Articoli taggati con green

Baratto di semi quinta edizione dal 28 aprile al 5 maggio: scambia la natura

Tweet “Baratto: scambio diretto di beni contro beni, senza uso della moneta.” Baratto di semi: creazione di tanti piccoli pacchetti contenenti natura che dorme ed è in attesa di essere risvegliata. Un’amica qualche giorno fa, in occasione di un nostro incontro, mi ha regalato un piccolo sacchettino di semi di tagete così, come per magia, mi ha fatto balenare in mente l’idea di creare un quinta edizione del baratto di semi. Anche quest’edizione parte libera e senza vincoli, come sempre: […] read more…

Giugno e luglio in arrivo cinque corsi green per tutti i gusti

Tweet Durante l’estate, nei mesi di giugno e luglio, lasciati prendere dalla magia del fatto-a-mano e del naturale: riduci il tuo impatto ambientale e scopri il favoloso mondo dell’autoproduzione. Cinque meravigliosi appuntamenti sostenibili a scelta tra verde urbano, cosmesi e cucina tutto all’insegna dell’amore per il verde e per gli animali! Una terrazza fiorita sarà il luogo ed i tuoi compagni persone come te desiderose di sperimentare. Impara a costruire e gestire un piccolo orto urbano con poca spesa e […] read more…

Nuovi appuntamenti #autumnisgreenLAB !

Tweet Ecco il calendario dei corsi di CasaKia #autumnisgreenLAB (perchè con i buoni propositi non si fa un granchè ma rimboccandosi le maniche e sperimentando tutto cambia!) domenica 27 settembre 2015 ”Saponificazione naturale” facciamo da noi il sapone, vero, ecologico e rispettoso della pelle, degli animali e del pianeta! DESCRIZIONE: Corso teorico-pratico Durata: dalle 10.00 alle 17.00 Il corso include pausa pranzo con menù veg offerto da CasaKia. per informazioni ed iscrizioni 81kia@tiscali.it oggetto: lab CasaKia27settembre chiusura iscrizioni 15/09/2015 avviso: […] read more…

Fuorisalone 2015: design is green

Tweet Ammettiamolo chi è esperto di design e furniture, chi mangia pane e architettura è anche poco incline a ciò che è davvero verde a meno che non sia un vero green addicted. E quel che è certo è che troppo di frequente il concept green pare essere inserito ad hoc ed a occhi attenti spesso somiglia molto ad un melodioso canto di Sirena. Non basta comporre un set vegetale o inserire qualche elemento di legno grezzo per rendere il […] read more…

CasaKia il nuovo progetto dall’anima green!

Tweet Chi segue il blog su Fb si sarà accorto del nuovo progetto partito proprio da qui: CasaKia.IT (con una pagina anche su Fb!) CasaKia.it è il nuovo contenitore web (ma non solo, visto che è anche un luogo fisico!) da dove partiranno laboratori ,presentazioni ed esperienze pratiche. Già presente il calendario di marzo ed in fase di creazione quello di aprile… maggio, giugno e luglio under construction…si accettano proposte! Cosa vorreste? volete proporvi per una vostra presentazione? avete voglia […] read more…

GreenArt: le prime sei tappe

Tweet Per la rubrica GreenArt ecco le prime sei mostre entrate a far parte di me, delle mie riflessioni e dei miei pensieri… (che non vogliono essere recensioni…ma solo uno sguardo stupito sull’arte e l’espressività!) La prima mostra che ho visitato è stata in Triennale  “Quarantanni d’artecontemporanea. Massimo Minini 1973-2013” (19 Novembre 2013. 2 Febbraio 2014), una mostra della quale sapevo poco o nulla e che mi ha fatto sorridere, sbarrare gli occhi, inclinare la testa e sognare. Un’esposizione dove […] read more…

Green Art, l’ arte dal cuore verde!

Tweet Chi mi conosce sa bene quanto io ami da sempre l’espressione artistica nelle più svariate forme, mi piace scoprire come altri individui decidano liberamente di esprimersi in modi che mai mi sarei aspettata. Da un po di tempo mi sono riavvicinata ad essa e grazie a questo, ho lasciato maturare la decisione d’ inserire nel blog la sezione ‘Green Art’, ossia informazioni circa eventi, mostre o anche esperienze d’incontro, che in qualche modo possano essere connesse o anche essere […] read more…

La vita é cambiamento

Tweet Questa mattina mi sono alzata con la voglia di scrivere …non scrivere con la testa ma con il cuore. Era da molto che non mi succedeva, questo perché nella mia vita sto vivendo un momento davvero duro, un momento di cambiamento profondo e di profonda rivoluzione. Ho sempre amato i cambiamenti e nella mia vita ce ne sono stati moltissimi, li ho sempre trovati fonte d’ ispirazione e di forza ma questa volta mi trovo ad affrontare qualcosa di […] read more…

Homo Radix ad equoecoevegan: l’intervista a Tiziano Fratus

Tweet Di Tiziano Fratus non si può certo dire che é un uomo noioso né tantomeno scontato, dal suo blog lo si percepisce, lui un moderno naturalista “autodidatta in bilico tra scrittura, botanica, viaggi” é molto molto di più d quello che potremmo aspettarci. Ho avuto il piacere di intervistarlo qualche giorno fa e lui ha aperto le porte del suo mondo senza riserve né timori. Il suo ultimo lavoro “Manuale del perfetto cercatore d’alberi” ha incantato critica e pubblico […] read more…

