Home » Autoproduzione, DIY, Natura, Scienza, Tutorial Orto » Soluzione radicante per talee fatta in casa

Soluzione radicante per talee fatta in casa

Ebbene, tempo fa avevo già scritto di come realizzare talee, margotte e innesti quindi non mi ripeterò, potrete infatti rileggere QUI il post.

Ciò di cui oggi vorrei parlarvi è come realizzare con estrema facilità e soprattutto in modo completamente naturale, una soluzione radicante per talee.

Ma a cosa serve? non serve ad altro che a dare una piccola spintarella alla nascita radicale nelle nostre piccole talee.

Questo, infatti, è il periodo perfetto per realizzare talee e con pochissimi suggerimenti è facile ottenere delle nuove piante semplicemnte prelevando piccole porzioni di rami da piante adulte (e sane) e soprattutto senza arrecare a queste alcun danno.
Dimenticate quindi gli acquisti nei vivai e sperimentate le “spedizioni di ricerca” in giardini, boschi o anche semplicemnte lungo la strada che percorrete tutti i giorni per andare al lavoro, a scuola o in università alla ricerca di nuove piante da far crescere nella vostra personale oasi verde o anche da regalare ai vostri amici.

Ma partiamo dagli ingredienti, ecco cosa vi servirà:

un barattolo di vetro

dell’acqua

un garza pulita o un panno in cotone

un elastico

dei piccoli rametti di salice piangente (frechi, appena raccolti)

sapete perchè proprio il salice piangente? perchè per natura esso contiene grandi quantità di acido indolbutirrico e di acido salicilico, due sostanze che stimolano la crescita radicale e che noi sfrutteremo per le nostre talee appunto.

Attenzione: l’utilizzo non è obbligatorio ma, per esperienza, usarlo permette di non solo accellerare ma anche aumentare la percentuale di successo in fatto di creazione di nuove piccole piantine.
In commercio viene venduta anche una polvere radicante ma, a mio parere, la cosa migliore è produrselo da sè in maniera facile, economica e del tutto naturale.

I metodi sono due, vi racconto quello che che solitamente metto in pratica io e poi, per dovere di cronaca, vi spiego come mettere in pratica il secondo.

Prendete un bel ramo di salice piangente che abbia una parte verde in crescita

salice_ramo

togliete le foglie con le mani (che metterete nella vostra compostiera) e con le forbici tagliate il ramo in tanti piccoli pezzetti

20160509_215254

ora mettete tutti i pezzettini in un barattolo di vetro pulito riciclato, come quello delle conserve

20160509_215353

quindi riempitelo di acqua fredda e prendete la stoffa di cotone

20160509_215420

fissatela come fosse un tappo con un elastico e ponetelo al buio per una settimana.

20160509_215453

Passato questo tempo potrete filtrare e diluire la vostra soluzione in mezzo litro di acqua. Tenetela in frigorifero per non più di un mese.

Potrete così utilizzarla in caso di talee immergendo i rami direttamente in essa oppure anche come acqua di innafiatura per nuove piccole piantine.

Questo è il metodo più lungo ma anche il più naturale, altrimenti potrete far bollire i pezzettini di salice in acqua e una volta raffreddato il vostro infuso potrete diluire allo stesso modo di come descritto sopra. Questo metodo è sì più veloce ma anche molto meno naturale, si fa  infatti uso del calore per estrarre i principi attivi interessati così io ho sempre preferito il primo.

Funziona benissimo e l’aiuto al radicamento è assicurato.

talee_indoor_kia_eeev

talee in radicamento di menta piperita, vite zibbibbo,edera,rosa damascena, rosa canina, avocado, salice

 

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Print Friendly

Rispondi