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Eco-spesa?sì, e pure attenta!

Leggi il mio articolo pubblicato su greenme

In tempi di crisi, si sa, bisogna per forza di cose applicare il detto “l’esigenza aguzza l’ingegno” ma a volte non sembra che le cose vadano davvero così.
Se a tavola abbiamo diminuito gli sprechi resta comunque ancora enorme la cifra relativa alle tonnellate di cibo che sprechiamo.

Secondo Last Minute Market che ha come mission “trasformare lo spreco in risorsa” e che senza mezzi termini ci ricorda che “Il frigorifero è la coscienza sporca del consumatore!” perdiamo in media l’anno quasi 500 euro a famiglia buttandoli nell’immondizia, è proprio il caso di dirlo e questo non è accettabile.

Last Minute Market ci dà anche delle dritte (vere e proprie regole!) facili facili come ad esempio:
• Non viziare i figli
• Nel vestire e nel mangiare l’utile ma non il superfluo
• I bambini devono mangiare tutto ciò che hanno nel piatto
• In casa non ci deve essere nulla da gettare via
• State attenti alle luci di casa, vanno sempre spente.

Ma capiamo da noi che per evitare questo spreco è bene partire dall’inizio della storia ossia da come facciamo i nostri acquisti alimentari: la prima cosa da fare è stilare una lista della spesa, dettagliata pensando al luogo in cui andremo a fare la spesa, alla sua disposizione e a cosa davvero ci serve.
Se non siamo bravissime con la gestione del cibo non importa, un trucchetto infatti può essere di stilare una lista di piatti che andremo a proporre durante la settima così da facilitarci il compito degli acquisti settimanali, come detto bisogna aguzzare l’ingegno!
Quando ci sono sconti prendiamoli in considerazione solo se fanno già parte della nostra lista e soprattutto leggiamo sempre bene le etichette facendo attenzione che quel che stiamo comprando abbia anche un range di scadenza adeguato al nostro consumo, inutile insomma acquistare una confezione di yogurt da 10 se scadrà tra 2 giorni (a meno che non abbiamo gente a casa che consumerà tutti e 10 quei vasetti nell’arco di pochi giorni!)
Ma ancora, diciamo sì al consumo di frutta e verdura fresca ma con attenzione: scegliamo ad esempio la frutta come facevano le nostre nonne, facendo attenzione a prenderne qualcuna ben matura, adatta al consumo immediato, e qualcuna ancora un po’ acerba cosicché possa durare un po’ più a lungo; poniamola poi in frigo in sacchetti di carta, quelli del pane per intenderci e non in buste di plastica e tagliamola solo se la consumiamo per intero altrimenti riponiamola sempre in contenitori per il cibo in frigo, durerà di più.
Scarti ed avanzi se ben rimaneggiati possono tranquillamente trasformarsi in un ulteriore pasto: famoso il libro “La cucina a impatto-quasi-zero” in cui vengono elencati innumerevoli manicaretti cucinati con avanzi o ‘Avanzi popolo’ l’arte di riciclare quello che in cucina avanza di Letizia Nucciotti.

Insomma non ci vuole una formula magica per evitare sprechi sopratutto a tavola basta un po’ di buonsenso e un pizzico di quella che alcune decine di anni fa veniva chiamata “economia domestica” e poi se come dicono i ragazzi di Last Minute Market “Ridurre lo spreco nella vita quotidiana è il primo passo da cui partire per contribuire alla realizzazione di una società eco-efficiente o, meglio, eco-sufficiente, ed è un vantaggio per tutti” allora perché non partire fin da subito!?

Infine prima di gettare pensiamo al perché quello che stiamo per gettare non l’abbiamo consumato e cerchiamo di non sprecare di nuovo, sbagliando infatti diceva qualcuno, si impara!

FONTI
http://www.viviconstile.org/blog/4-modi-ridurre-gli-sprechi-tavola
http://www.lastminutemarket.it/
http://www.ecocucina.org/

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