Home » Iniziative Veg, Ricette Vegan, Salute » Il decalogo dei buoni propositi vegan di Agireora

Il decalogo dei buoni propositi vegan di Agireora

Per sapere se un cibo è vegan o meno, basta che ti chiedi: è ricavato allevando animali (ad esempio il prosciutto, la bistecca, il petto di pollo, il formaggio, le uova, il pesce, ecc.), o viene direttamente da una pianta (per esempio il grano per fare la pasta e il pane, il riso, i fagioli, i ceci, la frutta, le noci, i fagiolini, le melanzane, la zucca, i pomodori, ecc.)? Se è vero il secondo caso, quel cibo è vegan, altrimenti no. I piatti vegan sono quelli che contengono solo ingredienti vegan.

Mangiare vegan non vuol dire eliminare cose: vuol dire aumentare le quantità di cibi vegetali, buoni, salutari, e… meno costosi per il portafoglio! Aumentando quelli, non avrai comunque posto nella pancia per altre cose, e quindi la transizione è presto fatta.

Per colazione puoi mangiare e bere: caffè, latte vegetale (di soia, di riso, di mandorle ecc. ma attenzione che le varie marche hanno gusti molto diversi tra loro, provane più d’una fino a che ne trovi una che ti piace), caffé d’orzo, the, biscotti senza burro e uova (ce ne sono anche nei normali supermercati, per esempio i Digestive, le Primule, i Grancereale), fette biscottate con la marmellata, fette biscottate con burro di arachidi spalmato (o pasta di nocciole, di mandorle, ecc.; li trovi nei negozi di alimentazione biologica), muesli con frutta secca e uvetta, corn flakes…

Impara a conoscere una maggior varietà di cibi, non limitarti alle solite 4-5 cose cui si è di solito abituati in una alimentazione “onnivora”, che è onnivora di nome, ma invece molto limitata di fatto. Impara a conoscere tutta la varietà dei cibi tradizionali e anche a conoscere i cibi nuovi che sono nuovi per noi, ma tradizionali per altri paesi, che si trovano nei negozi di alimentazione naturale.

Per cucinare a casa i vari piatti per i pranzi e cene di tutti i giorni, inizia a seguire i suggerimenti della pagina Ricette vegan e preparazioni facili del sito VegFacile, ci sono moltissimi suggerimenti anche per chi non sa cucinare.

Non trascurare di usare i legumi: sono cibi “poveri” nel senso che sono poco costosi, ma sono “ricchi” di sapore e di sostanze nutritive importanti. Sono molti di più di quelli che tu credi, ciascuno con un suo sapore diverso dagli altri, esistono quelli freschi, quelli secchi da mettere a bagno prima di cucinarli, quelli in scatola, da non usare tutti i giorni, ma quando si è più di fretta sì. Si possono preparare in tanti modi: frullati per fare deliziosi paté, semplicemente lessati in insalata, nelle zuppe, per fare polpette, al tegame col pomodoro, e in molti altri modi. Sono i fagioli borlotti, quelli bianchi di Spagna, i cannellini, i fagioli rossi, le lenticchie, le lenticchie rosse, i fagiolini, la fave, i ceci, i piselli, oltre alla soia che si può usare in molte preparazioni.

Noci e semi sono altri ingredienti importanti, molto buoni e ricchi di sostanze nutritive. Mandorle, noci, nocciole, noci brasiliane, pinoli e altra frutta secca possono essere usate da mangiare come stanno per colazione o negli spuntini, nel muesli, tritate da spolverare sull’insalata e sulla pasta. Semi di sesamo, di girasole, di zucca o altro possono essere usati per rendere più gustose le insalate.

Oltre ai negozi “convenzionali”, ci sono i negozi di alimenti naturali e biologici, in cui puoi trovare un vasto assortimento di “cibi nuovi”, come li abbiamo chiamati prima, anche se questi non sono certo necessari nell’alimentazione vegan, pero’ magari cose come la maionese vegetale, una bella varieta’ di marche di latte vegetale, il gomasio per condire l’insalata, e altre cose buone… e’ bello poterle trovare! Attenzione però: evita di comprare le cose più strane e costose, compra solo gli ingredienti semplici di base, come i latti vegetali, il tofu al naturale, il seitan alla piastra, che costano meno di carni e formaggi. Da evitare invece i piatti preconfezionati o altre cose particolari che spesso costano molto senza motivo.

