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Firma per Amnesty, firma per il Tibet!

A seguito delle proteste scoppiate lunedì 10 marzo in Tibet in cui sono stati arrestati numerosi monaci tibetani, Amnesty International ha lanciato oggi un’azione urgente in favore di 15 monaci arrestati e scomparsi.
Si tratta di Samten, Trulku Tenpa Rigsang, Gelek Pel, Lobsang, LobsangThukjey, Tsultrim Palden, Lobsher, Phurden, Thupdon, Lobsang Ngodup,Lodoe, Thupwang, Pema Garwang, Tsegyam e Soepa, in carcere dal 10 marzo per aver preso parte a una manifestazione pacifica a Barkhor, Lhasa, lacapitale della Regione autonoma tibetana.
Non si hanno ulterioriinformazioni sul luogo in cui sono detenuti né su eventuali accuse formulate nei loro confronti e Amnesty International teme rischino disubire torture e altri maltrattamenti. Vi chiediamo di firmare e far firmare l’appello per la loro scarcerazione alla pagina:

BACKGROUND:
Le proteste sono scoppiate lunedì 10 quando circa 400 monaci hannomarciato dal monastero di Drepung verso Lhasa, chiedendo la fine dellacampagna governativa che costringe i monaci ad abiurare il Dalai Lama e asubire propaganda politica. Oltre 50 di loro sono stati arrestati nelcorso della marcia. I monaci di altri monasteri sono scesi in stradachiedendo la scarcerazione degli arrestati. Le proteste hanno dato vita adisordini a Lhasa e in altre zone del paese.La polizia e i soldati hanno lanciato gas lacrimogeni, hanno assalito idimostranti e hanno esploso proiettili nel tentativo di disperdere lafolla. Venerdì le proteste a Lhasa hanno assunto un carattere violento.Fonti ufficiali cinesi hanno annunciato la morte di 10 persone, per lo piùuomini d’affari di Lhasa. Voci non confermate hanno riferito di un numeromaggiore di vittime.A Lhasa vige il coprifuoco e i negozi sono chiusi. La città è stataisolata tramite posti di blocco, mentre il centro è presidiato da veicoliblindati e mezzi della polizia. Le forze di sicurezza hanno anchecircondato tre importanti monasteri di Lhasa, costringendo i monaci aserrarsi all’interno e picchiando chi tentava di uscire. I monaci delmonastero di Sera hanno iniziato uno sciopero della fame per costringere imilitari cinesi a sciogliere l’assedio.Proteste pacifiche di tibetani si sono svolte anche in Nepal e in India.Qui, dimostranti che intendevano marciare verso il confine cinese sonostati fermati e arrestati. A Kathmandu, la capitale nepalese, lemanifestazioni sono state sciolte con violenza e alcune persone sono statetrattenute in carcere per breve tempo, picchiate e sottoposte a ulteriorimaltrattamenti.Amnesty InternationalSezione Italiana
grazie Polpetta Vegan
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