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Cosa sono i FerVìda, come si ottengono e come si usano

Photo credit Carmela Kia Giambrone

Ho scoperto diversi anni fa i FerVìda di Pa Cheng, anziana donna thailandese famosa per aver usato e diffuso il metodo dei FerVìda, grazie ad un’amica e poi ho approfondito molto l’argomento tramite l’aiuto della rete ed ho così scoperto il Dr. Teruo Higa, microbiologo ed agronomo giapponese, che ha fatto dei microrganismi effettivi una bandiera in campo agronomico e scientifico.

fonte foto tecnichenuove.com

Ho studiato e letto moltissimi blog, siti e libri diversi ed ho trovato anche molti gruppi che ne parlavano, in maniera più o meno chiara. Un gruppo sul social più famoso che ci sia, che mi sento di consigliare, è certamente quello dei Microrganismi FerVìda mentre un libro che ho trovato molto utile è “Microrganismi effettivi” di Teruo Higa edito in Italia da Tecniche Nuove.

Come sempre però leggere non mi è bastato, così in questi anni ho sperimentato e sperimentato e con grande passione e cura, ho scoperto quanti usi e benefici possano davvero regalare questi organismi naturalmente presenti nell’ambiente, praticamente in ogni ambito della nostra vita quotidiana.

Ma che cosa sono i FerVìda?

I FerVìda, anche conosciuti come fermenti di vita, sono dei fermenti appunto che si ottengono a seguito di una lunga fermentazione in acqua zuccherata o per meglio dire dolcificata, di elementi vegetali.

Il periodo di fermentazione varia molto a seconda della materia vegetale utilizzata e dell’uso che dovrà esser fatto dei fervida finali, in ogni caso il tempo di fermentazione non è mai meno di 12 mesi e proprio come il vino e la pasta madre, più un FerVìda è vecchio più è buono.

Questo tempo, apparentemente lungo, serve a permettere un buon sviluppo di questi microrganismi benefici e nutrienti, al contempo all’eliminazione di microrganismi e sostanze non utili e potenzialmente dannose ed in ultimo ad estrarre nella maniera più efficace i principi attivi vegetali che stiamo facendo fermentare.

Photo credit Carmela Kia Giambrone • Kombucha

I FerVìda sono un concentrato di vita perchè in essi vengono racchiusi batteri utili, probiotici, enzimi, antiossidanti, amminoacidi essenziali, acidi grassi, vitamine, sali minerali e molto altro.

La soluzione fermentata ha un caratteristico aroma di aceto, esattamente come ciò che si può notare dopo una lunga coltivazione di kombucha, kefir d’acqua, sidro di mele o ancora, di pasta madre.

Alla fine del periodo fermentativo, la soluzione potrà essere utilizzata per uso interno, per uso esterno, per le pulizie di casa e potrà arricchire l’orto ed il compost,  insommma davvero in mille ed uno usi diversi.

 

La ricetta i come preparare i FerVìda

Photo credit Carmela Kia Giambrone

La base di partenza per ottenere dei FerVìda in casa nostra è molto semplice e gli ingredienti sono molto facili da reperire, eccoli qui:

 

  • acqua
  • zucchero (meglio se naturale, non raffinato)
  • parte vegetale

Esattamente, tutto qui.

Il procedimento, anch’esso semplice, permette di creare numerosi mix di FerVìda in un’unica volta così da far partire la fermentazione in contemporanea.

Potrete però, se lo preferite, creare FerVìda singoli, ossia a partire solo da una particolare specie vegetale, a voi la scelta. Io però preferisco mescolare più parti di vegetali diversi in modo da permettere di dare maggior efficacia al mio FerVìda finale.

Procedimento base per la creazione di FerVìda

Ponete tutto in un contenitore, meglio se di vetro ma se è di plastica andrà comunque bene, l’importante è che abbia un’apertura grande, facile per poter pulire o rimuovere parti se necessario.

Diluite 1 parte di zucchero in 5 parti di acqua ( io uso una tazza come dosatore) ed aggiungete 3 parti di materia vegetale.

Ora chiudete in maniera ermetica ed attendete. Se necessario create uno strato con della pellicola di plastica trasparente per rendere ermetica la chiusura.

