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…una tranquilla mattina d’estate…

14/08/08

Per un’intera settimana ho finto che il mondo non esistesse ed ho cercato di dimenticare tutto quello che accade … dal climate change alla repubblica delle banane, dal razzismo che incombe costantemente nella nostra quotidianità alle guerre che ogni giorno riempiono il nostro mondo.

Poi mi sono dimenticata per un attimo della mia momentanea e volontaria lobotomizzazione e ho fatto un enorme errore: ho comprato “Il Manifesto”, così dal preciso istante in cui i miei occhi sisono posati sul titolo di prima pagina mi sono svegliata di colpo dallo stordimento incantato durato ben 6 giorni…e mi sono improvvisamente ricordata di com’è il mondo in cui vivo.

Una settimana mi è bastata per entrare in una semincoscienza, per entrare in un distaccamento forzato dalla realtà, un distaccamento volontario per cercare di credere falsamente anche solo per qualche istante ad una “felicità utopica”.

Le mie ferie celebrali sono finite.Ormai non posso più richiudere gli occhi almeno non prima che il mio cervello mi chieda pietà e mi implori di smettere di vagare tra insulsi razionalismi e logiche etiche…che putroppo sempre più spesso tendo ad applicare alla realtà…alla nostra società…insulsi, sì perchè ormai l’etica sembra essere diventata sinonimo di sopruso e profitto, di disfacimento e sfruttamento…anche se…forse non per tutti…per fortuna.

Dal razzismo che quotidianamente vedo nel nostro BEL PAESE, all’indifferenza per gli altri, dal vicino di casa al cane randagio che chiede solo un po’ d’acqua e un po’ d’affetto, dalle leggi simil-facsio all’inattività assoluta dell’opposizione.

Insomma e dire che quando ero piccola non immaginavo minimamente che la realtà fosse così…ma forse una volta non era così…o forse…molto più probabilmente …e molto più semplicemnte io non ne ero cosceinte….

Sì perchè è tutta quetione di coscinza, altrimnti detta consapevolezza.

Dalla consapevolezza nasce l’indignazione, il dolore e la rabbia ma, dalla stessa consapevolezza possono nascere anche delle reazioni che tendono a modificare lo stato delle cose .

Io mi chiedo spesso come posso fare per miglorare le cose ma…la vera domannda alla quale tendo ormai da tempo a cercare di rispondre è :” quali cose?”

Il razzismo dettato dall’insoddisfazione e dalla frustazione della propria vita che esplode in faccia a chi già devastato dall’ingiustizia prova a sopravvivere lasciando la propia terra ed i propri cari ;

oppure la semplice indifferenza, indifferenza per uomini e donne emarginate dalla stessa “società civile” ed abbandonati ai bordi delle strade e delle banchine delle stazioni.

Le “cose” poi possono essere anche quelle che riguardano un sentimento ancora più AMPIO…”lo specismo”…o l’estrema indifferenza verso qualunque essere vivente diverso dall’essere umano…e allora la soluzione più ovvia è…smettere di credere che lo sfruttamento degli esseri viventi sia un diritto inviolabile umano.

Da qui mi sono però detta…”io cosa faccio per il mondo, per la terra che mi ospita?”

la chiave , infatti, è comprendere che noi esseri viventi umani siamo semplici esseri di passaggio e non detentori di un potere assoluto su di essa.

E allora questioni come Global Warming o climate change hanno preso il sopravvento e mi sono sentita oltremodo inerme di fronte alle condizioni nel quale versa la terra a causa delle nostre costanti sconsiderate azioni e scelte distaccate dalla realtà (…e qui mi viene in mente di un episodio che riosale a meno di un anno fà quando un conoscente definiva impossibili le predizioni di riscaldamento globale definendole come fenomeno “ciclico e naturale”…!!!!….)!!!

IO…allora mi sono detta….devo fare qualcosa, così nel mio piccolo-e questo ognuno può farlo- tento di fare ciò che posso anche se a volte mi rendo conto di fare comunque troppo poco.
Innanzitutto mi informo, mi documento, leggo leggo e ancora leggo…tengo costantemente attiva la mente ma soprattutto il cuore.Tutto per me è mente e cuore.Amo il mondo, amo gli animali, la natura e amo gli altri e i detti “non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te ” e ” chi ha tempo non aspetti tempo” sono entrati nel mio dna fin da quando mia nonna me li ripeteva per convincermi ad essere buona ed obbediente.
Le cose ora sono cambiate ma il significato di quei detti può essere ben facilmnete applicato a ciò che costantemente io – ma anche tutti noi- possiamo fare .

