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Il valore del far da sè e donare agli altri: il Natale frugale!


Mi sono detta, come è possibile che in una situazione così critica dal punto di vista economico, sociale ed ambientale così tante  persone siano quotidianamente prese da cose come …cosa  comprare per Natale o che cosa volere per Natale?(con tanto di lista e richieste!)…sì, perchè vi assicuro che il tema e lo spirito è proprio questo!…
Mi dico: guerre, povertà, crisi economica, global warming, Berlusconi, Wikileaks, Guantanamo che non verrà chiusa, persone che scappano dalla guerra, animali scuoiati e macellati quotidianamente, paesi che lapidano donne, bambini che muoiono per colera, Haiti, persone che muoiono di AIDS in Africa… e che cosa devo sentire?

“Voglio questo”, “Devo comprare quest’altro!”…davvero solo questo è il pensiero che gira nella testa della gente???…
…Voglio fare un proposta …controcorrente…come al solito…e se si decidesse di non “volere” ma di …donare? ma certo, donare ciò che viene fatto dalla mani e dal cuore di chi ci sta attorno…perché già il fatto di aver cibo, acqua potabile e riscaldamento in questo freddo inverno credo sia un regalo bellissimo (considerato che i 3/4 della popolazione del pianeta non ce l’ha…. no?)
….e se non “acquistassimo” nulla per questo Natale?

…e se riscoprissimo il valore del far da sè e del donare agli altri …ma con il cuore e non con il denaro !
… perché il sapere che ciò che io spenderò per oggetti inutili potrebbe invece aiutare a sopravvivere qualcuno un po’ meno fortunato di me (di qualunque specie sia) non mi scalda il cuore…me lo strazia!
…e se come regali della festa più consumistica chiedessimo e regalassimo donazioni umanitarie? donazioni ad associazioni antivivisezioniste o animaliste? e se chiedessimo donazioni a case famiglia o centri per persone senza fissa dimora ed ancora se regalassimo questo a nostra volta a chi amiamo?…oppure se confezionassimo da noi dei doni frugali, semplici, poveri ma pieni di gioia, amore, vero s’intende!?…
e non credete che una tale proposta venga accolta all’unanimità con gioia…perchè non sarà così (provare per credere…) c’è chi vi dirà “perchè devi complicare la vita?”, “ma perchè non ti si può regalare come a tutte le ragazze un profumo?”, “ma da dove ti vengono queste idee?”…beh, la risposta e lo spiegare il “perchè” fa’ parte del regalo…
Io non sono religiosa (nel senso stretto del termine) ma partecipo ai festeggiamenti natalizi come festa “folkloristica di famiglia” ma se invece fossi religiosa non dovrei forse festeggiarla pensando al prossimo?…non dovrebbe proprio essere questo il senso di questa festa?…gli altri e la solidarietà?
…perchè non credo basti, per chi è credente, andare alla messa della mezzanotte del 24 dicembre o per chi non lo è incartare regali con carta luccicante…no?…
E allora chi vuole ricevere e donare per costruire un Natale frugale?
Chi vuole partecipare…?
photo thank you pink_daisy

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8 Responses to Il valore del far da sè e donare agli altri: il Natale frugale!

  1. contenta che tu abbia apprezzato la mia foto e che mi abbia citata 🙂
    grazie!

    daisy

  2. non c’è di ché !^-^

  3. Ciao! Mi trovi assolutissimamente d’accordo!
    Comunque volevo ringraziarti perché ho trovato il tuo blog mentre ne cercavo proprio uno che trattasse di ecologia, equo, vegan ecc con delle ricette per dei prodotti…e proprio guardando gli ingredienti ho scoperto che alcuni di questi li posso tranquillamente fare perché non hanno nichel visto che ne sono allergica…come ad esempio il deodorante e il dentifricio e tante altre cosine che possono tornarmi utili…invece di spendere tanti soldi per quei prodotti “nichel tested” che fanno comunque allergia, costano un capitale e non sono per niente cruelty free/ecologici.
    Quindi grazie mille per aver condiviso queste tue conoscenze perché sono riuscita a riunire più cose (allergia-vegan-bio):)
    Serena

  4. ^-^ figurati!è un piacere diffondere quel che mi è così caro…cioè la scelta solidale, ecologica e vegan!^-^ a presto!

  5. Hai ragionissima, io non farò regali a nessuno se non 4 tazzine da caffè su cui ho disegnato i ritratti di famiglia per i miei genitori. Comunque farò la mia wishlist di prodotti cruelty free perché purtroppo ci sono persone che il regalo me lo fanno che io lo voglia o meno (genitori, parenti eccetera) e mi sono rotta di regali a caso che poi non userò mai.

  6. io sono d’accordissimo, partecipo e diffondo!
    grazie, il tuo blog è come un piccolo mondo incantato a sè stante!

  7. Mi si allarga il cuore a leggere questo post!!! Anch’io penso le stesse cose e quest’anno ho deciso di fare dei pensierini alimentari alle persone con cui ho condiviso tanti momenti belli durante quest’anno! Trovo assurdo che con tutte le cose che ci sono da cambiare su questo Pianeta,ci sia la corsa ai regali anche quest’anno… Un abbraccio,Elena

  8. ciao carissima, come tutti gli anni ho accolto questa idea e ho autoprodotto quasi tutti i regali (i non autoprodotti erano libri!)
    Non farli è poco gentile, nel mio caso, verso chi ci tiene e li fa. Ma li ho progettati accuratamente e messi in lavorazione già da settembre, ognuno con un preciso messaggio di risparmio delle risorse e riduzione dei consumi. Sono piaciuti tanto, e come ogni anno spero che qualche seme attecchisca 🙂 E poi è bello donare, a me piace tanto, il natale è un’occasione come un’altra, almeno per me non credente. Alcuni li ho anche pubblicati sul blog con tutorial, chissà mai che qualcuno trovi l’idea per un dono autoprodotto 😉
    Un abbraccio!

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