Articoli taggati con orto

Giugno e luglio in arrivo cinque corsi green per tutti i gusti

Tweet Durante l’estate, nei mesi di giugno e luglio, lasciati prendere dalla magia del fatto-a-mano e del naturale: riduci il tuo impatto ambientale e scopri il favoloso mondo dell’autoproduzione. Cinque meravigliosi appuntamenti sostenibili a scelta tra verde urbano, cosmesi e cucina tutto all’insegna dell’amore per il verde e per gli animali! Una terrazza fiorita sarà il luogo ed i tuoi compagni persone come te desiderose di sperimentare. Impara a costruire e gestire un piccolo orto urbano con poca spesa e […] read more…

La magia di un orto minimo

Tweet Quando si parla di orto e più in generale di coltivazione, ci si aspetta si tratti di enormi quantità di terra o alla peggio di almeno un bel giardino. Da alcuni anni ai più attenti però è risultato chiaro che questo mito non solo è stato sfatato ampiamente ma anche che quando si tratta di quella irrefrenabile voglia di mettere le mani nella terra, fatta per diletto -ad esempio per fiori e piante decorative- o per approvvigionamento casalingo -un […] read more…

Leggero e verde: ecco il week-end di equo eco e vegan a Fà la cosa giusta!

Tweet Avere a cuore l’ambiente, il Pianeta e magari cercare di sopravvivere ai mille impegni che scandiscono gli attimi delle nostre vite sono cose che ormai da tempo so con certezza essere conciliabili. Chi vi dice che non ha tempo, che non ha disponibilità economica o che vorrebbe ma non è una cosa che si può fare se si ha una vita ricca di impegni, be, non solo vi sta mentendo ma molto probabilmente sta mentendo anche se stesso e […] read more…

baratto di semi quarta edizione

Baratto di semi 4° edizione!

Tweet Chi non ha mai provato il gusto del baratto, dello scambio, della creazione minuziosa di tanti piccoli pacchetti contenenti vita e natura allora non può capire che significa partecipare al baratto di semi! Anche quest’edizione, la quarta, parte libera e senza vincoli come siamo ormai abituati a fare! Dobbiamo solo scegliere semi naturali, barattarli con amore e magari una volta nate le piccole piantine condividerne la gioia postando o inviando le foto ai rispettivi compagni di baratto e perché […] read more…

Baratto di semi 3° edizione!

Tweet Chi non ha mai provato il gusto del baratto, dello scambio, della creazione minuziosa di tanti piccoli pacchetti contenenti vita e natura allora non può capire che significa partecipare al baratto di semi! Anche quest’edizione, già la terza, parte libera e senza eccessivi vincoli se non quelli di scegliere semi naturali, barattarli con amore e magari una volta nate le piccole piantine condividerne la gioia postando o inviando le foto ai rispettivi compagni di baratto e perché no anche […] read more…

Baratto di semi 2: ecco le coppie!

Tweet Eccoci anche questa volta alla resa dei conti…chiuse definitivamente le iscrizione al “Baratto di semi2”… anche questa volta moltissime le adesioni ed anche questa volta non tutti hanno rispettato il regolamento … …come al solito ecco i partecipanti che hanno invece inviato l’e-mail in tempo (o giù di lì!) … e anche per questa seconda edizione come una piccola fatina della sorte ho associato ciascun partecipante ottenendo così le coppie di baratto… che per motivi di privacy non elencherò ma ognuno […] read more…

Signore, orti e tè delle cinque

Tweet Per la rubrica del blog “I Love Green Book” (perché la cultura nasce dai libri, anche quella verde…così é stato e così sarà sempre!) ecco il libro dell’estate! (La rubrica é un appuntamento fisso mese dopo mese e chiunque decida di partecipare può apporre sul proprio sito o blog il banner “ILoveGreenBook” copiando ed incollando questo codice sotto!) <a border=”0″ href=”http://equoecoevegan.it/” target=”_blank”><img border=”0″ height=”120″src=”http://www.equoecoevegan.it/wp-content/uploads/2013/05/green_book-300×201.png” width=”150″/></a> Lo sapete che le rose amano le banane? E che le felci sono innamorate delle fucsie? Probabilmente non conservate nemmeno i peli […] read more…

