Categoria: Eventi

Baratto di semi quinta edizione dal 28 aprile al 5 maggio: scambia la natura

Tweet “Baratto: scambio diretto di beni contro beni, senza uso della moneta.” Baratto di semi: creazione di tanti piccoli pacchetti contenenti natura che dorme ed è in attesa di essere risvegliata. Un’amica qualche giorno fa, in occasione di un nostro incontro, mi ha regalato un piccolo sacchettino di semi di tagete così, come per magia, mi ha fatto balenare in mente l’idea di creare un quinta edizione del baratto di semi. Anche quest’edizione parte libera e senza vincoli, come sempre: […] read more…

In Academy due nuovi corsi di Casakia per l’handmade corner

Tweet In collaborazione con Funny Veg Academy nascono due corsi primaverili perfetti per tutti (ma proprio tutti) i gusti. Per l’handmade corner, il punto di riferimento dell’autoproduzione verde e vegan-friendly dell’accademia ecco la cosmesi naturale fatta con le proprie mani ed il  compostaggio domestico adatto proprio a tutti “Cosmetic nature handmade” e “Garden in the kitchen” I due corsi si svolgeranno presso la Funny Veg Academy in Via Pitteri a Milano nelle giornate di domenica 14 e domenica 21 maggio. […] read more…

Il futuro è davvero di chi lo fà

Tweet Abituata a tre giorni di full immersion durante il week end di  “Fà la cosa giusta“, fiera della sostenibilità di Milano, quest’anno per la prima volta decido di cambiare punto di vista. Non presento alcun corso, non organizzo compostaggio selvaggio nè “abc di sostenibilità”: prendo la metropolitana ed arrivo in fiera con solo curiosità e tanta voglia di ascoltare. La mia missione infatti è scovare, tra gli ormai numerosissimi espositori presenti, realtà e persone che credono in progetti nuovi, […] read more…

“Women: new portraits” la donna vista da Annie Leibovitz

Tweet Assistere alla mostra di Annie Leibovitz, artista e decisa sostenitrice dell’uguaglianza di genere, è stato come ritrovarsi accolti a casa di una vecchia amica che mettendoti a tuo agio ti racconta di quella volta che ha incontrato Jane, Patti o Elizabeth. Tutto bene se solo non si trattasse di J.Goodall, P.Smith o Queen E. Ebbene, il piccolo ingresso che ti accoglie tra i rami d’edera, li subito dopo il cortile, rivela presto uno spazio industriale, recuperato, ampio ed arioso […] read more…

Giugno e luglio in arrivo cinque corsi green per tutti i gusti

Tweet Durante l’estate, nei mesi di giugno e luglio, lasciati prendere dalla magia del fatto-a-mano e del naturale: riduci il tuo impatto ambientale e scopri il favoloso mondo dell’autoproduzione. Cinque meravigliosi appuntamenti sostenibili a scelta tra verde urbano, cosmesi e cucina tutto all’insegna dell’amore per il verde e per gli animali! Una terrazza fiorita sarà il luogo ed i tuoi compagni persone come te desiderose di sperimentare. Impara a costruire e gestire un piccolo orto urbano con poca spesa e […] read more…

Leggero e verde: ecco il week-end di equo eco e vegan a Fà la cosa giusta!

Tweet Avere a cuore l’ambiente, il Pianeta e magari cercare di sopravvivere ai mille impegni che scandiscono gli attimi delle nostre vite sono cose che ormai da tempo so con certezza essere conciliabili. Chi vi dice che non ha tempo, che non ha disponibilità economica o che vorrebbe ma non è una cosa che si può fare se si ha una vita ricca di impegni, be, non solo vi sta mentendo ma molto probabilmente sta mentendo anche se stesso e […] read more…

Natale in versione low (cost) e green (love): fatto a mano e sostenibile

Tweet Quando le foglie iniziano ad imbrunirsi e ricoprono le strade riempiendone i bordi, si capisce in fretta che… si deve assolutamente fare una lista di “cose da fare”! Avrete certamente colto il perché vero? sta arrivando il momento magico “per eccellenza”… quale? il Natale naturalmente, che ormai anche chi non condivide i valori religiosi di questa festa (o ne festeggia “radici” come Yule) si trova ad amare per la sua aria, per i suoi colori e per le promesse […] read more…

Nuovi appuntamenti #autumnisgreenLAB !

