Home » Democrazia e Libertà, Informazione » A volte le immagini valgono di più di 1000 parole…

A volte le immagini valgono di più di 1000 parole…

…ma un bel no a questi tagli lo diciamo e lo diciamo forte e chiaro
voi siete dei rappresentanti del popolo e quando il popolo scende in piazza per giorni e giorni coinvolgemndo ogni categoria possibile, da studenti a genitori, da maestri a professori evidentemente biasognerebbe che vi fermasste a riflettere….anche se capisco che in un clima di democrazia illusoria dove sì sì può manifestrae ma pare che a voi non freghi assolutamente nulla se non quello di ionsistere sulla strumentalizzazione dei vostri oppositori ….mainpensato che non tutti sono strumentalizzabili a suon di culi, tette e pubblicità? mai pensato che molta gente ha ancora valori in cui crede tra cui magari la cultura e perchè no la speranza che il proprio figlio o la propria filgia possa avere delle aspettative migliori e competitive…mai pensato che a più dell’80% delle persone gliene frega ben poco delle stronzate?

NO AI TAGLI E LO DICIAMO URLANDO!!! IO VOGLIO FARE LA RICERCATRICE MA ANDANDO COSì LE COSE QUANTE POSSIBILITà AVRO’? NULLE!!!! …GRAZIE MILLE PER LO SPLENDIDO LAVORO….COME UN SORDO CHE NON VUOL SENTIRE…E DIREI NEMMENO VEDERE QUESTO BEL GOVERNO PROSEGUE…. e chissà che succederà la prox settimana……

giovedì 30 ottobre 2008

A PARTIRE DA OGGI
Gabriele Polo
Oggi migliaia di persone invadono Roma per denunciare una controriforma varata con l’autoritarismo proprio del governo che l’ha partorita. Ieri migliaia di studenti a piazza Navona hanno provato quanto costi l’innocenza dei movimenti attraverso quelle spranghe tricolori calate sulle loro teste. I due fatti lasciano un seguito, niente è compiuto: il decreto Gelmini, ieri convertito in legge, si può fermare preparando un referendum abrogativo che dia fiato e sponda politica alla protesta di genitori, professori, alunni; il tentativo fascista di portare sul terreno del razzismo sociale l’impegno delle nuove generazioni può essere respinto con la maturazione del merito che ha spinto a muoversi migliaia di «ragazzi apartitici e apolitici», costruendo un’ipotesi diversa di scuola.Sarà bene tenersela stretta quell’innocenza politica, aggiungendoci la consapevolezza di ciò che deve contrastare, senza snaturarsi. È a questo snaturamento che puntava l’aggressione di ieri. Cercando di ridurre le battaglie contro la Gelmini a un terreno di guerra tra opposte fazioni (con la bendizione di Cossiga e del suo antico metodo), desertificando le fila del movimento dalla sua parte più «ingenua» e nuova. Accreditando la versione di una destra antisistemica. Raccattando consenso di fronte all’impermeabilità del potere costituito. In un gioco delle parti con quest’ultimo, in un’eversione concretamente violenta e apparentemente alternativa all’ordine costituito.Gli studenti di Roma hanno fatto bene a resistere a questa trama, ora sono chiamati a non farsi accecare da essa, sfuggendo la trappola tesa dai ragazzi neri. Partendo dai contenuti e dalla creatività che hanno saputo esprimere in questi giorni.L’estrema destra italiana si è sempre mossa in questo modo, ha sempre amato la teoria degli opposti estremismi. Fin dai tempi del Movimento sociale, da Tambroni al ’68, ha agito su due piani: trame eversive – di palazzo con i servizi e di piazza con scontri e attentati – e collusione con il potere – fuori e dentro il Parlamento, fuori e in appoggio ai governi. Il quadro non è sostanzialmente cambiato: nuovi i protagonisti e le sigle, antiche le pratiche. Ne fanno fede le biografie degli uomini oggi al potere, dal sindaco di Roma, al presidente della Camera. Ma ne sono testimonianza anche le scelte dei nerissimi «di movimento», sovversivi in piazza e per bene nelle liste elettorali. Contro il sistema e contemporaneamente in dialogo con Berlusconi. Devono saperlo le ragazze e i ragazzi che stanno dando vita al primo vero grattacapo del centrodestra al governo. Non devono farsene catturare, tornando a casa, rinunciando alla partecipazione pubblica o chiudendosi in un fortino scontroso. Crediamo che sapranno sfuggire alla trappola, difendendo la loro autonoma innocenza, che non è sinonimo d’ingenuità. Il futuro è loro, ed è possibile. A partire da oggi.

Tutta la scuola in piazza oggi a Roma per lo sciopero nazionale contro il decreto Gelmini appena approvato dal Senato. L’opposizione propone un referendum abrogativo, mentre la protesta continua e attraversa l’Italia da nord a sud. Ieri aggressione fascista a piazza Navona: sprangate sugli studenti…

camera.it

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Print Friendly

4 Responses to A volte le immagini valgono di più di 1000 parole…

  1. sono con te!

  2. :)e siamo tanti!!!!

  3. Eccomi! E siamo veramente tanti! 🙂

    Si facciano avanti tutti quei veg blogger che di solito non si schierano per non perdere utenti… fuori il coraggio! 😀

  4. :))))……” ci possono togliere tutto ma non la libertà….di studiare!!!!”…

Rispondi