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UN MONDO SBAGLIATO di Jim Mason

 

Jim Mason
Un mondo sbagliato
Storia della distruzione della natura, degli animali e dell’umanità
Traduzione a cura di Massimo Filippi

464 pagine, formato: cm 13×21, con alette, 2007
ISBN 978 88 7106 485 7
Collana: Saggi
Argomento: Stili di vita

€ 19,50
– Novità

Non siamo stati condannati, se non da noi stessi, a diventare quel che siamo. La sete di dominio non è inscritta nel nostro codice genetico. Quella di Mason è l’analisi delle radici storiche e culturali della credenza occidentale secondo cui Dio avrebbe conferito all’uomo il dominio assoluto sull’intero creato. La riduzione in schiavitù degli animali a fini bellici o per l’allevamento ha lacerato il senso di fratellanza che l’uomo ha da sempre provato nei confronti degli altri animali, permettendo così la nascita di una cultura alienata dalla natura. Si è così alterato profondamente il nostro rapporto con essa, con noi stessi e soprattutto quello con gli altri animali, di cui abbiamo bisogno «come compagni, come stimolatori di empatia e cura, come strumenti per alimentare e plasmare la nostra mente e come parenti che ci ricordino la nostra vicinanza al resto del mondo vivente». L’autore ci presenta il conto che tale isolazionismo ha comportato in termini di perdita di consapevolezza, capacità di rispettare la natura e volontà di controllare le nostre derive distruttive: è proprio il nostro modo di vedere e considerare gli animali che sta alla base dell’attuale crisi ambientale e della relazione tra questa e le altre forme di oppressione sociale: la guerra, la violenza sulle donne e la schiavitù intra-umana.

Jim Mason vive in Virginia, è avvocato e da sempre ha focalizzato la sua attenzione sulla relazione uomo/animali. Mason è diventato famoso grazie ad Animal Factories, un libro pubblicato nel 1980 e scritto in collaborazione con Peter Singer. Ha anche contribuito al volume collettaneo In difesa degli animali(Lucarini Editore, 1987) e, empre con Peter Singer, ha recentemente pubblicato The Way We Eat (Rodale Press 2006). Il suo articolo A Plague of Gypsy Moths è stato scelto per essere inserito nell’antologia Cases for Composition (Little, Brown, 1984). Suoi articoli sono apparsi, tra gli altri, su “The New York Times”, “New Scientist”, “Newsday”, “Country Journal” e “Orion Nature Quarterly”. La sua inchiesta sul commercio di animali esotici, pubblicata nel 1993 su “Audubon”, è stata nominata per il National Magazine Award ed è stata inserita nell’antologia Preserving Wildlife: An International Perspective (Prometheus Books, 2000).

grazie a kham

www.sonda.it

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2 Responses to UN MONDO SBAGLIATO di Jim Mason

  1. son d’accordo con Mason, penso che acquisterò il libro per approfonidre l’argomento, comunque volevo farti ricordare la frase in Matrix 1 in cui il signor Smith dice a Neo:- vuoi uomini siete come virus, infettate un posto e lo distruggete finchè non c’è più nulla da sfruttare!!!! ….almeno i virus servono a mantenere un equilibrio creato da Madre Natura…. non abbiamo più rispetto per ciò che ci circonda animali, vegetali, ambiente!!!!
    Hai mai visto “l’esercito delle dodici scimmie”? ricordi la scena in cui il protagonista, Bruce Willis, esce dalle catacombe in cui vive e vede un mondo in cui chi comanda è la natura? che ne pensi? nel film ciò è dovuto grazie ad un virus creato da uno scienziato (che adoro) che uccide solo la specie umana, non sare3bbe bello un mondo in cui l’uomo non avesse il potere che ha?????-..
    ciao e continua col blog che è veramente interessante…

  2. grazie per i complimenti…e per rispondere alla tua domanda…beh…credo proprio di sì…il mondo come lo conosciamo ora non credo esisterebbe più -e questo in senso assolutamente positivo-se solo l’uomo si ricordasse un pò più spesso che fà parte di un’ecosistema e che è solo un’infinitesima parte all’interno di esso, visto che molto spesso scambia la sua parte da comparsa (visto che noi uomini tali siamo) in parte da protagonista…questo tanto per accostarmi alle tue citazioni 🙂
    grazie per il commento, torna a trovarmi!!!

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