Tweet Ecco il calendario dei corsi di CasaKia #autumnisgreenLAB (perchè con i buoni propositi non si fa un granchè ma rimboccandosi le maniche e sperimentando tutto cambia!) domenica 27 settembre 2015 ”Saponificazione naturale” facciamo da noi il sapone, vero, ecologico e rispettoso della pelle, degli animali e del pianeta! DESCRIZIONE: Corso teorico-pratico Durata: dalle 10.00 alle 17.00 Il corso include pausa pranzo con menù veg offerto da CasaKia. per informazioni ed iscrizioni 81kia@tiscali.it oggetto: lab CasaKia27settembre chiusura iscrizioni 15/09/2015 avviso: […] read more…

Arts and Foods: oltre ciò che vi sareste mai aspettati

Tweet “Mangia mangia mangia” ecco ciò che parrebbe dirci questa mostra se solo le riservassimo un semplice e veloce sguardo. Invece noi non ci accontentiamo ed una volta varcata la soglia, iniziamo scrupolosamente e con curiosità ad incamminarci lungo il percorso espositivo come giovani archeologi alla ricerca della nostra storia. Immediatamente ci accorgiamo come l’etichetta “mostra” sia una scelta decisamente riduttiva. Arts and foods sembra infatti essere uno dei più grandi allestimenti artistici mai visti in Triennale: 7000mq colmi d’arte, […] read more…

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“Mangia mangia mangia”

ecco ciò che parrebbe dirci questa mostra se solo le riservassimo un semplice e veloce sguardo.

Invece noi non ci accontentiamo ed una volta varcata la soglia, iniziamo scrupolosamente e con curiosità ad incamminarci lungo il percorso espositivo come giovani archeologi alla ricerca della nostra storia.

Immediatamente ci accorgiamo come l’etichetta “mostra” sia una scelta decisamente riduttiva.

Arts and foods sembra infatti essere uno dei più grandi allestimenti artistici mai visti in Triennale: 7000mq colmi d’arte, cultura e vita tutti da assaporare passo dopo passo.

Tre aree, cronologicamente consequenziali (ma non solo) dedicate a ciò che da metà del 1800 sino ad oggi ha rappresentato il passato, rappresenta il presente e rappresenterà il futuro dell’azione che ci accomuna tutti, della materia che interessa ognuno di noi senza distinzione alcuna, quella stessa materia e quella stessa azione che tanto ci accomuna quanto ci diversifica: la pietanza rende tutti noi tanto uguali quanto profondamente diversi, nelle scelte, nell’atto, nei gusti e forse in molto di più.

Ma non è sempre stato così: il cibo come nutrimento per il corpo -prima- piano piano si fa nutrimento per l’anima trasformandosi esso stesso e la società che lo circonda, che lo crea, che lo ingloba.

Se all’inizio il cibo era qualcosa che in punta di piedi veniva consumato in famiglia ora pare essere invece soggetto che urla e si dibatte davanti ai nostri occhi, dirompente ed eccessivo.

Passare dalla prima area dedicata agli allestimenti che in ordine cronologico ci guidano mano nella mano dalla fine dell’ ‘800 fino a oggi permette di vedere con i nostri occhi luoghi aristocratici e benestanti, con accessori e suppellettili, utensili, stoviglie e ricettari provenienti dai viaggi e dalle scoperte dei nuovi mondi (…e a volte tutt’altro che cruelty-free) sino ad ambienti pubblici come il poetico e perfetto Cafè d’inizio ‘900, o locali privati con rifacimenti di sale da pranzo nobiliari o ri-allestimenti di botteghe.

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Ci si può lasciar scuotere dalle pubblicità futuriste di Depero poste accanto ad oggetti provenienti da tribù cannibale.

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Sorprendersi dinnanzi a kit  militari di guerra e da manuali con indicazioni di coltivazione degli orti (anch’essi “di guerra”): ecco questi sono solo alcuni assaggi di ciò che ci può accadere visitando la mostra.

 

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I primi elettrodomestici superfunzionali e compatti americani, le campagne in cirillico “il nostro cioccolato è talmente buono che piace anche al sole” o i manifesti di Lester Beall per “the Rural Electrification Administration” degli anni ’30 o ancora la macchina da caffè Pavoni “Concorso”, disegnata da Bruno Munari e Enzo Mari nel 1956 e “La maison des jours meilleurs” di Jean Prouvé  dello stesso anno con le note di musica americana in sottofondo che ci trasportano esattamente in quegli anni….ecco, tutte queste sembrano tappe di un viaggio, un viaggio veloce che corre via davanti a noi in maniera frenetica e a tratti quasi sfuggente.

