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… chi sono gli “animali”?

Mi rattrista scrivere questo post dato che l’argomento in discussione è una tematica delle più tristi.
Essendo in agosto sto parlando dell’abbandono degli animali domestici, cani e gatti in primis.
Tanto per cambiare è un fenomeno del tutto italiano, dato che solo noi riteniamo gli animali domestici come se fossero oggetti che quando non servono basta buttarli via. Quel che non capisco è il perché dato che ci sono i canili, ci sono le strutture che accolgono animali per il periodo estivo, gli amici o i parenti
e come dice la pubblicità “umana o disumana tu di che razza sei?..
Fortunatamente da 2004 esiste una legge che introduce sanzioni economiche pesanti e, nei casi di maltrattamenti più gravi, prevede  il carcere per chi abbandona il proprio cane o il proprio il gatto (anche se per me le punizioni sono troppo leggere).
Fino a ieri esistevano solo multe irrisorie e sanzioni minori che quasi mai venivano applicate.
Avete idea di cosa prova un cane quando viene abbandonato?
Il branco a cui si afferisce il cane domestico è formato dal nucleo famigliare con cui vive de il suo capobranco è quasi sempre un essere umano.
Un cane non può concepire di essere scacciato dal proprio gruppo se non per una colpa grave, un’imperdonabile infrazione dei codici di comportamento che regolano i rapporti tra gli individui.
In alternativa può succedere di smarrirsi, ma ancora una volta a causa della propria incapacità di seguire il branco.
Di conseguenza i cani abbandonati cadono in terribili sensi di colpa che rendono ancora più intollerabile e dolorosa la situazione.
Senza contare che i deficienti che abbandonano i cani sulle autostrade provocano loro anche la paura dalle macchine, oltre che essere i responsabili degli incidenti dove spesso il cane muore dopo ore di sofferenza, oltre alle vite umane…
Il cane poi che riesce a sopravvivere al dolore ha meno possibilità di vivere in natura , visto che ormai è compagno dell’uomo da più di 12.000 anni fa e quindi l’istinto predatorio lo ha perduto del tutto!
Per i cani che fortunatamente vengono salvati dalle strade ed autostrade spesso resta solo il canile.
Spesso chi va in canile pensa che adottare un cane abbandonato sia un pericolo dato che quest’ultimo potrebbe nutrire astio nei confronti degli uomini.
Al contrario, un cane che ha sperimentato l’abbandono e trova una famiglia vede quest’ultima come una seconda possibilità dopo un errore potenzialmente fatale e di norma fa di tutto per dimostrarsi all’altezza.
Spesso esso è più affettuoso e sensibile di altri che non hanno vissuto la stessa esperienza.
Quindi per concludere, come ovvio se vuoi un cane pensaci dieci volte prima!
Diventerà parte della famiglia esattamente come un figlio, come tale va amato, curato e va data lui tantissima attenzione.
In estate se si vuol stare da soli non lo si abbandona in autostrada, ma lo si da ad un familiare, un amico, a strutture adatte, a dogsitter…
e naturalmente chi vede o sa di qualcucuno che sta o vuole abbandonare il proprio cane deve prendere l’eventuale targa e denunciarlo!
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3 Responses to … chi sono gli “animali”?

  1. grande sono daccordissimo con te soprattutto sull’ultimo pezzo, spaccargli la macchina e la faccia e io aggiungerei anche di provare a lasciarlo in autostrada come fanno con i loro cani.
    io ho un cane e penso di poter affermare tranquillamente di amarlo, anzi amarla, come si ama una persona. non so come puo la gente comportarsi cosi!!!!!!!

  2. devo dirti che anche per i gatti è così. sanno che li hai raccolti da una situazione difficile e ti amano ancora di più. io negli ultimi anni ho sempre adottato gatti in difficoltà… e sono stata ricambiata milioni di volte dalla meraviglia del loro carattere.

  3. Ciao, il tuo blog è molto interessante. Ci sono finita per caso.
    Io ho appena fatto un blog di ricette di cucina, se vuoi, vieni a trovarmi.
    Ciao

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