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Barcellona I love you!


Tornata alla routine quotidiana tiro le fila di questo viaggio in Spagna…
…partita per soli 5 giorni mi è parso di mancare per un mese tanto è stato piacevole, rilassante ma soprattutto pieno di interesse questo viaggio…
sono partita lunedì alle 8.45 e in men che non si dica sono arrivata a Girona alle 10 circa.
Da lì col bus appena fuori l’aeroporto ho raggiunto Barcellona. Preso la metro e in meno di 15 minuti sono arrivata in hotel nelle vicinanze della Rambla.
Prima impressione: città maestosa, tutto è grande, colorato, rumoroso…c’è un sacco di gente, sia turisti che locali…sono tutti sorridenti e in effetti avendo lasciato Bergamo con 15° mi ritrovo a 25°e con un sole splendente…questo già mi basterebbe per essere felice….


Doccia, cambio, disfiamo la valigia e via a fare un giro sulla Rambla e per andare a pranzo…ci sono tantissimi turisti, tanti ragazzi e ragazze, tanti artisti di strada- proprio come avevo letto- e poi bancarelle di fiori, giornali…sembrano tutti molto rilassati, le persone sembrano più interessate a cosa hanno intorno e a chi piuttosto che a sè stessi…
Primo pranzo fatto al Juicy jones, ristorante Vegan che avevo trovato sul sito sincarne che avevo consultato prima di partire…posto curioso, i ragazzi che ci lavorano sono gentilissimi e il cibo è ottimo…il posto è coloratissimo e molto semplice…il pranzo è anche economico…
Poi facciamo una passeggiata di nuovo sulla Rambla dirigendoci verso il mare, arriviamo al monumento di Colombo, decidiamo di salire sulla cima del monumento …visione bellissima, la città si svela davanti a me…il viale alberato, il mare con le barche che scintilla, e poi i bus turistici, tanta tanta tanta gente che da qui sembrano piccolissimi gnomi…dopo aver scattato delle foto del panorama e aver guardato più dettagli possibili scendiamo, e decidiamo di andare a vedere l’aquarium e per arrivarci passiamo da la Rambla del mar, una lunga passatoia in legno che porta fino al MareMagnum- il centro commerciale che hanno costruito proprio sul molo- e accanto l’aquarium ed un multisala….
non mi entusiasmava l’idea di andare a vedere degli animali costretti in cattività ma mi avevano parlato talmente bene di quest’acquario che la curiosità era davvero grandissima, ma…. l’acquario…è un acquario…vasche stracolme di esserini ( e esseroni) costretti a vivere la loro vita in un box 2×2,che almeno il costo del biglietto fosse proporzionato alle condizioni di vita dei suoi detenuti…. unica cosa soltanto curiosa è la grande vasca che crea un tunnel a metà sotto il quale i visitatori trasportati da un nastro scivolano verso le vasche successive…in realtà sono uscita con un grande amaro in bocca e con il solito senso d’impotenza chiedendomi se in effetti sarebbe stato meglio se mi fossi tenuta la curiosità…
Da qui ci dirigiamo nel vicino centro commerciale giusto per scaldarci un attimino…( visto che nel frattempo il tempo era cambiato e si era alzato il vento….e iniziava a fare freschino e a piovigginare)…”scopro” che tutti i centri commerciali sono uguali e che anche le persone che li frequentano sono tutte uguali, unico dettaglio:la scoperta di un negozio probabilmente creato sull’onda della new ecology zen “Natura” che da noi nessuno si sognerebbe di aprire in un centro commerciale che per sua definizione deve essere commerciale…poi appena stanche di esser tornate al “solito menù” decidiamo di affrontare pioggia e vento e ridirigerci verso l’hotel per una doccia e poi per andare a cena…


