Categoria: Scienza

Pasqua in arrivo, niente uova ma bombe verdi: prepara e regala seed bombs!

Tweet Che vi devo dire, da vegana non posso che pensare alla Pasqua (pur io non essendo religiosa) come l’esalatazione della cioccolata e non certo delle uova (vere) decorate eppure da un po’ di tempo ho scoperto e deciso di insegnare a chi si è appassionato di guerrilla gardening, che tantissima soddisfazione la danno altre “uova”, egualmente colorate e decorate e che possono essere realizzate da grandi e piccini assieme con grande facilità e certo divertimento. Il risultato sarà un […] read more…

Le app #vegansofig free che proprio non puoi farti scappare

Tweet Diciamocelo, che gli smartphone ci abbiano facilitato la vita (e alle volte anche sequestrata) è pura verità, ma come sempre non dimentichiamo che il vero significato degli oggetti risiede nel modo d’uso degli stessi e non nelle loro funzioni tecnologiche più avanzate. Ci insegnano i nostri cugini che un bastone può essere utilizzato in molti modi anche, ad esempio, per porre fine alla fame più nera e raggiungere il cibo tanto agognato e non solo (come invece verrebbe da […] read more…

Soluzione radicante per talee fatta in casa

Tweet Ebbene, tempo fa avevo già scritto di come realizzare talee, margotte e innesti quindi non mi ripeterò, potrete infatti rileggere QUI il post. Ciò di cui oggi vorrei parlarvi è come realizzare con estrema facilità e soprattutto in modo completamente naturale, una soluzione radicante per talee. Ma a cosa serve? non serve ad altro che a dare una piccola spintarella alla nascita radicale nelle nostre piccole talee. Questo, infatti, è il periodo perfetto per realizzare talee e con pochissimi […] read more…

Ed i pesticidi son serviti

Tweet   Inizia tutto quando un giorno mi trovo tra le corsie del supermercato dietro casa, una nota catena molto diffusa in tutta Italia. Mi accorgo infatti che sui cartelli dove vi è esposto il prezzo e l’origine per alcuni tipi di frutta, come quella tropicale o gli agrumi, c’è anche un’altra piccola scritta che dice “trattato con …buccia non edibile”. La cosa non mi sorprende molto, non trovandomi in presenza di frutta e verdura biologica, ma certo non mi […] read more…

Aria di nuove collaborazioni: Kia per greenreport

Tweet Felicissima di aver appena iniziato una nuova collaborazione con un magazine davvero ben fatto! Sto parlando di Greenreport il “quotidiano per un’economia ecologica”… il mio primo articolo tratta uno degli argomenti che più mi stanno a cuore, l’uguaglianza, questa volta però analizzato da un punto di vista scientifico grazie ad un nuovo studio effettuato sulle grandi scimmie.   Anche le grandi scimmie hanno una memoria come la nostra Per chi si trova ad avere una sensibilità che va oltre […] read more…

Come ridurre l’esposizione ai metalli pesanti nella nostra vita quotidiana

Tweet I metalli pesanti, si sa, sono sostanze inquinanti per l’ambiente e di conseguenza anche per noi. Moltissime persone sembrano preoccupate circa quest’argomento quando si parla di orti urbani ed orticoltura cittadina, tanto che tempo fa avevo già trattato l’argomento, ma spesso ignorano completamente che questi metalli sono enormemente presenti nella nostra vita e siamo proprio noi a portarceli. Uno fra tutti il piombo, presente per esempio nelle nostre otturazioni più vecchie o ancora l’alluminio che così facilmente viene usato in moltissimi campi, dalla cucina alla medicina fino […] read more…

Fipronil, api ed Unione europea: la danza continua

Tweet Da quando anni fa ho letto “La scomparsa delle api” di Sylvie Coyaud consigliato da un mio professore in università, tendo ad essere molto cauta sulle notizie diffuse dai media circa il problema del declino delle api ma quando mi ritrovo a leggere l’articolo sul Guardian che parla del fipronil (prodotto dalla tedesca BASF) non posso che fermarmi un istante di più. La cosa che mi lascia perplessa non é il fatto che per l’ennesima volta un insetticida risulti essere […] read more…

L’Opossum pigmeo a rischio d’estinzione a causa del global warming

Tweet Mountain Pygmy-opossum ( Burramys parvus ) Fonte: http://www.environment.gov.au/   Opossum australiano a rischio estinzione per colpa del clima che cambia. I cambiamenti climatici ai quali si vede sottoposta la nostra Terra, lo sappiamo, non sconvolgono solo le nostre abitudini o la nostra vita, sono, infatti, enormi e stanno avvenendo su tutto il pianeta coinvolgendo interi ecosistemi fino ad ora perfettamente funzionanti, e questo proprio a causa dell’innalzamento, anche solo di 1 grado, delle temperaure. Ciò perché ogni cosa, anche se spesso tendiamo […] read more…

