Articoli taggati con orto su balcone

Soluzione radicante per talee fatta in casa

Tweet Ebbene, tempo fa avevo già scritto di come realizzare talee, margotte e innesti quindi non mi ripeterò, potrete infatti rileggere QUI il post. Ciò di cui oggi vorrei parlarvi è come realizzare con estrema facilità e soprattutto in modo completamente naturale, una soluzione radicante per talee. Ma a cosa serve? non serve ad altro che a dare una piccola spintarella alla nascita radicale nelle nostre piccole talee. Questo, infatti, è il periodo perfetto per realizzare talee e con pochissimi […] read more…

Giugno e luglio in arrivo cinque corsi green per tutti i gusti

Tweet Durante l’estate, nei mesi di giugno e luglio, lasciati prendere dalla magia del fatto-a-mano e del naturale: riduci il tuo impatto ambientale e scopri il favoloso mondo dell’autoproduzione. Cinque meravigliosi appuntamenti sostenibili a scelta tra verde urbano, cosmesi e cucina tutto all’insegna dell’amore per il verde e per gli animali! Una terrazza fiorita sarà il luogo ed i tuoi compagni persone come te desiderose di sperimentare. Impara a costruire e gestire un piccolo orto urbano con poca spesa e […] read more…

La magia di un orto minimo

Tweet Quando si parla di orto e più in generale di coltivazione, ci si aspetta si tratti di enormi quantità di terra o alla peggio di almeno un bel giardino. Da alcuni anni ai più attenti però è risultato chiaro che questo mito non solo è stato sfatato ampiamente ma anche che quando si tratta di quella irrefrenabile voglia di mettere le mani nella terra, fatta per diletto -ad esempio per fiori e piante decorative- o per approvvigionamento casalingo -un […] read more…

Baratto di semi 2: ecco le coppie!

Tweet Eccoci anche questa volta alla resa dei conti…chiuse definitivamente le iscrizione al “Baratto di semi2”… anche questa volta moltissime le adesioni ed anche questa volta non tutti hanno rispettato il regolamento … …come al solito ecco i partecipanti che hanno invece inviato l’e-mail in tempo (o giù di lì!) … e anche per questa seconda edizione come una piccola fatina della sorte ho associato ciascun partecipante ottenendo così le coppie di baratto… che per motivi di privacy non elencherò ma ognuno […] read more…

Autunno… in arrivo!

Tweet Questa settimana sono tornata alla normalità, rientrata dalle vacanze passate nelle meravigliose e verdissime Marche, ho iniziato a pianificare, organizzare e gestire posta, eventi, impegni ed appuntamenti ma… …non per questo mi sono dimenticata di una delle mie più grandi passioni ed allora non appena mi sono concessa una pausa mi sono tuffata nel verde!   Con i miei mostri e la mia metà ci siamo concessi una passeggiata nel bosco non lontano da casa (ed ho raccolto così […] read more…

Signore, orti e tè delle cinque

Tweet Per la rubrica del blog “I Love Green Book” (perché la cultura nasce dai libri, anche quella verde…così é stato e così sarà sempre!) ecco il libro dell’estate! (La rubrica é un appuntamento fisso mese dopo mese e chiunque decida di partecipare può apporre sul proprio sito o blog il banner “ILoveGreenBook” copiando ed incollando questo codice sotto!) <a border=”0″ href=”http://equoecoevegan.it/” target=”_blank”><img border=”0″ height=”120″src=”http://www.equoecoevegan.it/wp-content/uploads/2013/05/green_book-300×201.png” width=”150″/></a> Lo sapete che le rose amano le banane? E che le felci sono innamorate delle fucsie? Probabilmente non conservate nemmeno i peli […] read more…

Erba di grano: come coltivarla in casa

Tweet Dell’erba d’orzo o erba di grano se ne parla da molto, ma forse non tutti sanno che é possibile coltivarla in casa, con pochissima spesa e così da poterla consumare freschissima! I semi, purché bio, sono reperibili nei negozi di alimentazione naturale o anche in internet.  Io ho deciso di fare un esperimento di riciclo: considerato che dai semi é possibile ottenere fino a 3 raccolti ho pensato di utilizzare un buon contenitore biodegradabile… un contenitore in cartone da pizza ricoperto con un po’ di carta da forno per renderlo impermeabile. Alla fine così […] read more…

farmacia naturale kia

La mia farmacia naturale

Tweet Scegliere una vita il più naturale e rispettosa possibile non significa soltanto stare attenti a quel che si mangia, scegliere il biodinamico o il biologico o cercare di usare di più la forza motrice del proprio corpo e non quella di un mezzo a motore per i nostri spostamenti…un’altra cosa sul quale ricade questa scelta è evitare di assumere farmaci di sintesi per affrontare i piccoli grandi malanni o fastidi alla propria salute nel proprio quotidiano… scegliere quindi di […] read more…

