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Nucleare in Italia & Fukushima il settimo giorno

QUINDI:
12 GIUGNO PER DIRE NO AL NUCLEARE = VOTA SI’ !!!

Inoltre: da anni ero passata da Enel ad Edison-Lifegate per l’energia elettrica…di recente però scopro che Edison è uno dei maggiori finanziatori del nucleare…e così decido…passo a trenta.it!

E voi?

Aggiornamento Giappone:


L’Aiea ha innalzato il livello di gravità del disastro nucleare a 5.
La scala internazionale, dal punto di vista della sicurezza, di un evento nucleare va dal livello 1 a 7.
Ogni livello della scala prevede una gravita’ 10 volte maggiore del precedente. L’incidente di Chernobyl, nel 1986, fu classificato di livello 7, Three Miles Island di livello 5.

Nei reattori 1, 2 e 3 il nocciolo e’ parzialmente scoperto e fuso.
I contenitori che racchiudono le barre di combustibile sarebbero invece integri, secondo fonti italiane a diretto contatto con il gestore della centrale  la Tepco e l’Autorita’ giapponese per la sicurezza nucleare e industriale.

Tre giorni fa, il presidente dell’Autorita’ francese di sicurezza nucleare Andre’-Claude Lacoste, aveva dichiarato che l’incidente a Fukushima era gia’ al livello 6.
Intanto, il direttore generale dell’Aiea, Yukiya Amano, arrivato in Giappone ha detto che i tecnici sono impegnati in una “corso contro il tempo” per raffreddare i reattori della centrale nucleare. Le autopompe militari stanno continuando a gettare acqua sui reattori della centrale nucleare di Fukushima. I tecnici giapponesi sperano di riuscire entro oggi a rimettere parzialmente in funzione il sistema elettrico della centrale, ciò permetterebbe di accelerare le operazioni di raffreddamento dei reattori, che rischiano di rilasciare una forte dose di radioattività. Non è esclusa l’ipotesi di chiudere i reattori in un sarcofago di cemento armato e di seppellirli, come fu fatto a Cernobyl nel 1986.
Ma “e’ una soluzione quasi impossibile”.
E’ il parere di Ezio Puppin, ingegnere nucleare al Politecnico di Milano.
“A Chernobyl”, ricorda Puppin, “misero un sarcofago che pesa 100.000 tonnellate e che ha gia’ fessure e crepe. Inoltre visto il peso sta sprofondando nel terreno. Insomma, e’ instabile e li’ dovevano ricoprire solo un reattore, mentre a Fukushima sono almeno quattro”. Si tratterebbe, dal punto di vista ingegneristico, “di un’operazione senza precedenti per quantita’ di cemento impiegato e di metri quadri da ricoprire”.
Ma a Fukushima il vero problema e’ il nemico silenzioso e mortale che continua a uscire dai reattori lesionati, cioe’ le radiazioni: “Ammesso che un’opera cosi’ gigantesca si possa davvero realizzare in tempi relativamente brevi, cioe’ quattro o cinque anni, mi chiedo chi la dovrebbe costruire e come: apriamo un cantiere, mandiamo le betoniere a rotazione giorno e notte, impieghiamo centinaia di operai? Ma lavorare vicino alla centrale oggi significa la morte. Gli elicotteri che la sorvolano e ci inviano le immagini drammatiche che vediamo in tv passano a 100 metri di altezza e solo per pochi secondi, e anche cosi’ raggiungono una soglia di radiazioni che gia’ mette a rischio l’organismo. Che turni dovrebbero fare gli operai addetti al sarcofago, due minuti, cinque minuti? Ci dovrebbero essere centinaia di migliaia di lavoratori…”.
La polizia nipponica ha aggiornato oggi il bilancio delle vittime: i morti confermati sono piu’ di 6.500, i dispersi piu’ di 10.200.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene che le radiazioni fuoriuscite dall’impianto nucleare di Fukushima siano limitate e non costituiscano un immediato rischio per la salute “oltre la zona immediata dei reattori stessi”, ha detto Michael O’Leary.