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Certo è che visti così, tutti assieme, i decenni sembrano rivoluzioni a cui siamo stati sottoposti (noi esseri umani) in maniera inconsapevole ed allora come oggi pare non possano mai avere una fine.

In realtà quindi siamo solo spettatori di qualcosa che sembra esser sfuggito di mano quanto a noi tanto alla nostra stessa società?

potremmo lasciare che ci risponda l’enorme barattolo Daddies di ketchup che dal giardino accanto ai Bagni di De Chirico sembra scagliarsi violentemente verso il cielo.

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Eppure passando uno dopo l’altro ad elementi tanto eccessivi, dopo un po’ ci si fa quasi l’abitudine e così pian pianino anche Andy Warhol con il suo Campell’s Soup cans sembra non stupirci più: ed allora ecco la svolta.

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EAT  lampeggia davanti a noi, enorme scritta nera su sfondo giallo fluo ed è lì che ci rendiamo conto di quanto sia davvero importante il cibo nella nostra esistenza quotidiana sì, ma per la comunicazione e la socialità, prima che per la nostra carne.

Ormai non più solo necessario nutrimento per il nostro corpo quanto (e soprattutto) per la nostra mente, per le nostre abitudini, per l’intera nostra vita: il cibo si ascolta, si osserva, si gusta.

Non solo uno bensì cinque i sensi utili (e forse qualcuno in più!): ecco cosa ci rivela Arts and foods.

Decine di vinili uno dopo l’altro campeggiano, quasi ridondanti, infiniti, davanti ai nostri occhi e musica e note si fanno sempre più forti: Rolling Stone, Who ed altre pietre miliari della musica ci ricodano come il cibo sia tanto trasversale da non poterlo tralasciare nemmeno nelle trame del suono.

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Bjork e Sordi permettono al terzo senso, la vista, di ammirare l’arte ed il cibo in video: un modo di dire cultura molto diverso quanto reale.

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E con il naso all’insù guardando il cielo ciò che scorgiamo sarà ancora cibo: quello degli astronauti che con le loro missioni dagli anni ’60 dello scorso secolo fanno sognare di mondi da scoprire e colonizzare, nuovi ed inaspettati portando però sempre in tasca fragole terrestri.

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Infine l’ultimo spazio che visiteremo in quest’ inaspettato e fantastico viaggio ci porterà nella contemporaneità con icone come Marina Abramovich, Vanessa Beecroft (fotografia 2003-2007), Jannis Kounellis.

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Urs Fischer, Bread House 2004-2006 e la sua casa di pane , le facce stralunate di Gregory Crewdson, untitled (Sunday roast) 2005, il pesce che riempie quasi interamente una delle stanze espositive di Frank O. Gehry, GFT fish, 1985-1986, l’enorme forchetta Leaning Fork with Meatball and Spaghetti III 1994.

E poi come non notare le gigantografie di allevamenti intensivi di maiali (scrofe con i loro cuccioli) immobilizzate e sfruttate o il processamento in un’industria in Cina di polli per consumo alimentare?

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Per chi ha fatto una scelta di consapevolezza chiaramente nulla di nuovo ma non dimentichiamo che la maggior parte delle persone non l’ha fatta, e non solo, non è nemmeno conscia di ciò che oggi significa davvero “allevamento”: anche questa presenza rende “Arts and Foods” un evento davvero stupefacente.

Infine vedere per la prima volta dal vivo un’opera dei fratelli Chapman mi stupisce profondamente fino all’osso: con le mani poggiate sul vetro osservo l’abominio del re del junkfood per eccellenza e delle sue infernali conseguenze secondo il duo.

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Nella città della più grande Esposizione Universale sul Cibo quest’opera lì davanti al naso rende l’agro e l’ amaro un po’ più forti anche per i più tolleranti.

Arts and foods: oltre l’arte, oltre il cibo, oltre la comunicazione, oltre ciò che pensiamo e che avremmo mai creduto di poter immaginare.

Visitabile fino all’1 novembre 2015

In Triennale di Milano (info costi e orari QUI)

Expo-Aree tematiche

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