Articoli taggati con ecobio

One man one cream di lush? fatta in casa ecobio e vegan

Tweet A tutte noi capita, un bel giorno, d’incontrare quello perfetto. Ti volti ed è lì: lì sullo scaffale e tu non puoi crederci. Di cosa parlo? del prodotto cosmetico a cui non potrai mai rinunciare. E poi, un giorno anche Lui incontra il suo prodotto perfetto. Allora ti dici perchè non dovrei realizzarlo con le mie mani in esclusiva per Lui? Nota bene: non lo faremo certo per risparmiare (nè tempo nè denaro ma solo perchè adoriamo spignattare e […] read more…

Cera fatta in casa ecobio per barba e baffi

Tweet Moda hipster a parte, oltre cinema e Vips (da Joaquin Phoenix a Logan in Wolverine), ormai da molto tempo l’uomo ha riscoperto il valore e l’eleganza di avere barba e baffi di tutto rispetto. Se ami un uomo che porta barba e baffi ma odi l’idea che usi prodotti infernali pieni di petrolati e sostanze orribilmente sintetiche allora questo post è ciò che stavi aspettando. Adori creare piccole magie ecobio? perfetto! Ebbene è proprio arrivato il momento di regalare […] read more…

Ceretta araba zucchero e limone ecobio fatta in casa

Tweet Rendere la pelle liscia e vellutata non è mai stato così facile (ed economico). Dimenticate le cerette di cera petrolifera che si impiatricciano e che costano un occhio della testa e dimenticate anche le cere orientali a dieci euro per barattolino questa è una delle cerette più dolci, pratiche, economiche e goduriose che potrete trovare in giro. Non solo, la potrete preparare da voi soltanto utilizzando tre ingredienti: zucchero bianco, acqua e succo di limone. La ricetta è praticamente […] read more…

Giugno e luglio in arrivo cinque corsi green per tutti i gusti

Tweet Durante l’estate, nei mesi di giugno e luglio, lasciati prendere dalla magia del fatto-a-mano e del naturale: riduci il tuo impatto ambientale e scopri il favoloso mondo dell’autoproduzione. Cinque meravigliosi appuntamenti sostenibili a scelta tra verde urbano, cosmesi e cucina tutto all’insegna dell’amore per il verde e per gli animali! Una terrazza fiorita sarà il luogo ed i tuoi compagni persone come te desiderose di sperimentare. Impara a costruire e gestire un piccolo orto urbano con poca spesa e […] read more…

INCI international nomenclature cosmetic ingredients

Tweet Ho riflettuto sulle tante scelte che faccio nel mio quotidiano: mangio biologico e locale, sono vegan, vesto naturale nei limiti del possibile, scelgo equo e solidale, spreco il meno possibile ed autoproduco ciò che posso. Eppure fino ad oggi non mi ero mai fermata a leggere l’ Inci. L’inci, sì, la lista degli ingredienti dei cosmetici che utilizzo. L’inci questo sconosciuto L’ INCI, si può leggere ebbene sì, certo facendosi aiutare, magari usando il biodizionario sito tutto italiano o […] read more…

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Ho riflettuto sulle tante scelte che faccio nel mio quotidiano: mangio biologico e locale, sono vegan, vesto naturale nei limiti del possibile, scelgo equo e solidale, spreco il meno possibile ed autoproduco ciò che posso. Eppure fino ad oggi non mi ero mai fermata a leggere l’ Inci. L’inci, sì, la lista degli ingredienti dei cosmetici che utilizzo.

L’inci questo sconosciuto

L’ INCI, si può leggere ebbene sì, certo facendosi aiutare, magari usando il biodizionario sito tutto italiano o l’inglese skin deep che elenca anche gli studi scientifici in merito a pericolosità delle sostanze usate.

Per capire  quindi se un prodotto cosmetico è dannoso per la pelle o per l’ambiente bisogna conoscere quali principi attivi contiene. Gli ingredienti nell’inci, vengono elencati in ordine di quantità decrescente: per primi quelli in dose maggiore e poi quelli in dosi minori.