Roma più radioattiva di Tokyo: è la sorpresa delle analisi effettuate dalla squadra della Protezione civile italiana, composta da sei persone, giunta il 16 marzo nella capitale nipponica.

nel frattempo in Italia…

Il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, considera finito il progetto del nucleare in Italia dopo l’emergenza scoppiata in Giappone in seguito al violento terremoto.
“E’ finita. Non possiamo mica rischiare le elezioni per il nucleare. Non facciamo cazzate”, è stato lo sfogo del ministro con il titolare dell’Economia, Giulio Tremonti, nella sala del governo di Montecitorio al termine della cerimonia per i 150 anni dell’Unità d’Italia.
Alla conversazione, che si è svolta a pochi passi da alcuni giornalisti e durata circa dieci minuti, erano presenti anche il portavoce del presidente del Consiglio, Paolo Bonaiuti, e per qualche istante il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani: “Dobbiamo uscirne -ha esortato Prestigiacomo – ma in maniera soft. Ora non dobbiamo fare niente, decidiamo tra un mese”.

Romani: “Non si possono fare scelte che non sono condivise da tutti”, “Il dibattito non e’ piu’ tra nuclearisti e antinuclearisti, ma e’ sulla sicurezza”.

e qui io mi chiedo: ma cosa credeva che pensassero gli anti-nuclearisti come li definisce lui? secondo Romani perché esiste qualcuno che non vuole il nucleare?per ragioni religiose?…

Berlusconi : “ La sicurezza delle centrali nucleari e’ una priorità’.”

Bossi ribadisce il concetto che “e’ il territorio a decidere” sulla costruzione delle centrali nucleari. “Il Veneto non lo vuole ed e’ autosufficiente per l’energia”

…peccato che non si parla solo di Veneto nei siti individuati per la costruzione di centrali nucleari sul nostro territorio….

Veronesi : “Noi abbiamo il vantaggio di ripartire da zero e di poter fare scelte libere da vincoli e siamo quindi nelle condizioni migliori per decidere con coscienza, prudenza, intelligenza, e senza fretta”

Silvana Mura deputata di Idv: “Il governo si sta finalmente accorgendo di quanto sia impopolare il nucleare e per non farsi travolgere prova ad attuare la tattica del ‘passata la festa gabbato lo santo’. Solo questo e’ il significato delle parole pronunciate oggi dal ministro Romani, e da quanti come lui continuano a dire che saranno i territori ad avere l’ultima parola sulle centrali”… “Se questo fosse vero il governo cambierebbe la legge con il decreto che deve emanare in questi giorni. Poiche’ non lo fa, e’ evidente che si sta raccontando una balla colossale agli Italiani solo per evitare di essere travolti dal dissenso che sta montando in questi giorni.
L’unico sistema sicuro per dire no alle centrali nucleari in Italia e’ il referendum e gli Italiani lo hanno capito bene. “

Negli Stati Uniti

Obama ha annunciato: “L’America non e’ esposta a rischi di radiazioni, non ci aspettiamo che livelli nocivi di radiazioni raggiungano territori americani, dall’Alaska, alle Hawaii alla California”…”Ma di fronte a una crisi come quella in corso in Giappone – ha aggiunto -, abbiamo la responsabilita’ di trarre degli insegnamenti per quanto riguarda la sicurezza. Ho chiesto alla commissione che regola il nucleare di procedere a un riesame completo della sicurezza delle nostre centrali.”
Negli Usa non sono mancate le polemiche per la mancanza di informazioni di cui il governo giapponese si e’ reso responsabile circa la esatta situazione dei reattori di Fukushima. Il New York Times, citando esperti Usa, ha esplicitamente parlato di “informazioni insufficienti”, mentre il rappresentante Usa della commissione dell’Onu sugli effetti radioattivi, Fred Mettler, ha dichiarato che finora “e’ stato difficile, se non impossibile” poter avere un quadro esatto di quanto avvenuto nei reattori.

fonte
rainews24
Youtube
annozero 2011

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