Secondo giorno, sveglia alle 8, doccia, colazione e decidiamo di andare in Placa de Catalunya per acquistare il biglietto del bus turistico messo a disposizione dal comune (e qui fate attenzione perchè uno è pubblico mentre c’è un’altra linea che è privata!) biglietto per due giorni consecutivi 27euro che permette di muoversi su tutte e tre linee che coprono per intero le zone più interessanti e turistiche di tutta Barcellona, ottimo servizio soprattutto se avete pochi giorni disponibili perchè vi fanno risparmiare tempo (trovate tutte le info sul sito del gruppo di trasporti pubblici Barceloneti .
Partiamo subito sulla linea rossa, prima fermata casa Battlò (ingresso abbastanza costoso16,50 Euro)secondo me tra le due case realizzate da Gaudì questa è la ppiù bella, dolce,sinuosa, efficiente, artistica, creativa, colorata e colma di natura, la natura è ovunque in perfetta linea con l’art nobou, quindi una passeggiata per Passeig de Gracia verso casa Milà (o La Pedrera) bello il terrazzo con i comignoli caratteristici ma l’interno molto molto meno artistico di quello di casa battlò, anche qui l’ingresso abbastanza salato (9,50 Euro). Entrambe comunque due splendide opere di Gaudì.Da vedere assolutamente.
Quindi riprendiamo il bus turistic per la sagrada Familia, un’enorme spettacolare bellezza con un cuore fatto da cantieri aperti e operai al lavoro.E’ davvero imponente!
Decidiamo di entrare dopo aver ammirato le sue facciate (10 Euro) ma non siamo saliti causa luuuuunghiiisssssima fila per prendere l’ascensore che ci scoraggia veramnete molto!
Quindi usciamo e andiamo a pranzo in un self-service con prezzo fisso molto verdurufero lì vicino.
Da qui- essendoci una giornata più che estiva con uno splendido sole caldo-riprendiamo il bus meta Parc Guell…
Parc Guell: parco in cima ad una stradina tutta in salita, splendido e molto grande, entriamo passando dal cancello principale posto in mezzo a quelle che dovevano essere le due casette dei custodi ispirate alla favola di hansel e gretel, una infatti con in alto una croce rappresenta la casa dei due bambini, l’altra della strega….sembrano davver da fiaba…saliamo su per la scalinata centrale dove campeggia il grande lucertolone dove bisogna fare una fila lunga per poterci fare una foto accanto, quindi facciamo tante foto intorno a noi, passiamo nell’atrio pieno di colonne e andiamo sulla terrazza percorrendo un viottolo costeggiato da enormi piante di salvia fiorita…sedendoci sull’enorme panchina che si srotola sulla terrazza ascoltiamo un ragazzo che suona la sua chitarra lì accanto e ci abbandoniamo al dolce sole dando un po’ di riposo alle nostre gambe.
Quindi giriamo per i vari sentieri e sentierini del parco, vediamo-anche se solo dall’esterno- la casa museu Gaudì nel parco, ma poi al tuonare del cielo decidiamo di andare verso l’uscita del parco per poi dirigerci giù per la stradina fino alla pensilina del bus…durante il tragitto non riusciamo a resistere e decidiamo di entrare in un paio dei negozietti messi lì apposta per i turisti…acquistiamo un paio di oggettini tipicamente da turisti..e eccco la pioggia come se ci avvertisse che quello che stavamo facendo non era propriamente “intelligente”!
Arriviamo alla pensilina, prendiamo il bus, ci facciamo un giro per la città guardandola con un k-way addosso dall’alto del piano superiore del bus e ormai quasi arrivati a ora di cena ritorniamo in albergo per prepararci, passando dalla Rambla una volta scesi a Placa de Catalunya.
La cena decidiamo di farla su la Rambla…ma pessima scelta: se posso dare un consiglio a chiunque vada a Barcellona è di Non Mangiare Sulla Rambla, per 2 motivi: costa tantissimo e il cibo è pessimo!
A questo punto visto la cena più che insoddisfacente facciamo una capatina in un Fast-Food vegetariano lì vicino il Maoz con la specialità panino con falafel (per poco più di 6 euro un buonissimo panino -che ci si può riempire di ogni verdurina possibile self-service-e più degli ottimi falafel!)…quindi via aprendere un caffè e a nanna dopo aver fatto una passeggiata pre-nanna.
Terzo giorno: dopo uno stop in un internet cafè self-service per scaricare le foto fatte su una chiavetta, via verso Port vell per prendere il bus per S.Maria del Mar (Splendida ! splendida! )la troviamo passando in una caratteristica viuzza…è una splendida perla gotica!
Quindi da qui ci dirigiamo verso il Museo Picasso (assolutamente accettabile il prezzo d’ingresso 9 Euro)anche se ci sono molti minori con qualche eccezione è comunque splendido poter ammirare le sue opere dal vivo, una capatina nello shop del museo e via a pranzo.
Ottimo ristorante accanto alla cattedrale di S.Maria del Mar (Lonja de Tapas)- un gazpacho da sogno e i ragazzi che ci lavorano più che gentili, e non ultimo prezzo abbordabile ma non economico!