Orti sul balcone: come costruire un tavolo orto fai-da-te

Tweet Come costruire un tavolo orto per coltivare sul balcone dando nuova vita agli oggetti senza stravolgerli del tutto? Prendete un vecchio tavolo da giardino, qualche asse di legno di recupero, delle viti, un po’ di destrezza ed in meno di un’ora avrete il vostro tavolo orto. Ma partiamo dall’inizio. Tutto, infatti, è iniziato il giorno in cui ho visto il bellissimo tavolo orto di Orti Urbani, ma allora, complice il poco spazio, non mi era minimamente balenata in testa l’idea di poterne avere uno. A distanza […] read more…

Coltivare piante aromatiche e officinali nell’orto #2

Tweet QUALI PIANTE TENERE SUL NOSTRO BALCONE? Ecco alcune piante officinali e aromatiche che è possibile coltivare in vaso in modo da avere a propria disposizione un orto ricco di rimedi naturali che possono essere messi in pratica per alleviare i disturbi più comuni. Avere a disposizione dei vasi di piante officinali o aromatiche vi permetterà di raccoglierle al momento più opportuno, di essiccarle e di utilizzarle al bisogno. Si raccomanda l’impiego delle parti essiccate delle piante, in quando esse […] read more…

Coltivare piante aromatiche e officinali nell’orto #1

Tweet Io e Marta decidiamo di seguire un corso di “Erboristeria di base” che viene organizzato da “Orti Insorti” e tenuto dalle dott.ssa Arianna Lamberti e dalla dott.ssa Marta Di Benedetti, entrambe laureate in tecniche erboristiche. Il corso fa parte di un progetto molto più complesso del quale sia io che Marta apprendiamo felici le idee proprio durante la serata. Arriviamo munite di carta e penna e noi, lì in prima fila, non ci perdiamo niente. Abbiamo unito i nostri […] read more…

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Io e Marta decidiamo di seguire un corso di “Erboristeria di base” che viene organizzato da “Orti Insorti” e tenuto dalle dott.ssa Arianna Lamberti e dalla dott.ssa Marta Di Benedetti, entrambe laureate in tecniche erboristiche. Il corso fa parte di un progetto molto più complesso del quale sia io che Marta apprendiamo felici le idee proprio durante la serata.

Arriviamo munite di carta e penna e noi, lì in prima fila, non ci perdiamo niente. Abbiamo unito i nostri appunti e deciso di presentarvi un resoconto del corso, sperando possa esservi utile.

Erboristeria, piante officinali e farmaci naturali
La storia dell’erboristeria si perde nei secoli. Fin dall’antichità, i popoli di ogni angolo del pianeta avevano compreso come le piante potessero rappresentare una risorsa curativa importante, iniziando a scoprirne, semplicemente per tentativi o guidati dall’istinto, le loro proprietà benefiche o nocive.

Il primo erbario risale al 2800 A.C. ed è stato rinvenuto in Cina. Esso riportava 366 specie di piante differenti, considerate curative e quasi “magiche”. Ora sappiamo però che l’erboristeria non è una magia e che gli estratti naturali, con le loro molecole, interagiscono con il nostro organismo, provocando effetti che possono rappresentare una cura e portare ad una vera e propria guarigione. Un passo importante per l’erboristeria avvenne grazie al medico svizzero Paracelso, che per la prima volta iniziò a considerare gli effetti delle diverse parti delle piante officinali, cioè delle loro radici e delle parti aeree (fiori, foglie, gemme, germogli e frutti).

Come le due erboriste hanno spiegato ai presenti, ciò ci ricorda che è bene, quando parliamo di piante e rimedi naturali, ricordare che il termine “naturale” non è sinonimo di “benefico”, in quanto sia le piante che i loro estratti possono presentare aspetti positivi o negativi. Esistono piante che presentano sostanze benefiche e curative e piante che contengono estratti velenosi per l’uomo, che possono risultare anche letali.

Per questo motivo è bene non improvvisarsi nella raccolta e nell’utilizzo di piante spontanee se non si è pienamente certi di ciò che si ha intenzione di raccogliere. Ecco dunque l’importanza di avere a disposizione direttamente nell’orto o sul proprio balcone, grazie a semplici vasi, le piante curative giuste. Anche nel caso degli estratti considerati in generale benefici, ad esempio degli oli essenziali, vi possono essere delle controindicazioni riguardo al dosaggio o al periodo della vita in cui ci si trova. E’ bene dunque prestare sempre attenzione nel loro utilizzo, oltre che nella preparazione di infusi e decotti.