Decidere ad esempio di cambiare gestore di energia elettrica scegliendone unoche sfrutti fonti di energia rinnovabili e magri anche ad impatto zero; documentarsi su decrescita e semplicità di vita; iniziare ad adottare un consumo critico basando le propie scelte su etica, sostenibilità ambientale, rispetto e sviluppo, praticando ove necessario l’incredibile arma del boicotaggio. Iscriversi ad una ( o più) mailing list animaliste, ecologiste, antispeciste, che permettono così ad ognuno di noi di partecipare attivamente a proteste e segnalazioni e che in fondo occupano soltanto qualche decina di minuti alla settimana.

Scegliere un’alimentazione eticamente sostenibile , ad es. una dieta vegan o vegetariana …iniziare a conoscere e sperimantare l’autoproduzione (una di quelle cose che non appena si inizia non la si smette più!!!!)

Ed ancora, cercare di partecipare il più attivamente possibile alla vita del comune nel quale si risiede, fornendo idee, consigli e suggerimenti, o più semplicemente seguendo la linea “d’azione” del propio sindaco e della pripria giunta…così da non dimenticarsi che la nostra vita è costantemente fatta dalla “politica” e che l’unica cosa che possiamo fare è scegliere di viverla in modo attivo o ppure far sì che essa eserciti ogni potere sulle nostre vite senza che noi abbaimo fatto alcunchè per cambiare qualcosa, accetandola così in modo passivo.

E ancora, diffondere le proprie conoscenze ad amici, colleghi, parenti, vicini…..ma soprattutto

imparare il valore dell’essere critici e consapevoli.

Abbonarsi a giornali (solitamente mensili ma anche quotidiani) come lifegate magazine, Il Manifesto, aam terranuova, altreconomia, etc…, che spiegano stili di vita etici ed ecosostenibili, è un primo passo per avere spunti sul cosa e sul come fare per agire migliorando le cose…

Far volontariato per il canile o per il gattile vicino a casa priopria può essere un buon modo per attivarsi oppure partecipare a raccolte fondi o anche di vestiti o di giochi per chi è meno fortunato di noi, persone che si trovano in condizioni in situazioni più svantaggiate della nostra; altra cosa, beh, informarsi su come e perchpè la vivisezione e la sperimantazione animale è presente nel nostro quotidiano, dai cosmnetici ai medicinali fino al cibo dei nostri amici cani e gatti , informarsi quindi sulle compagnie che non testano sugli animali; e ancora non utilizzare pelli e pellicce che derivano da sofferenze inutili .

Pensare alla terra come un enorme contenitore di sostanze da sfruttare non è certo una corretta immagine che dovremmo avere nel nostro piccolo cervellino, e invece pensarla come una madre che ci regala i suoi doni e quindi avvicinarci a lei in modo ripettoso significa affiancarsi a stili di coltivazione sostenibili quali il biologico, il biodinamico, quelloc he in fondo i nostri nonni ci hanno insegnato con le loro tradizioni e i loro racconti, e quindi tornare a ripettare l’ambiente, la biodiversità è il miglior modo per limitare i danni fatti fin ora.

Riapropriarsi della ciclicità della natura significa riapropriarsi della seplicità e naturalità della nostra vita.

La consapevolezza fa crescere il rispetto.
Il rispetto fa crescere il cambiamento .

Il cambiamento è messo in moto da ogni azione quotidiana fatta da ogni semplice singola unica persona.

Einstein diceva “solo quelli che sono abbastanza folli da CREDERE DI POTER CAMBIARE IL MONDO LO CAMBIANO DAVVERO!”, beh forse non sarà proprio così per ognuno di noi ma nulla ci vieta di credere e tentare, no?
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2 Responses to …una tranquilla mattina d’estate…

  1. Dipende quale mondo c’è da cambiare 😉 Quello di Einstein era un po’ meno complicato del nostro.
    Non te la prendere, affrontane una alla volta, è l’unico modo per avere la lucidità sufficiente per affrontarle tutte 😉 Un abbraccio solidale!

  2. :)…un passo dopo l’altro, giusto?…grazie un bacione:)

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