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Di Tiziano Fratus non si può certo dire che é un uomo noioso né tantomeno scontato, dal suo blog lo si percepisce, lui un moderno naturalista “autodidatta in bilico tra scrittura, botanica, viaggi” é molto molto di più d quello che potremmo aspettarci.
Ho avuto il piacere di intervistarlo qualche giorno fa e lui ha aperto le porte del suo mondo senza riserve né timori.
Il suo ultimo lavoro “Manuale del perfetto cercatore d’alberi” ha incantato critica e pubblico e solo per citare la sua ultima apparizione, al festival della letteratura di Mantova tenutosi pochi giorni fa, tutti lo aspettavano con impazienza.
Gustatevi l’intervista e poi gustatevi il suo “Manuale del perfetto cercatore d’alberi” pubblicato da Kowalski.

come é nata l’dea del “cercatore d’alberi”?
E’ nata alcuni anni fa durante viaggi negli Stati Uniti e nel sud est asiatico. Emerse il concetto di “Homo Radix”, che è alla base del mio percorso: un uomo che trova una connessione spirituale coi grandi alberi del pianeta. Da qui è nato il concetto di “alberografia”, ovvero mappare i territori a seconda degli alberi secolari e monumentali presenti, ed estensione di questo secondo concetto è la mia interpretazione di un vecchio mestiere, “il cercatore di alberi”.

Qual’é il tuo percorso personale?
Autodidatta. Un miscuglio di scritture e curiosità botanica, viaggi e ricerche, fotografia e poesia. E non pochi tentativi falliti…

cosa ti ha avvicinato (o perché no reso sensibile) alla natura?
Sono sempre stato attratto, fin da bambino. Da bambino passavo più tempo con insetti, pesci, anfibi e animali che con i miei coetanei. L’adolescena spazzò via questa mia propensione ma da adulto ci sono ritornato. Abito in provincia, dove coltivo un orto e un giardino, ai piedi delle Alpi Cozie, ma ho vissuto in città (Milano, Torino, Venezia) anche se oggi non ci vivrei più.

come descriveresti il tuo ultimo libro?
Non saprei cosa dire. Io non vedo il mio lavoro in questo modo, a libri. Tutto ciò che faccio fa parte di un libro più grande che alla fine della mia vita, della mia esperienza, vorrei che fosse raccolto in un unico Homo Radix. Un po’ voluminoso ma insomma… Nel 2013 ho pubblicato tre libri di alberografie e filosofia, Manuale del perfetto cercatore di alberi per Kowalski, Il sussurro degli alberi per Ediciclo, Vecchi e grandi alberi di Torino per Fusta, e un libro per bambini, Ci vuole un albero per Araba Fenice. Ho firmato una app per smartphones, “iTrees”, e scritto un reportage per il quotidiano con cui collaboro, La Stampa, dal titolo Tra i grandi alberi del Nordamerica, dopo un lungo viaggio in California alla scoperta degli alberi più grandi, più alti e più annosi del pianeta. In cantiere ho già due altri libri, un Manifesto, una fiaba per bambini e il primo romanzo. Sono opere distinte per varie ragioni, innanzitutto pratiche, ma per me fanno parte dello stesso ciclo, della stessa opera più grande.

e se invece dovessi descrivere te stesso?
Oddio, un casino di uomo, molte contraddizioni.

Perché il tuo libro ha come titolo “manuale del perfetto cercatore d’alberi”?
E’ stata una scelta dell’editore, Feltrinelli. Personalmente sarei più propenso a valutare titoli poetici, ma l’editore voleva un libro per tutti che si rivolgesse ad un lettore di qualsiasi età e formazione. E così è uscito il titolo finale. Che invero piace, a dimostrazione che il mio gusto spesso è più affine a libri fuori catalogo.

come credi abbia influito la città e la tua famiglia sul tuo libro e la tua passione?
Fondamentali. La città perché l’ho studiata, uno dei miei percorsi è dedicato agli alberi in città, ho lavorato su Torino, Aosta, Genova, Milano, Bologna, Roma, Palermo, Cagliari e ultimamente su Mantova, per disegnare un itinerario botanico commissionato dal Festivaletteratura. Non ci vivrei più ma le alberografie che vi conduco sono sempre una scommessa. La famiglia beh, per me si tratta più d’una mancanza di famiglia, ecco perché poi è sbocciato il concetto di Homo Radix che alfine è il tentativo di creare una famiglia allargata. .
cos’é la cosa che per te é di più grande ispirazione quando prepari un nuovo viaggio?
Non credo ci sia un dettaglio o una motivazione principale. Si tratta sempre di un misto di curiosità ed emotività. Anche perché le condizioni vanno sempre costruite, pezzo per pezzo, preparare un lungo e lontano viaggio è molto impegnativo, per me. Ci sono infiniti contatti da prendere, enti, istituzioni, operatori, e persone che ti possono ospitare, consigliare, sollecitare. E poi vanno trovati i fondi per il viaggio, un altro lavoro ancora.

cosa consiglieresti ad un “apprendista cercatore d’alberi”?
Di essere curioso e di non avere pregiudizi. Camminando nel paesaggio s’impara sempre molto. E ci possono essere sorprese.

Vuoi lasciare un messaggio a chi ha letto o vuole leggere il tuo libro?
Essere curiosi ed imparare a conoscere il pezzo di paesaggio che avete intorno. Non è poco.

Non mi resta quindi che ringraziarlo e ringraziare chi come lui tutti i giorni fa quello che il proprio cuore e la propria passione suggerisce, sapendo che solo così si può sinceramente essere felici.