Categoria: Ecosostenibilità

Le ricette eco-perfette con gli scarti dell’estrattore

Tweet Testo di Carmela Kia Giambrone, foto di Carmela Kia Giambrone e de ilGiornaledelCibo.it Le ricette che nascono dalla fantasia sono sempre le più sorprendenti ed inaspettate, diciamocelo. Tenendo ben a mente questo, non possiamo non sperimentare, nelle nostre cucine, ricette a tutto riciclo. E allora lasciamoci sorprendere dalla possibilità di trasformare, sotto ai nostri occhi e tra le nostre mani, ingredienti che come per magia si trasformano da avanzi a preziosa risorsa. Uno di questi ingredienti è certamente la […] read more…

Mercatini dell’usato: consigli per l’uso

Tweet Amare il vintage in questo periodo è davvero una maledizione: ovunque ci si volti si trovano come per magia oggetti e ricordi di tempi passati, ma attenzione! Come per tutte le favole, c’è sempre in agguato il cattivo di turno e in questo caso è il falso, la copia. E per chi ama gli oggetti e le loro storie scoprire che un tesoro trovato è una copia risulta quasi uno choc. Ebbene, per evitare di ritrovarsi in questi bruschi […] read more…

Kokedama fai da te: l’arte vegetale giapponese delle piante volanti

Tweet I Kokedama o air bonsai spopolano ormai da molto tempo e sono entrati a fare parte dei nostri giardini come naturale evoluzione dei bonsai. Queste “palle di muschio“o bonsai volanti, traduzione letterale del loro nome, rivestono ormai un posto d’onore in ogni luogo verde che si rispetti e grazie soltanto alla loro presenza, sono capaci di rendere un luogo prima sterile immediatamente zen-minimal e green-chic. Non lasciatevi ingannare dal loro portamento e dalla loro apparente ricercatezza, se pensate che […] read more…

10 oggetti da cucina che tutti i vegani dovrebbero avere

Tweet Quando mi è stato chiesto di scrivere questo pezzo mi sono immaginata una valigia. Sì, una valigia da preparare per le vacanze o per un trasloco, insomma qualcosa di più verosimile del solito dilemma dell’isola deserta. Quali ritengo siano gli oggetti indispensabili per chi, come me, ha scelto lo stile di vita vegano? Ebbene, la mia lista non ha la presunzione di essere esaustiva, tanto meno, non si pensi possa rappresentare un vademecum perfetto: è soltanto ciò che la […] read more…

Sostenibilità e sesso: come essere green tra le lenzuola

Tweet Se volete ridurre il vostro impatto ambientale tra le lenzuola cercate di non rimanere bloccati nel passato e guardate avanti preferendo scelte consapevoli anche a letto. Per aiutarvi nell’orientamento non fatevi sfuggire la lettura di “Eco-Sex. Go green between the sheets and make your life sustainable” di Stefanie Iris Weiss (su instagram la trovate come stefanieiris). Con chiarezza ed ironia Stefanie racconta di quanto la “faccenda della sostenibilità” sia non solo praticabile bensì consigliabile anche in tema di sessualità. […] read more…

Baratto di semi quinta edizione dal 28 aprile al 5 maggio: scambia la natura

Tweet “Baratto: scambio diretto di beni contro beni, senza uso della moneta.” Baratto di semi: creazione di tanti piccoli pacchetti contenenti natura che dorme ed è in attesa di essere risvegliata. Un’amica qualche giorno fa, in occasione di un nostro incontro, mi ha regalato un piccolo sacchettino di semi di tagete così, come per magia, mi ha fatto balenare in mente l’idea di creare un quinta edizione del baratto di semi. Anche quest’edizione parte libera e senza vincoli, come sempre: […] read more…

In Academy due nuovi corsi di Casakia per l’handmade corner

Tweet In collaborazione con Funny Veg Academy nascono due corsi primaverili perfetti per tutti (ma proprio tutti) i gusti. Per l’handmade corner, il punto di riferimento dell’autoproduzione verde e vegan-friendly dell’accademia ecco la cosmesi naturale fatta con le proprie mani ed il  compostaggio domestico adatto proprio a tutti “Cosmetic nature handmade” e “Garden in the kitchen” I due corsi si svolgeranno presso la Funny Veg Academy in Via Pitteri a Milano nelle giornate di domenica 14 e domenica 21 maggio. […] read more…

Pasqua in arrivo, niente uova ma bombe verdi: prepara e regala seed bombs!

Tweet Che vi devo dire, da vegana non posso che pensare alla Pasqua (pur io non essendo religiosa) come l’esalatazione della cioccolata e non certo delle uova (vere) decorate eppure da un po’ di tempo ho scoperto e deciso di insegnare a chi si è appassionato di guerrilla gardening, che tantissima soddisfazione la danno altre “uova”, egualmente colorate e decorate e che possono essere realizzate da grandi e piccini assieme con grande facilità e certo divertimento. Il risultato sarà un […] read more…

Riuso e riciclo dei fondi di caffè: la potenza dell’handmade

Tweet Il caffè, immancabile protagonista del profumo che si sente la mattina appena svegli grazie a quel “qualcuno” che con tanta dolcezza ve lo prepara, si presta a mille e un uso anche dopo averlo sorseggiato. Primo uso, facile e di larghissimo impiego, quello in giardino: vi basterà infatti aver l’accortezza di conservarlo facendolo essiccare, aggiungendolo poi nel terriccio per rendere il substrato di nuovo fertile e ricco. A causa del suo valore di acidità meglio non esagerare e non […] read more…

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Il caffè, immancabile protagonista del profumo che si sente la mattina appena svegli grazie a quel “qualcuno” che con tanta dolcezza ve lo prepara, si presta a mille e un uso anche dopo averlo sorseggiato.

