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Yes, web can: denuclearizziamoci!

Sito denuclearizzato

Possiamo riempire la rete di siti denuclearizzati per manifestare contro l’ipotesi di tornare all’energia atomica in Italia. Si tratta di una campagna informale, un’onda trasversale, che punta a far fiorire migliaia di home page no-nuke. Un’operazione semplice – si tratta solo di scaricare i banner qui a fianco e di inserirli sul proprio sito – che sarà tanto più efficace, quanto più sarà diffusa. Dire no al nucleare è anche un modo per dire sì alle fonti energetiche rinnovabili, all’energia pulita. E’ utile sapere che il governo Berlusconi ha deciso per un ritorno del nucleare, con l’obiettivo dichiarato di produrre il 25% dell’energia elettrica dall’atomo. Se l’Italia decidesse di puntare sul nucleare, causa le ingentissime risorse necessarie per sostenere questa avventura, abbandonerebbe qualsiasi investimento per lo sviluppo delle rinnovabili e per il miglioramento dell’efficienza, che sono invece le soluzioni più immediate ed efficaci per recuperare i ritardi rispetto agli accordi internazionali sulla lotta ai cambiamenti climatici, e rinuncerebbe alla costruzione di quel sistema imprenditoriale innovativo e diffuso in grado di competere sul mercato globale, che ad esempio in Germania occupa ormai 250.000 lavoratori. Anche denuclearizzare il web è importante, per cercare di far passare il messaggio della dannosità del nucleare e della sua inutilità per il raggiungimento degli obiettivi di contenimento delle emissioni di gas serra.


Sito denuclearizzato

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5 Responses to Yes, web can: denuclearizziamoci!

  1. ottima idea!

  2. 🙂

  3. E chi come me si trova nelle coste la centrale di Trino, come si denuclearizza? 🙂 La abbatto? Rifiuto la fornitura di corrente? (me ne vado, và, mi sa che è meglio…)

  4. mi sa’ che in quel caso c’è poco da denuclearizzare però l’importante è evitare che si pensi anche solo di farne altre…no?;)

  5. Attualmente il nucleare non è assolutamente sostenibile considerando i costi (di costruzione e smaltimento), le riserve e l’inquinamento.
    La ricerca sul nucleare, al pari delle energie rinnovabili, andrebbe comunque valorizzata attraverso collaborazioni internazionali con i paesi che già possiedono la tecnologia e intendono mantenerla.
    Nucleare e rinnovabili hanno entrambi un ampio potenziale per raggiungere un efficienza energetica che sia eco-sostenibile e i fondi di ricerca, a mio parere, andrebbero quindi suddivisi, considerando anche gli studi sulle tecnologie in grado di ridurre i consumi (altra faccia della stessa medaglia).
    Comunque sia, con gli ‘opposti’ da soli non si va da nessuna parte che siano le rinnovabili e il biologico (discorso simile…) da un lato o il nucleare-petrolio-carbone e l’agricoltura tradizionale-biotech dall’altro lato; ognuno ha i sui lati positivi e negativi.
    Sinceramente inizio ad averne piene le scatole delle fazioni pro e contro, ognuna che crede di avere la soluzione migliore o definitiva; per me il risultato finale si ottiene con una concomitanza di tecnologie, gestite oculatamente che si completano a vicenda e finanziando la ricerca nazionaleno-profit in tutti i campi.

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