Se a pranzo mangi in mensa, scegli di prendere un primo con ingredienti vegetali, e 2 contorni al posto di secondo + contorno, pane. Se non c’è molta scelta di primi, e magari danno solo pasta o riso in bianco o al pomodoro come scelte vegan, portati una sacchettino con lievito alimentare in scaglie e spolveralo sulla pasta o riso, aggiungendo olio di oliva: verrà un primo buonissimo! Il lievito lo vendono nei negozi di alimentazione naturale o in erboristeria, e costa poco.

Se vai a mangiare fuori, troverai sempre un primo con ingredienti vegetali, e potrai scegliere un piatto con un misto di “contorni”, che sarà il tuo “secondo”. Se vai in pizzeria non ci sono problemi, vanno bene tutte le pizze con ingredienti vegetali (melanzane, spinaci, funghi, verdure di ogni genere), basta chiedere di non mettere la mozzarella.

Se vuoi approfondire ancora:
www.VegFacile.info, per diventare vegan passo-passo, in modo facile!
Scrivi a info@vegfacile.info per ulteriori domande e chiarimenti che non hai già trovato qui, per sostenerti nei tuoi buoni propositi vegan!
fonte agireora.org

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Print Friendly, PDF & Email

2 Responses to Il decalogo dei buoni propositi vegan di Agireora

  1. Ciao Kia,
    Complimenti per l’impegno che metti in questo blog e per la creatività. Vorrei fare un appunto però, se mi permetti, a questo post.
    Anche io sono vegana e riconosco che all’inizio ci si stranisce un pò nel fare la spesa, sono più le cose che sembrano non vegan di quelle vegan, ok… il punto è che suggerire di comprare biscotti della mulino bianco a me non sembra affatto un buon consiglio. Non quello che dovrebbe dare una persona che scrive un tutorial su come fare una compostiera, almeno. Io penso che bisogna spiegare alla gente che dobbiamo uscire dagli schemi… andare sempre meno al supermercato è uno dei primi passi fondamentali per diventare un vero vegano, secondo me. Anche per questo non mi permetto mai di incitare la gente ad abbandonare l’alimentazione con carne, penso che sia più importante iniziare a comprare ed agire criticamente. Quando incontro vegani che bevono coca-cola e mangiano pomodori a gennaio mi chiedo proprio questo: ha senso essere vegan in questo modo? un vero vegano non dovrebbe essere anche un pò un ambientalista? oltre alle specie animali, non bisognerebbe essere sensibili anche allo sfruttamento di bambini e immigrati nella coltivazione di vegetali e altri prodotti? Il non mangiare carne compensa la sospensione di giudizio su tutto il resto?
    Grazie dell’occasione di confronto.

  2. Ciao Rosa, mi rendi felice davvero molto felice con il tuo commento … significa che ciò in cui credo è sempre più comune e condiviso. Volevo solo dire che ciò che hai potuto leggere era un articolo del canale Agireora e qualcosa che ho deciso di postare perchè a mio avviso poteva aiutare gli onnivori a togliersi dalla testa l’immagine dei vegan come marziani ruminanti…insomma non è ciò che penso io…tanto più che se spulcerai qua e la sul blog troverai vari riferimenti a boicottaggi e consumo critico, al mondo dei gas e dei circuiti solidali ed ambientalisti ,ma è quello che si può iniziare a pensare sul mondo veg proveniendo da un mondo non-veg…piccoli piccoli passettini verso un cambiamento che alla fine è davvero molto grande per chi proviene dalla grande distribuzione,dal credo fatto dalla pubblicità, dai fast-food e dal cibo pronto-take-away ^___^grazie davvero molto del tuo commento e del tuo contributo e assolutamente in pieno accordo con la tua visione ti dico…se comprassi MulinoBianco evidentemente o sarei molto ipocrita o davvero molto molto ingenua^___^
    un abbraccio, Kia

Rispondi