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I killer delle balene sono partiti


Le due navi di Greenpeace, l’Esperanza e l’Arctic Sunrise in azione insieme ai gommoni, per impedire il trasferimento di una balena morta dalla nave baleniera giapponese Kyo Maru 1 alla Nisshin Maru [ nave adibita alla lavorazione in mare della carne di balena ].

Il mercato dei voti a favore della caccia alle balene.
05 Giugno 2002
Ovvero come il governo giapponese offra aiuti allo sviluppo destinati al settore della pesca in cambio di voti favorevoli alla riapertura della caccia alle balene. La Commissione Baleniera Internazionale [ IWC ] si riunisce ogni anno per decidere il futuro delle balene. Allo stato attuale, esiste una moratoria internazionale sulla caccia commerciale alle balene che, alcune nazioni, all’interno della commissione, vogliono revocare. Tra le nazioni più impegnate su questo fronte c’è senza dubbio il Giappone.

La baleniera giapponese Nisshin Maru, la nave che ha intenzione di torturare, uccidere e mutilare più di 1000 balene incluse 50 megattere a rischio d’estinzione e 50 balenottere comuni, ha lasciato il Giappone e punta verso sud in direzione delle coste dell’Antartico.

La cerimonia di partenza è stata alquanto bizzarra, con famiglie ed amici che tenevano in mano palloncini a forma di balena e cartelloni, mentre una banda di ottoni suonava “Popeye the Sailor Man” sul molo.


E’ come una festa, per coloro che infliggono tremendo dolore e morte ad alcune tra le creature più intelligenti e amorevoli del mondo.

Non solo questi uomini uccidono senza rimorso, ma ostentano anche la loro mancanza di rispetto per le balene con immagini e musiche che rendono insignificanti questi esseri intelligenti e socialmente complessi.

La nave ha lasciato il porto giapponese di Shimonoseki il 18 Novembre.

L’equipaggio della Sea Shepherd lascerà il porto di Melbourne la prima settimana di dicembre. La Sea Shepherd impiegherà all’incirca 7 giorni per raggiungere il Santuario delle Balene in Antartico.
“Dobbiamo intercettare questi assassini il prima possibile. Ogni giorno speso alla ricerca delle baleniere giapponesi costerà la vita a numerose balene.” dice il Capitano Watson. “Mi auguro che la Nuova Zelanda e l’Australia inizino a cooperare e ci facciano sapere dove si trova la flotta giapponese invece di continuare semplicemente a parlare senza agire.

Nonostante i ripetuti richiami della Commissione Baleniera Internazionale che chiede al Giappone di bloccare la presunta caccia scientifica, quest’anno l’agenzia della pesca giapponese ha più che raddoppiato la quota di balenottere minori cacciata, arrivando a 935 e aggiungendo 10 balenottere comuni, specie minacciata d’estinzione.

Nei prossimi 2 anni, oltre a 50 megattere, verranno cacciati altri 40 esemplari di balenottera comune, la più grande creatura sulla Terra dopo la balenottera azzurra, che è quasi estinta per via della caccia.
Di scientifico la caccia alle balene non ha nulla: come documentano le immagini di Greenpeace, nonostante la scritta “Ricerca” dipinta sulla fiancata delle navi, le balene a bordo vengono pesate, sezionate e impacchettate per raggiungere i mercati del pesce.

leggi
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=368&

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2 Responses to I killer delle balene sono partiti

  1. Schifo schifo schifo e ancora schifo!!!
    E il mondo intero guarda senza fare nulla…

  2. ;(

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