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La mattanza dei tonni che può essere fermata

Quando mi viene chiesto perché ho deciso di fare una scelta come quella di essere vegan non sono certa di riuscire davvero a spiegarlo.
Decidere di smettere di essere complici di massacri per il mero gusto di farlo è una cosa che non si riesce mai a spiegare a pieno, ancor di più quando si parla di animali come i pesci. E’ difficile fare comprendere che anche chi non ha voce soffre ed ecco perché è importante trasformare la nostra conoscenza e le nostre scelte nella loro voce. 

Animal Equality è un’organizzazione internazionale anti-specista fondata a Madrid nel 2006 che si impegna per ottenere l’abolizione di qualsiasi utilizzo e/o sfruttamento degli animali attiva nel Regno Unito, Italia, Spagna, Venezuela, India e Germania.
Animal Equality ha come obiettivo principale quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sofferenza e lo sfruttamento degli animali, impegnandosi a mostrare cosa accade loro e proponendo delle soluzioni concrete ed effettive per abbattere il pregiudizio e la discriminazione nei loro confronti.

Attraverso quest’investigazione sotto copertura viene mostrata la sofferenza dei tonni rossi, nella mattanza di Carloforte (Sardegna), infatti tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, in questa località e a Porto Scuso e Porto Paglia, migliaia di tonni rossi (i famosi ‘pinna blu’), mentre migrano per riprodursi, vengono imprigionati in una tonnara, ovvero un complesso sistema di reti fisse.
Qui gli animali sono costretti ad entrare in una serie di camere dove transiteranno fino ad arrivare all’ultima, la ‘camera della morte’ e si ritrovano in sempre meno acqua trovandosi in una salita forzata verso la superficie, si dibattono, urtano violentemente tra di loro, si feriscono, dopo di che vengono arpionati.
Quelli che seguono sono istanti tremendi, momenti in cui migliaia di individui terrorizzati vengono uccisi senza esitazione.
Ogni anno migliaia di individui muoiono dopo atroci sofferenze.
I tonni che non vengono uccisi durante la mattanza, vengono spostati in un’altra gabbia galleggiante, cui il compito è quello di ‘ingrassarli’ e spostarli fino alle coste di Malta ed una volta ingrassati verranno macellati.
Purtroppo la mattanza non si svolge solo in Sardegna ma anche in Sicilia nelle Isole Egadi.
I pesci sono esseri senzienti capaci di provare piacere, paura, dolore come qualsiasi altro animale. 

Fermare tutto questo è possibile, agendo in prima persona, dimostrando il proprio sdegno per pratiche violente ed insensate come questa:
 • Condividendo il video e le foto dell’ investigazione
 • Firmando la petizione che chiede l’abolizione della mattanza dei tonni di Carloforte
 • Prendendo parte al cambiamento, adottando uno stile di vita che non preveda lo sfruttamento e la sofferenza degli animali

grazie a Animal Equality http://www.lamattanzadeitonni.org/

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One Response to La mattanza dei tonni che può essere fermata

  1. In questo post mi sento coinvolta perchè io vengo proprio da quella zona della sardegna,ho studiato 5 anni a Portoscuso e quindi ho conosciuto tante persone di lì.io quando mi raccontavano quello che facevano rimanevo inorridita,ma loro ne andavano orgogliosissimi.Sono quelle tradizioni di paese radicate da così tanto tempo che è difficilissimo fa cambiare le cose e la mentalità di questa gente.Pensa che tanti anni fà sò (purtroppo ho visto foto) che facevano anche la mattanza dei delfini.Tremendo.
    Questa è una delle cose che non mi rende per niente orgogliosa di essere sarda!

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