Liberta’ negata: le grandi scimmie ed il commercio illegale

Tweet   Le grandi scimmie quali gorilla, scimpanzé, orangutan rischiano sempre di più l’estinzione per colpa del commercio illegale selvaggio. A lanciare nuovamente l’allarme sulle loro gravi sorti è direttamente l’ONU e non solo. Con un ritmo di 3000 individui ogni annoesse vengono strappate ai loro habitat, come l’Africa centrale ed il Sud-est asiatico, per essere esportate in alcuni paesi dell’Asia e del Medio Oriente ( tra i maggiori paesi implicati vediamo Arabia Saudita, Emirati Arabi, Libano, Cina, Thailandia e Cambogia) a causa del commercio […] read more…

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Le grandi scimmie quali gorilla, scimpanzé, orangutan rischiano sempre di più l’estinzione per colpa del commercio illegale selvaggio. A lanciare nuovamente l’allarme sulle loro gravi sorti è direttamente l’ONU e non solo.

Con un ritmo di 3000 individui ogni annoesse vengono strappate ai loro habitat, come l’Africa centrale ed il Sud-est asiatico, per essere esportate in alcuni paesi dell’Asia e del Medio Oriente ( tra i maggiori paesi implicati vediamo Arabia Saudita, Emirati Arabi, Libano, Cina, Thailandia e Cambogia) a causa del commercio illegale, dell’esportazione in paesi che usano questi animali come merce, attrazione turistica o per venire rinchiusi in zoo, parchi privati o ancora per venir esibiti come status symbol da individui ricchi o addirittura, come accade in alcuni paesi asiatici, per venire usati in combattimenti illegali.

Il nuovo rapporto stilato dal programma “United Nations Environmental” (UNEP) e Great Apes Survival Partnership (GASP) parla di numeri enormi ma non abbastanza, per quantificare davvero il giro di affari attorno a queste barbarie.

Il documentario “Stolen Apes-il commercio illegale di scimpanzé, orango, bonobo, gorilla” racconta la storia dei 22mila esemplari, per più della metà scimpanzé, rubati alle foreste ed alla libertà.

grandi scimmie

Questo numero, che può sembrare grande, é calcolato dalle confische, dai sequestri, dalla frequenza di arrivo di orfani ai santuari presenti in 12 paesi africani e centri di riabilitazione in Indonesia, dai rapporti di squadre anti-bracconaggio e di polizia e salvaguardia ambientale raccolte tra il 2005 ed il 2011.

E’ in realtà un’estrapolazione fatta dai 643 scimpanzé, 48 bonobo, 98 gorilla e 1019 oranghi che sono stati catturati dal loro ambiente naturale per il commercio illegale come animali vivi, morti o come parti del corpo.

E’ quindi evidente che questi dati non sono reali, ma certamente sottostimati perché non tengono conto dei traffici non ancora scoperti dalle forze dell’ordine.

Un orangutan vale sul mercato nero 1000 dollari ed un gorilla fino a 400mila.

Il coordinatore GRASP Doug Cress afferma “I grandi primati sono estremamente importanti per la salute delle foreste in Africa e in Asia, e anche la perdita di 10 o 20 individui alla volta può avere un profondo impatto sulla biodiversità.”

Le ricerche scientifiche dimostrano, infatti, come le grandi scimmie rivestano un ruolo importante nella distribuzione di semi in tutto il loro homerange forestale e quindi é facile comprendere come esse abbiano un ruolo basilare nel mantenimento della ricchezza di biodiversità.

Achim Steiner, direttore esecutivo dell’agenzia Onu per l’ambiente, afferma: ”La cattura illegale delle grandi scimmie non e’ un fenomeno nuovo ma le dimensioni che emergono da questi nuovi dati sottolineano quanto sia importante che la comunita’ internazionale rafforzi la vigilanza in merito”.

Tutto questo deve essere fortemente combattuto e fermato, bisogna far conoscere la realtà del problema ed evitare comportamenti che possano incentivare tale commercio. Da turisti rifiutare qualunque tipo di sfruttamento, non partecipare a spettacoli dove vengono usati animali, non acquistare oggetti fatti utilizzando parti animali e da cittadini partecipare alla diffusione dell’informazione e alle campagne di raccolta firme che associazioni animaliste ed Unione Europea mettono a disposizione.

La biodiversità é un bene dell’umanità e la libertà di esseri viventi che condividono con noi il 99% del nostro dna, da non animalisti, dovrebbe colpire ancor di più il nostro cuore.

– Carmela Giambrone

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