Questo è il processo: certamente le cose non sono così semplici, la fermentazione andrà controllata e “accudita” durante tutto il tempo necessario che come detto varia tra i 4 e i 12 mesi in media.

Consigli utili per i principianti di FerVìda

Per chi è alle prime esperienze con i fermenti FerVìda alcuni consigli davvero utili possono essere:

  • sperimentare senza troppe paure
  • ricordarsi che fidarsi dei sensi è sempre la scelta migliore ( ad esempio l’odore acre sarà il camapanello d’allarme che qualcosa non funziona come deve)

La mia esperienza: ricette ed ingredienti dei miei FerVìda

Photo credit Carmela Kia Giambrone

Il primo FerVìda che ho realizzato è stato quello di Aleo vera, per uso interno ed esterno, poi un poco seguendo le numerose ricette e consigli trovati sul gruppo e un poco seguendo ciò che avevo disponibile in quel momento in casa ho preparato altri 3 FerVìda, ogni FerVìda con spiccate azioni positive su alcuni apparati, organi o disturbi.

Per un benessere globale, per uso interno, ho realizzato i FerVìda #1 e #2:

FerVìda#1

Ingredienti: 1 limone, bucce d’arancia, cavolo cappuccio, broccolo, curcuma e zenzero fresco, 1 mela, 2 spicchi d’aglio, semi di coriandolo, 1 kiwi, prezzemolo fresco, 1 carciofo e bacche di ginepro.

FerVìda #2

Ingredienti: 1 lattuga, passiflora, fiori di camomilla, noci e lenticchie secche.

Infine ho creato il FerVìda #3 per la pelle che uso diluita con idrolati di piante 1 a 30 come tonico ed in aggiunta alle mie creme e maschere.

Ingredienti: noci, mandorle, polvere di amla, fiori di calendula e radice di bardana.

FerVìda arcobaleno per le pulizie ecologiche, il bucato e l’orto

Photo credit Carmela Kia Giambrone • compost

I FerVìda invece che ho realizzato per la pulizia della casa e per il bucato sono stati creati a partire dai miei scarti di cucina, definiti da tutti come, FerVìda arcobaleno.

Alcuni scarti di cucina hanno così preso la via della fermentazione e non quella classica di casa mia che porta alla mia compostiera.

Dopo 4 mesi ho ottenuto i miei primi FerVìda arcobaleno ed ho così potuto aggiungerli al bucato in lavatrice assieme all’olio essenziale di tea tree e lavanda. Molti seguono le istruzioni di inserire pietra pomice immersa in FerVìda, io ho sperimentato i FerVìda direttamente nel cestello ed il risultato è stato un bucato profumato e pulito, il tutto senza l’utilizzo di detersivi. Certamente proverò la tecnica della pietra pomice ma per ora, mi trovo davvero molto bene seguendo questo metodo.

I FerVìda giovani perfetti da usare nell’orto, per il compost ed il giardino

Un aiuto per il compost e l’orto può derivare dall’uso di FerVìda a partire da scarti vegetali di cucina ed in poco più di 3-4 mesi è così possibile utilizzare la soluzione ottenuta per arricchire il terreno e regalare benefici alle nostre piante.

I FerVìda arcobaleno li ho usati anche per arricchire, come dicevo, il terriccio delle mie piante ed il mio compost: tutte le piante del mio orto e del mio terrazzo sono rigogliose come non mai e si ammalano pochissimo.

 

Photo credit Carmela Kia Giambrone

 

Per realizzare i FerVìda dagli scarti vegetali di cucina (scarti completamente biologici, vegetali e naturali) seguite quindi il classico processo: 1 parte di zucchero, 5 parti di acqua e 3 parti di scarti vegetali, lasciate fermentare per 3-4 mesi ed ecco pronto il vostro primo FerVìda arcobaleno.

Nel frattempo i FerVìda mi hanno talmente appassionata che cerco di realizzarne sempre di nuovi a partire solo da erbe, fiori e vegetali del mio orto urbano stagionale o dai miei scarti, ottenendo così un FerVìda nuovo ogni stagione dell’anno.

E voi cosa aspettate a sperimentare i vostri FerVìda?

 

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