Cosa so adesso di margotte, talee ed innesti

Tweet Quando ero piccola ricordo mio nonno e mio padre che si occupavano di orto e piante da frutto. Ognuno con le proprie preferenze e peculiarità. Se i miei nonni preferivano pomodori o fragole mio padre invece ha sempre amato gli alberi da frutto. I primi libri di orticoltura li devo a lui ed in assoluto il primo libro che trattava di innesti e potature è nella mia libreria ma è suo. Mi sono appassionata inizialmente a questo tipo di […] read more…

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Quando ero piccola ricordo mio nonno e mio padre che si occupavano di orto e piante da frutto. Ognuno con le proprie preferenze e peculiarità. Se i miei nonni preferivano pomodori o fragole mio padre invece ha sempre amato gli alberi da frutto.

I primi libri di orticoltura li devo a lui ed in assoluto il primo libro che trattava di innesti e potature è nella mia libreria ma è suo.

Mi sono appassionata inizialmente a questo tipo di pratica perchè pur essendo una pratica tutta umana risulta essere un buon compromesso tra forza naturale di sopravvivenza, evoluzione e sperimentazione botanica.

In viaggio poi un giorno ho avuto modo di incontrare un signore che coltiva piante da frutto e piante orticole ed un pomeriggio assolato ha deciso di raccontarmi in maniera semplice ciò che l’esperienza e la passione gli avevano insegnato in merito.

Qui un breve e non certamente esaustivo reportage di questa bellissima esperienza.

Ecco cosa mi è stato spiegato circa margotte, taleee, innesti

Come realizzare una margotta

Infilare una bottiglia ( tagliata a metà utilizzando solo la parte superiore ed infilandola con il lato del tappo verso il basso ma va bene anche un sacchetto che poi verrà chiuso legandolo con dello spago sia da un lato che dall’altro) dentro un ramo, togliendo poche foglie e togliendo la corteccia del ramo stesso nella parte vicino il foro del tappo della bottiglia, da qui nasceranno le nuove radici del rametto che diventerà piantina; a questo punto bloccare la bottiglia appena sotto la linea di corteccia spellata, bloccare con legnetti e spago., in modo da non far fuoriuscire la terra che utilizzeremo successivamente per riempire la mezza bottiglia che fungerà da vaso, a questo punto quindi riempire con la terra ed annaffIare spesso in estate e poco in inverno. Dopo un anno tagliare sotto la bottiglia e piantare in terra. La margotta è possibile farla su quasi tutte le piante durante la primavera ed in certi casi anche in autunno.
Ecco le foto per spiegare meglio i vari passaggi…







Come realizzare una Talea

Per realizzare una talea bisogna prendrere rami con sei occhi (le gemme fogliari), tagliare in obliquo il ramo per far scivolare l’acqua più velocemente ed evitarne il ristagno. Togliere le foglie ed un po’ di corteccia e quindi schiacciare con una piccola martellatina, a questo punto mettere nella terra 3 gemme e fuori dalla terra gli altri 3.

Le talee non attecchiscono per il melo e per il pero; funzionano invece nel caso dell’ ulivo, della prugna, del fico, dell’uva e molto probabilmente anche del melograno.

Ma parliamo di innesti
L’innesto non è altro che un modo per moltiplicare una pianta.
Consiste nel fissare su una pianta (portinnesto) un nesto costituito da una parte di ramo o una gemma (occhio) preso dalla pianta che si vuole moltiplicare grazie alla fusione tramite un piccolo callo che si forma.

Si ottiene in questo modo una sola pianta ma costituita da due parti diverse e permette così
di moltiplicare piante legnose con facilità.

Naturalmente la sua riuscita dipende dalla tecnica,dal periodo (in primavera o alla fine dell’estate, quando cioè le piante sono ‘in succhio’), ma anche dalla compatibilità tra le piante scelte.
Per far funzionare bene su melo e pero gli innesti si utilizzano piante selvatiche compatibili come supporto ad esempio il cotogno oppure la perania.

Ma ecco qui i 5 tipi di innesti che mi sono stati spiegati:

a spacco“, “a triangolo“,” a occhio“,” a zufolo” ed un quinto anche detto “approssimativo” .

Partiamo da quest’ultimo che consiste nel tagliare due rami di due alberi diversi- uno che sarà il portainnesto e l’altro della pianta da innestare -di ugual diametro, levando la corteccia delicatamente a 360 gradi e prendendo l’occhio (cioè la gemma fogliare).

