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Deodorante diy ad ognuno il suo: cinque ricette tutte da fare e provare

photo by pinterest

Diciamocelo, ci sono miliardi di ragioni per cui l’autoproduzione è un’esperienza meravigliosa: ci mettiamo in gioco, sperimentiamo, capiamo che la maggior parte di quel che usiamo tutti i giorni in realtà è davvero qualcosa di molto semplice da realizzare, riduciamo sensibilmente quello di cui abbiamo bisogno in maniera naturale, automatica ed indolore quasi senza accorgercene e, in ultimo, risparmiamo un’enormità di quattrini.

Ma se vogliamo davvero analizzare i vantaggi della scelta del far da sè uno di questi rimane sempre e comunque quello legato alla salute. Da moltissimo tempo infatti due sono i prodotti cardine della mia esperienza da autoproduttrice addicted: il deodorante ed il dentifricio. Perchè sono partita proprio da questi? forse non tutti sanno che fra i deodoranti più noti in commercio, analizzati dal punto di vista degli ingredienti utilizzati sono presenti derivati del petrolio e/o etossilati, PEG o PPG,  sali di alluminio, triclosan, alcol, farnesol, potassium alum, conservanti, profumo, coloranti ed altri ingredienti potenzialmente problematici, molto problematici.

Il meccanismo di funzionamento dei deodoranti è vario: a composti profumati vengono aggiunti composti tossici o inibenti per la flora batterica cutanea. Spesso inoltre sono presenti composti con proprietà antitraspiranti, ovvero che diminuiscono la sudorazione. Uno di questi composti antitraspiranti è il cloridrato di alluminio, per il quale sono stati ipotizzati una tossicità ed un potere cancerogeno. Generalmente i deodoranti sono a base alcolica, in quanto l’alcool è in grado di inibire efficacemente la crescita batterica. Tuttavia esistono anche deodoranti senza alcool, soprattutto per evitare infiammazioni della cute ad esso associate. Altri composti più specificatamente antimicrobici presenti nei deodoranti commerciali sono per esempio il triclosan o composti chelanti.
fonte wikipedia

cosmesi naturale fatta a casakia

Ok, forse anche il colore per capelli, le creme, il collutorio e molto altro sono di enorme interesse per la sottoscritta ma, devo concentrarmi e focalizzarmi (mi dicono sempre tutti così…chissà perchè poi!?) quindi oggi vi parlerò delle cinque ricette più utili che in questi anni ho sperimentato in fatto di Master del MaiPuzzaTime.

Solo una, in realtà, è quella che uso quotidianamente (e non vi dirò assolutamente nemmeno sotto tortura quale è per non influenzare il vostro giudizio nel caso decidiate di sperimentarne uno o anche più di una).

Io ormai mi trovo talmente bene con quella che mai al mondo la cambierei ma, e questo ve lo posso assicurare, deriva solo da una preferenza personale legata al pH della mia pelle, alle mie abitudini, alla preferenza di formulazione. Insomma non c’entra nulla con l’efficacia intrinseca del prodotto realizzato.

Cinque formule per cinque tipi di pelle insomma.

Polvere per la pelle sensibile

Prendete del bicarbonato di sodio (che io uso in miliardi di occasioni diverse), dell’amido di mais e dell’olio essenziale di tea tree (o qualunque olio essenziale voi preferiate, se volete leggete qui così se ne avete necessità potete farvi un’idea di cosa sono e come usarli ne l modo migliore). La proporzione tra bicarbonato e amido dev’essere 3:1 (quindi se usate un cucchiaio come dosatore dovrete mettere 3 cucchiai di bicarbonato ed 1 di amido).

Miscelate per bene i due componenti ed aggiungete l’olio essenziale: considerate che per un barattolo da 200gr ne bastano 10 gocce quindi regolatevi di conseguenza tenendo presente che è meglio meno che più, ma mischiate MOLTO MOLTO MOLTO bene.

Una volta fatto questo chiudete il barattolino e lasciate riposare un giorno intero et…voilà il vostro deodorante è pronto!

Ora non dovrete far altro che utilizzarlo come un normale deodorante sfregandolo sulle ascelle umide appena lavate. Vedrete che ne basterà davvero una piccolissima quantità e durerà per un’intera giornata.

Burro per la pelle secca

Alla ricetta precedente aggiungete la stessa quantità di burro di karitè quindi per esempio per 100g di polvere aggiungete 100g di burro sciolto a bagnomaria, una volta aggiunto mescolate bene con un cucchiaio e fate raffreddare direttamente in un contenitore di vetro con coperchio. Non serve conservalo in frigorifero ma cercate di non prelevarlo con le dita, meglio con un cucchiaino.

Stick per la pelle matura

burro di karitè 59g
olio di riso 35g
cera di riso 5g
quindi aggiungete la polvere di allume di potassio 1g

cosa ho fatto? ho sciolto a bagnomaria il burro, ho quindi aggiunto la cera ed una volta che tutto era ben sciolto, piano piano ho aggiunto gli altri ingredienti, ossia l’olio e quindi la polvere mescolando per benino ad ogni aggiunta.

Quindi ho versato il mix nel mio barattolino di ex deodorante stick (ma vendono anche on line quelli nuovi da usare per le proprie preparazioni) e ho lasciato raffreddare. Anche in questo caso, non contenendo acqua, non serve conservarlo in frigo.

Lozione per la pelle delicata

Prendete del bicarbonato di sodio, dell’acqua aromatica di rosmarino  e della glicerina vegetale quindi scioglietevi del bicarbontato (mezzo bicchiere di acqua, 1 cucchiaino di glicerina ed un cucchiaio da tavola di bicarbonato).

Lasciate riposare una notte quindi filtrate lasciando nel bicchiere il deposito sul fondo. Ora aggiungete al liquido due gocce di alcool alimentare e due gocce di olio essenziale di lavanda e due di tea tree. Ponete la soluzione così ottenuta in un contenitore spray (tipo di un vecchio profumo). Spruzzate due volte per ascella e lasciate asciugare prima di vestirvi.

Gel per la pelle più giovane

Alla precedente ricetta aggiungete dell’agar agar per permettere la gelificazione (seguite le dosi sulla confezione usando come base acquosa la vostra soluzione di deodorante liquido) oppure se preferite del gel pronto di aloe.

Quindi a questo punto non vi resta che sperimentare le vostre ricette e scegliere quella che più farà al caso vostro. Ve lo svelo il mio segreto: io uso quello in polvere e mai lo cambierei!

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