Alimentazione

Gli 8 oli più usati in cucina: come sceglierli, proprietà e consigli d’uso

olio di cocco • photo credits asianjournal.ca

Non tutti gli oli sono uguali quindi come scegliere quello giusto? quando si parla di olio, il primo uso a cui tutti noi pensiamo è quello nella frittura, eppure a seconda dell’olio scelto, la cottura o la scelta nell’uso dell’olio a crudo, non sarà così scontata.

Come friggere nel modo giusto

olio di frittura
Photo credits Carmela Kia Giambrone

La cottura in olio vegetale dà luogo a sostanze chimiche tossiche e cancerogene, ancor di più se la scelta dell’olio è stata sbagliata. Questo perché ciascun olio ha un suo punto di fumo, ossia, quel particolare momento termico in cui la temperatura alla quale l’olio inizia ad ossidarsi, producendo fumo, appunto. Banalmente, durante la frittura, se non si dispone di una friggitrice che è in grado di mantenere costante la temperatura dell’olio, basterebbe dotarsi di un termometro da cucina per monitorare la temperatura. La temperatura perfetta per una frittura più sana possibile infatti dovrebbe oscillare tra i 160 e i 180 °C, in modo da limitare la formazione delle sostanze tossiche.

I due oli più indicati per la cottura in olio, ossia per la frittura sono certamente:

  1. l’olio extravergine d’oliva ha un punto di fumo in un range compreso tra i 200 ed i 210 °C ed è ricco di antiossidanti (vitamina E) e
  2. l’olio di arachidi, avendo infatti un punto di fumo a 180 °C. 

Vanno quindi preferitie queste due tipologie di oli agli altri oli in commercio anche se come vedremo alcuni possono comunque essere utilizzati per cotture o fritture ad immersione.

Perchè è tanto importante il punto di fumo nell’olio? 

Continua a leggere l’articolo su Patreon, become a Patron!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Print Friendly, PDF & Email

dimmi cosa ne pensi, lascia un tuo commento!