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…e risparmiarono felici e contenti!

Potrebbe sembrare una favola a molti risparmiare ma in realtà (e parlo per esperienza personale) è davvero facile facile, basta adottare dei piccoli trucchetti per capire se c’è una falla, e se c’è trovarla e tapparla!Semplice!
Allora quel che mi sono accorta è che per partire bene bisogna strutturare un piano d’azione (come in tutte le cose!) e qui le mie tanto amate “liste” o per meglio dire (come le chiama la mia nonna) il “bilancio famigliare” ci può davvero aiutare perchè tutto stà nell’avere lì nero su bianco i nostri consumi, ma lì a freddo e non nell’istante in cui “desideriamo” una tale cosa…bensì dopo per renderci conto di quanto in realtà per l’80% dei casi di quella cosa proprio non ne avevamo minimamente bisogno…fermati un attimo e pensa( e risponditi sinceramente: se alzi lo sguardo dal monitor e ti guardi attorno quanto ci metti per contare 10 cose-di qualunque natura esse siano-di cui in effetti non avevi bisogno ma che invece hai desiderato e poi comprato?…1-2 minuti?…perchè sono buona!)
Insomma risparmiare è la prima forma diguadagno!

Quindi:

1) usare un quaderno di bilancio famigliare aiuta a rendersi conto dei propri consumi (+ o – sensati!)

2)per rendersi conto se di una certa cosa si ha davvero necessità basta farne il calcolo sommario, ossia: es.assorbenti (Qui il conto…) facilmente azzerabili con l’uso della Mooncup (STRAORDINARIA!) o un altro esempio può essere l’acqua minerale in bottiglia—>se la tua famiglia ne beve tutti i giorni anche solo 2 bottiglie, spenderai più di 200€ all’anno e questo solo per l’acqua in bottiglia, che poi in realtà “paghi 2 volte” visto che già hai la “tua acqua del rubinetto…(almeno per ora—>FIRMA 2 Sì PERCHè RESTI TUA, MIA E DI TUTTI!) Producendola in casa invece la spesa necessaria sarà solo quella della macchina che si ripagherà davvero velocemente!..per non parlare poi della caraffa filtrante o dei filtri da rubinetto per chi come me ama l’acqua al naturale!

-chiudere rubinetto non solo quando ci si lava i denti ma anche quando si è sotto la doccia o quando ci si lava in generale mentre ci si insapona non è necessario farla scorrere!

-pensare al “rifiuto” fin dall’inizio: se acquisti una confezione di finocchi (magari bio) se sono in una graziosa confezione di cartone e plastificati con della pellicola trasparente beh…queste 2 sono rifiuti…che paghi e che butterai inquinando, invece meglio lo sfuso, le cassette miste, le maxi confezioni e mai (e dico mai) le confezioni “uno ad uno” (mi viene in mente una famosa marca di prugne che “le confeziona una a una” o Santi Numi!)

-comprare locale, di stagione e magari anche tramite un GAS vicino a casa…un ottimo modo per risparmiare e conoscere altra gente!^__^

-evitare di acquistare prodotti surgelati o già pronti, dedicarsi invece alla cucina scoprirete così che le materie prime per piatti prelibati sono molto economiche, serve solo un po’ di tempo!

– Ma soprattutto…molti pensano che rinunciare alle “marche” significhi rinunciare alla qualità…errore! esistono molte aziende alimentari che producono buoni prodotti, senza però  pubblicizzarli…soprattutto nel Biologico!

Parliamo di risparmio energetico?