Primo uso, facile e di larghissimo impiego, quello in giardino: vi basterà infatti aver l’accortezza di conservarlo facendolo essiccare, aggiungendolo poi nel terriccio per rendere il substrato di nuovo fertile e ricco.

A causa del suo valore di acidità meglio non esagerare e non concentrarlo solo in alcuni vasi o alcuni punti del giardino così certamente non rischierà di “bruciare” alcuna radice, come spesso invece si sente dire, quindi niente paura usatelo con tranquillità ma con buonsenso.

Altro modo per poterlo aggiungere alle nostre piante è quello di farlo finire in compostiera: in questo caso non sarà necessaria l’essiccazione preventiva bensì basterà rovesciarlo di volta in volta assieme ai nostri scarti nel nostro bidocnino e come per magia scomparirà assieme a tutto il resto diventando profumato compost homemade.

Altro rimedio naturale ed uso casalingo-green che possiamo ottenere a partire proprio dai fondi di caffè è quello di utilizzarlo come repellente per insetti, formiche e lumache: provare per credere, il suo forte aroma e la sua acidità allontaneranno questi fastidiosi visitatori da fiori, piante e dalla nostra casa. Naturalmente essendo un rimedio atossico e naturale l’efficacia non sarà certo quella di un repellente tossico e chimico ma funzionerà comunque bene!

Un uso invece assolutamente lontano da quello che si può fare dal giardinaggio è quello di trasformarlo in un perfetto rimedio di bellezza per il nostro corpo: grazie al suo contenuto di caffeina (seppur moderato) e alla sua conformazione fisica granulosa, si presta per diventare un meraviglioso scrub corpo, perfetto per combattere rotolini di cellulite e ritenzione idrica, pelle asfittica e spenta e rendere invece l’epidermide di cosce, pancia, glutei morbida, setosa e tonica.

Per realizzare il perfetto scrub corpo vi basterà mescolarlo in parti uguali a del sale marino fine integrale (utile in moltissime altre preparazioni di bellezza) e a del burro di cocco o di karitè (insomma ciò che avete in casa), miscelando il tutto per bene e creando una pappetta.

Sulla la pelle umida e sotto la doccia spalmarlo generosamente sul corpo e massaggiare con movimenti lenti e rotatori per almeno cinque minuti, quindi con una spugna di luffa massaggiare delicatamente il corpo spazzandolo via dalla pelle.

Risultato? pelle rinnovata e morbida, setosa come non mai e senza l’uso di quei pessimi (per noi e l’ambiente) scrub con palline di plastica orride le cosidette plastic microbeads.

Growing Lab – Maurizio Montalti – mushrooms 3d print

Ultima esperienza da fare per il riciclo dei fondi di caffè è sicuramente quella di far crescere i funghi a partire proprio da un substrato di fondi di caffè da riutilizzare (riuso-riciclo-riutilizzo!) dato che i funghi, in realtà, per loro natura non sono esattamente schizzinosi e crescono praticamente su quasi qualunque substrato naturale e semi-naturale.

Maurizio Montalti, ingegnere con un animo d’artista, grazie alla sua passione per i funghi, ha addirittura creato oggetti a partire da un materiale, organico, creato da questi fantastici “organismi naturali” che crescono grazie a scarti vegetali e sintetici.

Nel suo Officina Corpuscoli, Growing Lab, Montalti esprime completamente la sua voglia di creazione in armonia con il ciclo naturale della vita e della morte, tema d’ispirazione del suo stesso lavoro.

Ho avuto il piacere di vedere le sue creazioni al Fuorisalone 2016 e ne sono stata piacevolmente colpita e sorpesa. Scegliere e ricercare nuovi materiali, eco e bio -compatibili è una sfida da un lato meravigliosamente utopica e dall’altro lato attualissima e dimostra una mente brillante e sognatrice.

Ma, per tornare al nostro progetto di riuso e riciclo, ecco in poche semplici mosse come fare questa coltivazione semi indoor:

raccogliete per due o tre settimane i vostri fondi di caffè, riponeteli in un piccolo bidoncino di plastica forato (fate dei piccoli fori per permettere l’areazione del substrato), quando ne avrete a sufficienza . quindi potrete aggiungere le spore dei funghi che vorrete coltivare (io uso questi) che sono i più facili e che io adoro ma potrete coltivare anche gli shiitake se vorrete.

Quindi seminate i miceli proprio come fareste con dei semplici semi ricoprendoli poi per bene con il nostro terricciocaffè.

aggiungete della segatura (di buona qualità) qaundo spargete il micelio e quidi comprite il vostro bidoncino con una pellicola di plastica forata. tenete per bene al buio e al caldo umido per circa 10 giorni, tempo che servirà per iniziare a svilupparsi ai funghi. cercate di non aprire costantemente per controllare la situzione perchè questo rovinerà il sottile microclima che faticosamente si starà creando utile alla loro crescita (attorno ai 20°C la temperatura è perfetta).

la mattina aprite, vaporizzate con dell’acquqa la superficie e richiudete la pellicola, la giusta quantità e non troppa altrimenti cresceranno muffe (se così fosse diminuite lcqua ed attendete).

Non arrendetevi, la prima volta a me non è riuscita ma poi una volta smussati gli angoli del processo sono felicemente riuscita a fare il mio raccolto.

provare per credere!

In fondo coraggiosi avventurieri come i ragazzi che intervistai tempo fa di Back to the Roots o grandi aziende come il kit di Espresso hanno applicato questo meraviglioso e semplicissimo processo riutilizzativo ottenendo strabilianti risultati: cosa abbiamo noi in meno? sperimentiamo e godiamo della nostra voglia di autoproduzione spontanea!