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Come riconoscere un vegan a distanza

di Marina Berati

Per gentile concessione di Edizioni Sonda

Ci sono vari indizi che tradiscono noi vegani e ci fanno apparire attorno frecce al neon con la scritta lampeggiante “Vegan! Vegan!” anche quando non lo diciamo esplicitamente…

Conosci uno che pur essendo magari anche vestito decentemente e pulito ha sempre i vestiti spruzzati di peli di cane o gatto? Beh, non è detto che sia vegan, magari è solo zoofilo, però è già un buon indizio.
Sei al supermercato e vedi qualcuno che legge attentamente la lista degli ingredienti di ogni prodotto che vede, con un’attenzione degna di un filologo che sta traducendo un testo antico? Le probabilità che sia vegan o almeno vegetariano sono altissime!
Al ristorante, vedi una che interroga il cameriere per dieci minuti su ogni possibile piatto, prima di ordinare “una pizza capricciosa, ma senza prosciutto e senza mozzarella e con le patate al posto dei carciofini”? È senza dubbio vegan (non che i carciofini non siano vegan, è solo che non le piacciono, adesso non vorremmo confondervi le idee!).
In un negozio di cosmetici, vedi una che consulta attentamente un libretto con un coniglio in copertina prima di fare i suoi acquisti? Probabile vegan in vista.
Vedi una che fa una passeggiata in centro, viene fermata da un volontario dell’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro che vuole venderle un’azalea, e lei si lancia in un’appassionata arringa: “Ma non sa che quei soldi vanno a finire alla vivisezione? Che è crudele e non serve a salvare vite umane, è del tutto inutile? Guardi qua!”. E lo riempie di volantini che, caso vuole, aveva nello zainetto… Vegan probabile, antivivisezionista di sicuro.
Vedi uno che osserva una vetrina di un negozio di scarpe e fa mille smorfie e acrobazie per riuscire a distinguere i simboli sull’etichetta interna che indica i materiali di fabbricazione? Vegan certo.
Alle parole “Scusa, ma secondo te le carote soffrono?” vedi del fumo uscirgli dalle orecchie, le mani che gli tremano, un sorriso stralunato in faccia? Ti porge senza parlare un foglio intitolato Faq vegan? Attenzione: se quel giorno sei la decima persona che glielo chiede, è difficile poterne uscire vivi…!
Noti che una serie di adesivi La carne è morte appare improvvisamente sul vetro del banco macelleria ogni volta che quella persona passa di lì? Ottimo indizio, ma non dirlo ai gestori…
Altri “indizi” suggeriti dai lettori:

Vedi un’automobile con un adesivo per ogni finestrino con scritto: diritti agli animali; stop ai testi cosmetici; carne = morte; uomini non mangiateci… non è un’automobile, è una veg-mobile 🙂

Avete altri indizi lampanti che ci sono sfuggiti? Scriveteci su info@veganhome.it, li aggiungeremo!

Lo staff di VH

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