Piante Officinali
Vengono denominate piante officinali quelle piante che contengono sostanze attive e che possono essere utilizzate per la preparazione di farmaci. Da esse possono essere ricavati estratti differenti, come gli oli essenziali (dalle piante aromatiche), le tinture alcoliche e gli estratti secchi racchiusi in capsule. Con foglie, fiori o radici essiccate possono essere preparate delle tisane attraverso i metodi del decotto o dell’infuso. Con il termine “droga” si intendono quelle parti della pianta che contengono il principio attivo che è possibile utilizzare a scopi curativi.

Il decotto prevede che le parti utili della pianta vengano poste in cottura insieme all’acqua. Esso viene utilizzato per quelle parti della pianta che non contengono estratti tremolabili, come radici e cortecce. L’infuso prevede che le foglie o i fiori di una pianta (ma anche bacche essiccate o scorze dei frutti) vengano lasciate riposare per un certo periodo di tempo (che di solito varia dai 10 ai 15 minuti) in acqua portata separatamente ad ebollizione.

Per quanto riguarda i farmaci: cosa distingue un farmaco naturale da un farmaco di sintesi? Un farmaco di sintesi contiene un unico principio attivo e agisce in maniera rapida e oggettiva nei confronti del sintomo per il quale esso è stato pensato. Il farmaco naturale è un fitocomplesso, che può essere composto da più piante e presentare dunque più principi attivi in grado di agire rispetto ai diversi sintomi. I suoi effetti si esprimono in maniera più lenta rispetto a quanto avviene per il farmaco di sintesi, ma non per questo un farmaco naturale è da considerare meno efficace.

Le erboriste hanno spiegato come si tratti di una questione di scelte e esigenze personali. Se, ad esempio, si desidera che il mal di testa scompaia immediatamente, si sceglierà un farmaco di sintesi. Se invece il mal di testa è sopportabile e si desidera provare ad alleviarlo a poco a poco, magari riuscendo anche a ridurre la frequenza degli attacchi nel corso del tempo, si sceglierà un farmaco naturale.

Piante aromatiche: proprietà inaspettate tutte da scoprire!

Parlando delle piante aromatiche le due erbooriste ci hanno svelato piccoli segreti che forse molti ignorano. La caratteristica principale delle piante cosiddette aromatiche è proprio il fatto che al loro interno vi é presente l’ “essenza”, ovvero quello che comunemente chiamiamo olio essenziale: quando però questa sostanza si trova nella pianta si chiama “essenza” e solo se è stata estratta si chiama “olio essenziale”.

L’essenza è un prodotto del metabolismo secondario della pianta e quindi non è per lei un prodotto vitale, ma è comunque importante per diverse azioni, alcune delle quali per esempio possono essere quelle di interazione tra una pianta e l’altra oppure di richiamo degli insetti impollinatori, oppure ancora, avendo un’azione antifungina e battericida, sono utili alla pianta per difendersi da agenti patogeni.

L’essenza è prodotta e racchiusa da cellule specializzate per questo compito e che si possono trovare, per esempio nella menta o nella salvia, nelle foglie oppure possono essere sulla buccia dei frutti, come nel caso delle vescicole degli agrumi.

E’ bene subito chiarire una cosa: è importante stare attenti quando si usano gli oli essenziali perché sono un vero e proprio concertato di principio attivo; possono infatti essere usati sia per uso interno che per uso estremo, ma se si decide di farne uso interno è bene sapere che può essere pericoloso, in quanto possono essere aggressivi, ad esempio verso le mucose o l’apparato gastrointestinale, e quindi, se non è proprio estremamente necessario, è sempre bene non usarli a tale scopo.

Inoltre esistono molte piante da poter utilizzare al posto degli oli essenziali, quindi perché rischiare? Cosa diversa però è utilizzarli in “spot” come per esempio su afte o herpes e quindi in maniera localizzata. Gli oli essenziali subiscono vari metodi di distillazione ma il più comune è quello per corrente di vapore.

 

Kia – Carmela Giambrone e Marta Albè

leggi la seconda parte QUI

Marta la trovate sul suo blog “Radici

Quest’articolo è pubblicato su Greenme

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