birdwatching …da casa

Articolo pubblicato su greenme.it

L’idea di poter fare birdwathing durante i miei break da studio me l’ha data il mio prof. di etologia in università l’anno scorso, un giorno a lezione, infatti, si era perso in un racconto riguardo una delle sue figlie la quale aveva trovato una nuova passione del quale lui finalmente condivideva sia i modi che i contenuti…in pratica aveva acquistato delle piccole casette per uccellini e delle mangiatoie e le aveva disseminate in giardino e sui davanzali di tutte le finestre di casa, passando poi ore e ore non più in chat o davanti al pc ma bensì ad osservare estasiata pettirossi, merli o piccoli passeri rifocillarsi e scorazzare da un nido ad un altro.
Allora mi sono detta, non male come idea…ma dato che la mia casa direi che molto probabilmente è più piccola di quella del mio prof mi sono “adattata” (termine che a lui piacerebbe molto) ed ho risolto il problema…anche se in quantità più contenuta…ho costruito una piccola mangiatoia ed un piccolo nido per gli uccellini che “abitano” o “transitano”nei dintorni dei miei balconi…direi che qualche avvistamento l’ho fatto anch’io…piccoli passeri …con pochissima fatica (ed altrettanta spesa…dato che amo il bricolage il nido e la mangiatoia ma la sono fatta da me)…

ecco allora qualche idea che potrebbe servire anche a voi!
da questo sito

Ecco come potete costruire facilmente e con le vostre mani una cassetta nido aperta, essa è poco utilizzata in ambienti forestali poiché l’apertura anteriore non limita l’accesso ai predatori, come per esempio le gazze ladre. Per questo motivo l’utilizzo di questo nido artificiale è più adeguato in quegli ambienti, come i parchi delle città o i giardini privati, dove la presenza di predatori è ridotta al minimo. La cassetta nido aperta è molto utilizzata per la nidificazione del pettirosso, della ballerina, dello scricciolo e per il codirosso spazzacamino, in merito allo scricciolo e il pettirosso, la cassetta nido dovrà essere installata fra la vegetazione o fra le radici di un albero, in ogni caso a poca distanza dal terreno e ben celata tra la vegetazione. Per quanto riguarda la ballerina, essa predilige le zone fluviali molto ricche d’acqua, per tale motivo è consigliabile installare la cassetta nido in prossimità dei corsi d’acqua ben nascosta tra le rocce e la vegetazione. Il nido che costruiremo sarà fatto interamente di legno poiché, a mio modesto giudizio, ritengo che il legno offra agli uccelli un ambiente più naturale rispetto alla plastica o altri materiali. Il legno da utilizzare sarà esclusivamente di pino o di castagno, poiché la resistenza all’acqua piovana e, più in generale alle condizioni climatiche offerta da questi legni è nettamente superiore alla resistenza offerta dai multistrati o dai truciolati. Dopo questa piccola, ma necessaria, premessa passiamo ad analizzare le varie fasi costruttive.La prima cosa da fare è quella di procurasi del legno di spessore di circa 2 cm, è preferibile non utilizzare legno dallo spessore maggiore poiché ciò non comporterebbe nessun beneficio agli uccelli, ma contribuirebbe soltanto a far aumentare il peso della cassetta-nido.La seconda fase consiste nel tagliare il legno in vari parti, che poi assemblati costituiranno il nido. Per facilitare quest’operazione, vi riporto di seguito lo schema di taglio da seguire:

L’elemento A, costituirà la parete posteriore del nido.
L’elemento B, costituirà la parete anteriore del nido.
L’elemento C, costituirà il tetto del nido.
L’elemento D, costituirà la base del nido.
Gli elementi E, costituiranno le pareti laterali.

e…tratto da qui
Le mangiatoie sono dei semplici attrezzi per offrire cibo agli uccelli, selvatici e del giardino.
Nutrire gli uccelli nella stagione invernale è un reale contributo alla sopravvivenza di quelle specie che si trattengono nelle nostre zone per tutto l’anno. Infatti gli uccelli migrano non tanto per le mutate condizioni climatiche, quanto per la difficoltà a trovare da mangiare nella cattiva stagione.
In particolare il numero degli esemplari che riesce a superare l’inverno è strettamente dipendente dal cibo disponibile, perciò un inverno molto nevoso o con frequenti gelate può decimare le popolazioni selvatiche.
Il freddo però coincide in inverno con una scarsità di cibo; è per questo che è molto apprezzato dagli uccelli un servizio di offerta di cibo adeguato alle loro diete.