Riduciamo il tempo sotto l’acqua calda durante la doccia, abbassiamo di 1 grado la temperatura in casa se superiore a 20 gradi ed indumenti adatti alla stagione (e non t-shirt e calzoncini in dicembre!), mettiamo il coperchio alle pentole mentre attendiamo che l’acqua inizi a bollire e facciamo attenzione a centrare bene la pentola sulla fiamma, la sera chiudiamo le tapparelle per trattenere il calore in casa, lasciamo liberi i caloriferi (via copritermosifoni e oggetti vari!)
Lavastoviglie? se l’avete utilizzatela a pieno carico, per la 
lavatrice caricatela al massimo e per risparmiare e scegliete temperature di lavaggio non superiori ai 60°C!
Il televisore?…beh spegnerlo sarebbe ottimo…altrimenti comunque attenzione agli stand-by (ma questo vale per tutto!)utili le ciabatte con interruttore (un decoder digitale terrestre consuma anche 5 watt in standby!), inoltre se avete il pc usate ed il notebook meglio il secondo perchè usa una quarantina di watt contro gli oltre 100 di un desktop (escluso monitor).
Ricordate che 1kilowatt costa all’ incirca (calcolo mooolto approssimativo) 20 centesimi di euro, tenere acceso 24 ore al giorno un pc superpotente che consuma 200watt l’ora utilizzato per scaricare per esempio da emule vi costa 24×0,2(200watt che corrispondono a 0,2kw)x0,2(20 cent di euro) ovvero 1 euro al giorno, 365 euro l’anno!

Un’altro campo nel quale si può risparmiare è durante i nostri trasporti risparmiando sul carburante (qualunque esso sia gpl-come nel mio caso- metano, benzina…) premesso che sia a livello economico che di impatto ambientale BISOGNA -quando è possibile- usare le gambine, la bicicletta o i mezzi pubblici-intendendo per mezzi pubblici anche il car-sharing:

1)evitando le partenze razzo senza far andare troppo “su di giri” il motore
2)passando alla marcia superiore senza tirare le marce
3)spegnendo il motore nelle lunghe soste
4)mantenendo in autostrada una velocità costante
5)rallentando quando ci si avvicina ai semafori rossi e non “inchiodare”!
6)il peso dell’automobile ed il suo impatto aerodinamico determinano il suo consumo di carburante: lasciando a casa gli oggetti inutili, montando porta-pacchi e porta-sci solo quando servono,tenendo presente che finestrini e tettuccio aperti frenano l’auto!
7)il climatizzatore non è senza spese: il suo uso aumenta fino al 20% i consumi, usiamolo solo se è necessario!
8) mantenendo l’auto in buone condizioni di manutenzione risparmiamo: un filtro dell’aria otturato aumenta il consumo fino al 15%, l’olio lubrificante troppo vecchio comporta uno sforzo maggiore al motore per lavorare, la convergenza errata delle ruote aumenta l’attrito con la strada, la pressione degli pneumatici incide sui consumi e aumenta l’usura della gomma.

Infine posto qui la lista stilata dall’UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI (chi meglio di loro può suggerirci il da fare!?..o no?)

1. Andare a fare la spesa con un elenco ben preciso di prodotti da comprare.
2. Diversificare gli acquisti tra il mercati, supermercati, hard-discount.
3. Al supermercato le confezioni più convenienti sono sempre le più grandi.
4. Non farsi condizionare dalle marche famose. Spesso prodotti con loghi sconosciuti costano meno e sono altrettanto buoni.


5. Non fermarsi ad acquistare prodotti posizionati sugli scaffali centrali. I prodotti più convenienti sono sistemati in basso (i prodotti più convenienti sono generalmente quelli con il cartellino “primo prezzo”).
6. Approfittare delle offerte promozionali, ma controllare sempre il prezzo al chilo e fare confronti anche con prodotti non in offerta.
7. Prima di acquistare un prodotto in offerta controllare sempre la data di scadenza.


8. Leggere sempre con attenzione le etichette: non farsi abbagliare da packaging accattivanti, ma a volte poco sinceri. Attenzione agli asterischi.