Quindi si taglia la corteccia dall’albero che deve essere innestato (il taglio dev’essere uguale al taglio dell’innesto, come fosse un cerotto, in modo che combacino i lembi perfettamente).

Una volta fatto questo si sigilla senza far passare aria con della raffia o nastro isolante (o in commercio vendono del silicone o mastice apposta per innesti anche se io non lo amo particolarmente). Il periodo per fare un innesto di questo tipo è preferibilmente quello di giugno.

Innesto “a zufolo”

Simile al primo ma in questo caso si prende metà corteccia sempre con l’occhio, in modo che combacino perfettamente.

Si usa tale tipo di innesto al posto del precedente in quanto non per tutti gli alberi è così semplice togliere la corteccia un esempio sono gli alberi come il fico o il castagno.




Innesto “ a occhio”

Tagliare l’occhio da adoperare quindi sul portainnesto fare 2 tagli ortogonali e aprire delicatamente la corteccia, inserire quindi l’occhio in sù e  legare lasciando fuori l’occhio per bene. Nel caso della rosa questo tipo di innesto si può realizzare anche a metà luglio.





Innesto “ a spacco”

Tagliare e “spaccare” lungo il diametro il rametto che sarà il portainnesto aprendolo quindi tagliare due rami con tre occhi ciascuno. Fare quindi un piccolo cuneo levando la corteccia a tutte e due i rami, infilarli nello spacco in modo che le corteccie combacino perfettamente, legare e sigillare bene in modo che non prendano aria sia ai lati che nella parte superiore.





Innesto “a triangolo”

Tagliare il ramo da innestare e levare la corteccia da due lati in modo da creare una piccola piaramide a base triangolare, in modo tale che due lati siano senza corteccia e uno invece la porti ancora integra.
Se il ramo madre è grosso si possono mettere fino a 5 o 6 innesti anche provenienti da piante diverse purchè compatibili tra loro ed ovviamente compatibili anche con il portainnesto.
Prendere la pianta madre con grosso diametro, da 1 cm in poi, scavare un lato in modo che il ramo da inestare combaci perfettamente quindi ripetere l’operazione con gli altri rami, sigillare come al solito in modo che l’innesto non prenda aria.




I periodi migliori per effettuare gli innesti sono come detto sono la primavera o la tarda estate ma in realtà durante tutto l’anno è possibile innestare ecco quindi un piccolo calendario (molto sbrigativo e semplice) per permettervi di programmare i vostri innesti (grazie a forumdiagraria.org):

Febbraio
Cotogno – Melo – Pero

Febbraio – Marzo
Albicocco – Caco – Camelia – Castagno – Ciliegio – Melo – Nashi – Nocciolo – Pero – Pesco – Vite Ginepro – Biancospino – Susino

Marzo – Aprile
Ciliegio – Cotogno – Fico – Caco – Melo – Melograno – Noce – Olivo – Pero Pesco – Susino – Biancospino – Camelia – Pino

Aprile
Melo – Pesco

Aprile – Maggio
Fico – Mandorlo – Noce – Olivo – Agrumi

Maggio – Giugno
Albicocco – Caco – Castagno – Noce – Pesco

Giugno
Albicocco – Pesco – Mandorlo

Luglio – Agosto
Albicocco – Castagno – Noce – susino – Vite

Agosto – Settembre
Agrumi – Albicocco – Biancospino – Carpino – Ciliegio – Cotogno – Caco – Mandorlo – Melo – Melograno – Noce – Pero – Pesco – Vite – Susino

 

Se poi volete una piccola spintarella tutta naturale ecco qui come realizzare con le vostre mani una soluzione radicante per talee fatta in casa.

Infine, così per diletto un po’ di fotografie provenienti dall’orto del signor Luigi.

carciofo in fiore


basilico

ulivo con olive per olio

fico melenzano


vite da uva


pomodoro romano, pomodoro s.marzano, pomodoro quarantino,

fagiolini nani, fagiolini rampicanti


peperoni

melanzane


zucchine



kiwi


mandorlo
melograno


nespola, prugna gialla, prugna s.giovanni, prugna goccia d’oro gialla,

peperoncinomelo di s.giovanni, melo melinda-golden, melo verde, melo nurco (qualità campana)


pere di S.Giovanni, pere spadone,

caco maltese (duro)


limone

mandarino

Ora quindi l’unica cosa che mi resta da fare dopo averammirato con i miei occhi cosa si può fare non mi rimane che mettere in pratica la teoria e provarci anch’io anche se solo in città nel mio orto urbano.

Buon divertimento e buona coltivazione