Home » Boicottaggio, Help animals, Informazione » lo spettacolo della morte…ma per chi?

lo spettacolo della morte…ma per chi?


Nel anno 2007, Guillermo Vargas Habacuc, un finto artista, prese un cane di strada, lo legò ad una corda corta ad un muro di una galleria d’arte e lo lasciò morire lentamente di fame e di sete. Per parecchi giorni, l’autore di questa orribile crudeltà e i visitatori di questa galleria d’arte sono stati spettatori impassibili dell’ agonia del povero animale, fin quando finalmente è morto per inanizione, dopo aver passato per un doloroso, assurdo ed incomprensibile calvario.

Ti sembra forte ???
Questo non è tutto: la prestigiosa Biennale Centroamericana di Arte ha deciso, incomprensibilmente, che la bestialità che aveva appena commesso questo individuo è arte, ed in questo modo tanto incomprensibile Guillermo Vargas Habacuc è stato invitato a ripetere la sua crudele azione in fortuna Biennale in 2008.

OSTACOLIAMOLO!!!

Firmate qui: http://www.petitiononline.com/13031953/petition.html

Morte in tempo reale nel teatro di Garcia
Martedì 13 Marzo 2007
Ecco una notizia che secondo me è sintomo allarmante di ciò che alcune persone sono :

Un astice vivo, messo nell’acqua bollente e osservato per venti minuti nella sua agonia, con un microfono che ne amplifica il sibilo acuto e ne documenta la morte. C’è anche il battito del cuore dell’animale, ricreato da un musicista e sparato a tutto volume. E’ lo spettacolo Accidens – Matar para comer (uccidere per mangiare) del regista argentino Rodrigo Garcia. Questa sera va in scena a Milano (al teatro i) dopo aver già toccato (e urtato) mezza Italia, da Prato a Parma a Torino. A Catania, invece, come in altre città d’Europa, è stato bloccato in extremis a causa del fuoco di polemiche.
Le telefonate di protesta degli animalisti hanno raggiunto anche il teatro milanese, ma non sono riuscite a dissuadere gli organizzatori, che dicono: “A noi interessa difendere l’aspetto artistico. Non entriamo in polemica con nessuno. Diciamo solo che qualsiasi performance artistica può piacere oppure scandalizzare il pubblico. Dipende soltanto dalla propria sensibilità”.
L’affermazione non convince per niente l’Enpa. Che comprende le ragioni artistiche legate ai temi universali della morte e del dolore, ma ritiene “eticamente scorretto spettacolarizzare la morte di un animale”.
Se volete sentire una terza campana, dovete chiedere ragioni al regista stesso, che incontra il pubblico ogni sera dopo la performance. Oppure, se scegliete di perdervi lo spettacolo della morte in diretta, dovete accontentarvi delle sue parole ad effetto e preconfezionate ad uso stampa: “Non ho mai visto nessuno uccidere per mangiare. Normalmente le cose si trovano già morte. Vai al supermercato e te le danno già tutte morte. Impacchettate, in lattina, sottovuoto, in plastica, in carta: tutto morto. Noi tutti facciamo cose per procurarci denaro e barattarlo con cadaveri. E ci perdiamo l’esperienza dell’uccisione. Secondo la mia modesta opinione, non esercitare l’assassinio è qualcosa che ci rende meno umani e ci snatura. Devi avere molta immaginazione – e io non ce l’ho – per tremare davanti all’idea della morte aprendo una lattina di polpette con piselli nella cucina di casa.”Antonio Carnevale

fonte: http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2007/03/13/morte-in-tempo-reale-nel-teatro-di-garcia/

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Print Friendly, PDF & Email

3 Responses to lo spettacolo della morte…ma per chi?

  1. ho firmato….che schifo…la crudeltà inutile…grazie per l’info

  2. ;(

  3. Ne avevo sentito parlare già da un pò di questo “artista” e della sua performance, il cui protagonista era questo povero cane.
    Avevo chiesto alla mia insegnante di arte se era una notizia vera o se una bufala diffusa su internet.
    Lei non ne sapeva niente però mi aveva detto che probabilmente era vera.
    Infatti è quello che ormai ho capito…sono davvero indignata…è una cosa orribile…l’uomo non dovrebbe spingersi a tali crudeltà…questa persona non ha davvero un briciolo di cuore!

Rispondi