Attenzione però, non è sufficiente che un dato ingrediente venga autorizzato per farci star tranquilli, esso infatti potrebbe non essere sicuro: esistono molti rischi diversi come quelli legati alle allergie, sempre più in crescita o di accumulo, di comedogenicità, di incremento dell’incidenza tumorale o di inquinamento di fiumi, mari ed ambiente  o di tossicità. 

Un esempio su tutti? il profumo.

Parfum sicuro oppure no?

Parfum ossia la componente odorosa che viene ottenuta sempre dalla miscela di più sostanze. Ne esistono più di cinquemila, alcune di origine naturale ed altre no. La maggioranza sono molecole sintetiche, mentre alcune, sono sempre di origine naturale come per esempio il muschio che viene estratto dalle ghiandole di un piccolo cervo del Cashmir.

Molte profumazioni sintetiche sono pericolose per l’uomo perchè causano allergie, dermatiti e reazioni più in generale inaspettate.

Ogni anno l’Ifra (international fragrances association) stila una lista di autoregolamentazione mettendo al bando sostanze di cui sia stata dimostrata la pericolosità oppure limitandone la percentuale d’impiego. Eppure questo per quanto migliori la situazione non rende sicuro l’elemento Parfum sempre presente nei comsetici.

Insomma se prima mi bastava sapere che provenissero da aziende cruelty-free o etiche dal punto di vista delle persone (quindi che non facevano parte di marchi da boicottare) ma il pensiero che forse basare tutto sulla fiducia senza leggere sul retro delle confezioni non fosse una cosa saggia non mi aveva mai sfiorata ora invece ovviamente la cosa sembra davvero diversa.

Esistono infatti molti prodotti che pur essendo vegan sono pessimi prodotti, poco biodegradabili o che contengono sostanze petrolifere. Insomma se sono contro la sofferenza degli animali vorrei anche evitare di buttare nello scarico e quindi nei mari e nei fiumi, sostanze che uccidono ed intossicano  fauna e la flora, ovvio, no?!

Quindi eccomi qui: a questo punto prendo in mano tre flaconi a caso dal mio bagno ed inizio la mia revisione cosmetica. Paura e terrore, ecco le parole che decrivono quel che leggo.

Piccolo vademecum utile sugli ingredienti cosmetici e sugli inci da evitare

SLES sodium laureth sulfate, Laureth sulfate, Cocamide DEA tensioattivi aggressivi

DMDM hydantoin conservante che rilascia formaldeide cancerogena

PEG, Laureth-4, Coceth-7 origine petrolifera

isopropyl myristate altamente comedogeno

methylchloroisothiazolinone potente allergizzante

carbomer gelificante a base petrolifera, resina sintetica non biodegradabile

propylene glycol solvente a base petrolifera, è il liquido antigelo, esercita la sua azione solvente anche sulla pelle “solubilizzando” i grassi fisiologici

polyquaternium-7 condizionante ittiotossico

triethanolamine rilascia nitrosammine, cancerogene e mutagene

ethoxydiglycol di derivazione petrolifera

imidazolidinyl urea pessimo conservante, rilascia formaldeide cancerogena

EDTA è un chelante, forma complessi con gli ioni metallici presenti nei cosmetici sequestrando i metalli e rendendoli disponibili per essere disciolti in acqua. Quando i residui di cosmetici finiscono nelle acque, provocano un aumento dei metalli presenti, intossicazione della fauna marina presente ed in ultima analisi nell’intera catena alimentare

Quindi che fare?

In conclusione stando così le cose capisco che, nella maggior parte dei casi, l’idea che ho (abbiamo) dei cosmetici che scelgo(gliamo) risulta essere basata esclusivamente sull’efficienza del marketing che viene realizzato dalla sua casa produttrice piuttosto che da quello che contiene davvero la crema o il detergente scelto.

Non resta che imparare a leggere e quindi scegliere consapevolmente e poi, perchè no, produrre da sè i propri cosmetici.