Ci concediamo un giretto tra le viette del quartiere,botteghe artigianali, tedeschi in pantaloncini, ragazzi e ragazze con guide economiche in mano, è tutto così poetico !
Decidiamo di riprendere il bus per il Poble Espaniol (8,50Euro), un giro in questa cittadella nella città che a dire il vero sembra un po’ finta, quasi costruita…una cittadella semplice piena di negozietti artigianali ma molto più simile ad un outlet…
Usciamo dal Poble Espaniol, riprendiamo il bus e facciamo un giro verso montjuic, la fondacion de mirò, la funicolare, fino a port vell dove approda il trasbordador e scendiamo al monumento a colombo.
Passiamo per la rambla di santa monica per arrivare in hotel fermandoci ad ascoltare un gruppo di ragazzi musicisti di strada che al tramonto barcellonese suonano Jammin…BoB è ancora più poetico qui e ora…se possibile!
Quarto giorno partiamo a piedi per il Palau de la Musica Catalana, bellissimo teatro anche se più piccolo di quello che ci aspettavamo, ci prenotiamo per il primo tour guidato disponibile in inglese (9,60 Euro) e nel frattempo prendiamo un paio di spremute nel bar del palau…
La guida- un ragazzo spagnolo che parlava un ottimo inglese- dopo averci fatto visionare un documentario di una ventina di minuti sul Palau, fa fare una splendida visita a tutto il nostro gruppo senza tralasciare aneddoti curiosi per rallegrare e ravvivare il gruppo soprattutto perchè il palau è in ononre di san jordi (san Giorgio che si festeggia proprio in quel giorno 23 aprile)e facendoci sentire con le nostre orecchie la splendida acustica di cui si può godere …
Da qui ci dirigiamo al Barrì gotic, ci muoviamo nelle viette tra i banchi di fiori e di libri simbolo di San Jordi (i ragazzi regalano una rosa rossa alle ragazze, le ragazze regalano un libro ai ragazzi e questo rifacendosi-almeno nella prima parte del dono-alla leggenda di San Giorgio che batte il drago liberando la Catalunia), ci fermiamo per pranzo in una minuscola tavola calda nel cuore del barrì gotic e ci gustiamo un mega piattone di hummus e insalata con delle polpette di verdure…ottimo, economico, abbondante anche se molto spartano…
andiamo quindi a vedere il mercato di S. Caterina con il suo caratteristico serpentone colorato come tetto (unica cosa da vedere in questo mercato- a mio parere!), da qui passiamo davanti la cattedrale (con la facciata coperta di ponteggi!) e ci muoviamo tra le viuzze, i negozietti, le bancarelle, e i tanti turisti fino al tardo pomeriggio quando distrutte decidiamo di fare un break in un cafè al tardo sole primaverile pronto quasi a tramontare.Attraversiamo il fiume di gente riempie la Rambla per San jordi facendoci largo davvero tra la folla. Decidiamo di vedere il mercato della Boqueria proprio vicino al teatro de liceu, il mercato è un’esplosione di colori e di gente ma eviterei la zona pesce e carne, bella la parte iniziale del mercato piena stracolma di piramidi di frutta e verdura!Uscita dal mercato avendo visto anche cose che avrei preferito non vedere andiamo a cena in una pizzeria lì vicino e via all’hotel per andare a nanna (e per prepararsi per la partenza dell’indomani!)
Quinto giorno: sveglia un po’ più tardi del solito, colazione e prepariamo le valigie, con calma facciamo un’ultima passeggiata su la Rambla quindi prendiamo la metro per arrivare fino a Estaciò del Nord per il bus per l’aeroporto.
Volo abbastanza tranquillo tranne qualche turbolenza e appena rientriamo TRISTEZZA INFINITA: PIOVE per 4 giorni di fila!!!
CONCLUSIONE: Barcellona è bellissima, le persone sono gentilissime, disponibili e soprattutto molto tranquille! E’ splendida!!!Ottimo luogo per vivere!!!!
Promessa: presto posterò qualche foto!
N.B. Non mi sono addentrata molto sulla decrizione delle varie opere artistiche perchè potete trovare dettagli su dettagli sia nel web sia sulle tante guide….
Qui risto veg a Barcellona…
Qui un video che vi mostra più o meno quello di cui vi ho parlato….

infine QUI una cosa molto utile che ho trovato per caso sul web….

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5 Responses to Barcellona I love you!

  1. un viaggio riposante…una città carica di sole…piena di vita…il sole cambia molto le cose, le persone…

  2. Un bellissimo viaggio e che sole!!!
    Grazie per le informazioni, un giorno spero di andaci anche io, una carica di vitalità ogni tanto ci vuole e i viaggi sono uno dei metodi migliori per ricaricarsi :-))

  3. avete ragionissima!!! mi sa’ mi sa’ che sono metereopatica…..;P…

  4. Che bella Barcelona, è rimasta nel mio cuore. Devo tornarci… La prossima volta visita Gracia, un quartiere molto molto bello, te lo consiglio vivamente.

  5. ..tra qualche settimana andremo a barcellona anche noi!!e per caso, cercando alcuni buoni consigli decidere dove mangiare vegan a barcellona, sono capitata nel tuo post!!che dire!!grazie mille di tutti i tuoi consigli!!^___^

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