Per attirare il maggior numero di specie è bene diversificare il cibo e separare le mangiatoie. Una mangiatoia può poggiare anche sul davanzale di una finestra affacciata sul giardino. Con il tempo, imparerete a riconoscere gli alimenti più apprezzati dagli uccelli e li vedrete compiere buffe acrobazie oppure competere o minacciarsi tra membri della stessa specie o di specie diverse per l’accesso alla mangiatoia. Osserverete che mentre alcune specie tra loro diverse formano delle “bande”, altre, socievoli tra loro sono aggressive verso le altre. Altre specie, come il pettirosso, sono invece solitarie e territoriali.

Il luogo dell’istallazione della mangiatoia deve avere come requisito principale la tranquillità, soprattutto il mattino e il primo pomeriggio. Ideali sono luoghi non battuti dal vento o dalla pioggia, non facilmente accessibile ai gatti o altri animali domestici. Esistono inoltre degli accorgimenti da adottare per proteggere le istallazioni dai predatori. Il lato della mangiatoia con la via di fuga più ampia deve essere rivolto possibilmente verso la siepe più vicina, in modo che gli uccelli possano ripararvisi in caso di pericolo.

La mangiatoia deve essere controllata regolarmente, pulita e liberata dai resti di cibo. Questo perché il cibo sporco di escrementi o umido può trasmettere ai volatili agenti patogeni come la salmonella e portare gli uccelli alla morte. Gli appassionati che cominciano a dare da mangiare agli uccelli devono anche continuare a farlo fintanto che la stagione non volge al bello, con la scomparsa di neve e gelo.
Ma attenzione: gli avanzi di cucina come pane, croste di formaggio, resti di dolci e tutto ciò che è salato o cotto non devono essere usati come cibo per gli uccelli.

COME REALIZZARE UNA MANGIATOIA
Fai da te.
Realizzare una mangiatoia non è difficile. Si parte dalla più semplici , come la catenella di arachidi o la noce di cocco, entrambe da appendere (vedere foto 2), fino ai modelli in legno aperte (per le misurazioni vedere foto 3) o le più “classiche” chiuse con tetto (per le misurazioni vedere foto 4 e foto 5).
Una mangiatoia tradizionale può essere modificata incorporando una mangiatoia automatica (foto 6 e 7). Il vantaggio consiste nel fatto che il dispensatore di cibo non viene sporcato dagli escrementi degli uccelli. Non lasciare mai troppo cibo nel dispensatore per evitare che l’umidità possa covare in esso germi.

I modelli.
Esistono fondamentalmente due tipi di mangiatoie, una aperta e una con tetto. Ciascuna di essa a sua volta può essere appesa o con un supporto.
Appesa o appoggiate a un supporto piantato a terra non fa differenza per le specie ospiti, in quanto l’attrazione per il cibo è molto forte. Importante può essere l’altezza a cui sono posizionate. Quelle coperte, invece disincentivano molti ospiti di grande dimensioni quale taccole, gazze, piccioni e tortore che, dove queste specie sono molto abbondanti, possono accaparrarsi tutto il rifornimento della mangiatoia e lasciare poco o niente per le altre specie.

Cosa dare da mangiare.
In inverno, proprio perché il cibo scarseggia, molte specie allargano lo spettro della loro dieta che diventa, per necessità, onnivora. Per questo una mangiatoia può attirare molte specie diverse e molto dipenderà dal tipo di cibo offerto. E’ poiché lo scopo dell’impiego di mangiatoie è di aiutare il maggior numero di specie è utile diversificare il cibo per attirare più specie.

Per capire il genere di alimentazione basterà osservare la forma del becco:
– gli insettivori come il pettirosso, la cinciarella, lo scricciolo, lo hanno lungo morbido e sottile, perfetto per cercare e catturare larve, bruchi e insetti.
– i granivori come cardellini, fringuelli, ciuffolotti, lo possiedono grosso, duro e forte, in grado di spezzare e sgusciare i semi.
– gli uccelli ad alimentazione mista come il merlo, lo storno, il corvo, riassumono le due esigenze di un becco appuntito, ma piuttosto grosso.

Quindi, ecco cosa dare da mangiare specie per specie:
Semi di mais, canapa e mais tritato: Fringuelli, verdoni, cardellini
Semi di girasole: Fringuelli, verdoni, cince, picchio muratore
Briciole di dolci: Pettirossi, cince, regoli, picchio muratore, fringuelli, merli, storni, capinere
Frutta secca: Cince, picchio muratore
Frutta fresca: Merli, tordi, storni, capinere, pettirossi, cinciarelle
Croste di formaggio: Regoli, scriccioli, merli, pettirossi
Grasso e carne: Cince, stormi, pettirossi, merli, tordi

Si ricordi comunque che la distribuzione del cibo durante l’inverno è un impegno costante, che non può essere sospeso per pigrizia; ne va della vita di quegli uccelli che quotidianamente frequentano la mangiatoia. Va detto invece che questa non verrà quasi mai utilizzata d’estate.

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