I punti 9, 12 riguardavano animali squartati e sfruttati e dato che questo è il mio blog io ho il “potere” di eliminarli e non postarli!(^__^)

10. Nei reparti ortofrutta acquistare sempre prodotti di stagione.
11. Il pane più è “speciale” (all’olio, al burro, con i cereali, con le olive, al latte , ecc.) e più costa (il pane tradizionale costa fino a – 30%).
13. Fra le acque minerali non c’è una sostanziale differenza qualitativa. Salvo precise prescrizioni mediche (acque povere di sodio o diuretiche), conviene sempre acquistare quella al prezzo più conveniente (si può risparmiare fino al – 50% e il – 70%).
14. Quando si acquista la verdura considerare gli scarti: i fagiolini costano più della bieta o della cicoria, ma hanno meno scarto. 


15. Si stanno diffondendo nella grande distribuzione prodotti alimentari venduti sfusi (caffè, latte, pasta, legumi secchi, ecc.) che consentono di risparmiare fino al 40% rispetto ai confezionati.

Vi invito a d andare sul sito di Bilanci di giustizia i quali hanno come “Obiettivo principale della campagna è sperimentare, con un consistente numero di nuclei familiari, le possibilità di “spostamento” da consumi dannosi per la salute, per l’ambiente e per le popolazioni del Sud del mondo, a prodotti più sani, che non incidono in modo irreparabile sulle risorse naturali e che riducono i meccanismi di sfruttamento nelle regioni sottosviluppate”.


Informarsi sul consumo critico e sostenibile magari acquistando la “Guida al consumo critico” o leggendo QUI, o ancora leggere il bel libro “Scappo dalla Città – Manuale Pratico di Downshifting” di Grazia Cacciola (vi potrà insegnare molte cose!) o sbirciare su decrescita.com,  “provare la vita a impatto minimo” proprio come me che fà bene al pianeta ed al portafogli, risparmiare l’acqua, informarsi sul risparmio energetico…insomma dovete solo provare!

Infine vi posto qui di seguito un bel video tratto da Report su risparmiare sulla bolletta facendo attenzione allo standby risparmiare sulla bolletta facendo attenzione allo standby:

Buon risparmio e buon downshifting!^____^

fonti:
erbaviola.com
bilancidigiustizia.it
arcipelago.org
wutel.net
report.rai.it
braccino-corto.it
decrescita.com
consumatori.it
report.rai.it
500euroalmese.com
satollo.com
risparmiare-risparmiando.com

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4 Responses to …e risparmiarono felici e contenti!

  1. Brava! Un altro bellissimo articolo!!!

  2. Commento fuori post!
    Ciao…posso commissionarti un post???
    Sono un poco in crisi con la cucina…Tu non avresti un menù settimanale che non utilizzi seitan e tofu e loro derivati o simili???

    Io me la cavo bene con il pranzo (=primi piatti) ma per la cena sono una frana perché non ho mai voglia di cucinare o voglio fare in fretta…e quindi finisco SEMPRE per fare ancora primi piatti.
    Non è un bene, lo so…

    Spero di trovare presto un post che mi aiuti!!!Baci!

  3. Utilissimo post, grazie come sempre!
    Anche io sono sempre più allibita dalla mania di confezionare le cose sempre più “mono”, come quando ho visto quelle prugne che dici tu…
    e guarda quì quest’ultima che ho trovato!!!

    http://www.chilopesa.it/2011/03/14/luomo-del-monte-doveva-dire-no/

    sempre peggio :((

    Comunque continua così, hai sempre degli ottimi spunti da darci!!

    ciaoooooooooooooooo
    Carlotta

  4. La vecchissima edizione della <>che ho trovato in biblioteca ad un certo punto parla dei discuont ed è proprio da pallino stra nero!!!!! …aspetto la nuova edizione (in spedizione!) per scoprire se la storia è sempre la stessa o meno.
    Un altro confronto col “prima” è la prassi del riempimento delle bottiglie d’acqua da effettuare solo in giornata e non di sera… spero che arrivi prestissimo anche perchè (anche se era abbastanza intuibile) dal libro della biblioteca si sono fregati il foglietto con le varie legende!
    😉

    Alice

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