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Genti, crauti, muffin e…

Da qualche giorno mi capita di incontrare sempre più spesso persone che mi parlano di autoproduzione, culture artigiane, idee, costruzioni ed azioni eco-compatibili…io dal canto mio posso dire di provarci ma certamente non si può dire che la mia vita sia eticamente ineccepibile…
Chiaccherando chiaccherando ascolto di genti che parlano di villaggi immersi nel verde e fatti da persone, pensieri e ideali forti, leggo di scritti creati per resistere, riflettere e cambiare, insomma tutto questo mi aiuta nel rimanere ferma nella mia consapevolezza di essere in un mondo così pieno di idee, persone e azioni reali che in fondo quello in cui ognuno di noi crede di vivere è il mondo ma non è altro che il proprio piccolo mondo, perciò l’unica cosa da fare è allargare i margini del proprio piccolo mondo e far entrare quello dei nostri fratelli, delle nostre sorelle e della nostra Vera Realtà…provarci anche se sembra inutile, credere anche quando si è soli a crederlo e perseverare anche quando sembra inutile…

Ho preparato con il pressaverdure i crauti …avevo in frigo 2 cavoli verza così ho deciso di cimentarmi nella fermentazione. Seguendo l’ispirazione data da Veggie li ho tagliati sottili sottili, li ho lavati e li ho messi a strati nel mio nuovissimo pressaverdure (che tempo fà avevo acquistato ma che non ero ancora riuscita ad utilizzare in modo decente)…alternandoli con delle spolverate di sale e senza utilizzare spezie o aromi visto che è la mia prima fermentazione cavolesca…
ora staranno al buio nel mio armadio delle sperimentazioni e tra una quindicina di giorni vedremo che cosa ne sarà derivato…e se tutto sarà andato come doveva  “…a questo punto possono essere travasati in vasetti piccoli o in un unico vaso, ricoperti del liquido di governo e stipati in ambiente fresco, meglio se ad una temperatura inferiore ai 10 gradi. E’ preferibile mettere dei pressini sotto i coperchi (quelli della conserve), per garantire che le verdure rimangano ricoperte di liquido, senza il quale sarebbero destinate ad avariarsi presto. I crauti così preparati vanno consumati entro l’estate. Se si pensa di conservarli per un periodo maggiore si possono sterilizzare come si fa normalmente per altre verdure oppure se, se ne fanno molti, una parte può essere sterilizzata e un’altra si può mettere in un unico vaso da mangiare all’occorrenza.

Per la sterilizzazione i crauti devono essere messi in vasetti pulitissimi, sterilizzati a loro volta, comprimendoli per bene e distribuendo tra tutti il liquido fermentato a disposizione. Dopo essere stati chiusi bene devono essere avvolti singolarmente in tovaglioli o in fogli di giornale e posati in una pentola che possa contenerli tutti in posizione verticale. La pentola deve essere alta, i vasetti vanno ricoperti di acqua per almeno 2 cm sopra il coperchio. Mettere uno spargifiamma e portare l’acqua a bollore. Dal momento che inizia l’ebollizione calcolare 30 minuti e spegnere. Coprire con il coperchio e lasciare raffreddare fino al mattino seguente.
Rimuovere i barattoli dall’acqua asciugarli, etichettarli e riporli.”

Nel frattempo mi sono cimentata anche nella preparazioni di deliziosi goduriosi muffin vegan, e per la serie “quando io mi ci metto lo faccio per bene”…li ho fatti al cioccolato, al cocco, alla carota e uvette e alle mandorle e cacao…responso…adoro quelli al cioccolato di cui posto la ricetta, quelli al cocco sono ottimi con il tè, quelli carote e uvette sono piaciuti un sacco ai miei amici e mandorle e cacao al mio compagno e alla mia mamma!
La ricetta di quelli al cioccolato è più che facile…è for dummies…
X 8 muffin vi serve:
100 g farina 00, 50g di farina di manitoba, 40 g fecola di patate, 1 cucchiaio di lievito per dolci, 100 g di zucchero di canna (oppure 130gr di malto sciolto nei 150ml di latte di soia caldo) ,40 g olio di mais, 150 ml latte di soia, 100 g di cioccolata fondente grattuggiata;
Cosa dovete fare?… mettete gli ingredienti solidi in una terrina e i liquidi in un’altra terrina, quindi uniteli facendone un composto denso tipo impasto della torta, riempite i pirottini che avrete posizinato nella teglia per muffins (io odio la sac a poche e uso un banalissimo cucchiaio!) e cuocete in forno a 180°C per circa una ventina di minuti….se poi volete esagerare preparate una crema al cioccolato da mettere sopra (fsciogliendo del cioccolato fondente e versandolo sopra ai muffin cotti e già freddi…goduriosi!)

(nella foto vedete i miei primi muffin fatti senza stampino e usando solo tanti pirottini in carta poggiati su una placca da forno…ecco perchè quelli al cioccolato hanno una forma a “uovo”…sono colati….e in più questa volta dato che era la mia prima infornata non ho fatto la copertura di cioccolato!)
















Questi invece son fatti con pirottini iseriti nella teglia per muffin…tutta un’altra cosa….no?




Passando ad altro…

…da qualche tempo io e una mia cara amica con cui condivido oltre che una bella amicizia anche una irrefrenabile passione per la creazione di piccoli gioiellini ci siamo finalmente decise ad intraprendere un progetto di artigianato vegan ed eco-compatibile, esporremo così verso la fine di ottobre con un banchetto le nostre creazioni ad una festa di quartiere a Milano e da lì poi programmeremo altri appuntamenti, e chi lo sa’ che di passo in passo non si riesca oltre che a vendere le nostre piccole creazioni anche a passare i nostri valori… nel frattempo ci divertiamo a creare e a sperimentare e vedremo dove tutto questo ci porterà…

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2 Responses to Genti, crauti, muffin e…

  1. Trovo che ci siano vari modi di essere equo,eco sostenibili e condivido il pensiero di essere aperti a gli altri senza chiudersi nel nostro piccolo mondo.Complimenti per i muffin e in bocca al lupo per i mercatini!

  2. ^-^grazie mille!

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