Home » Autoproduzione, Ricette Vegan, Tutorial panificazione » Pasta madre Peppy I ❤ you!

Pasta madre Peppy I ❤ you!

guarda tutti i buchini! guarda come ha lavorato!!!

Dopo il post del pane che si fà da solo e la seconda ricetta del pane di pastonudo ecco qui il tanto richiesto post sulla pasta madre, ma bisogna partire dall’inizio.
Amo cucinare e adoro fare pizze, focacce, panzerotti e chi più ne ha più ne metta e non ho mai avuto grandi difficoltà con il lievito ma la pasta madre proprio non mi veniva, cioè la prima volta tutto andava bene ma poi (pensavo io!) la pasta madre si suicidava ed io non capivo perchè mai accadeva!Che cavolo facevo di sbagliato?!
…invece cosa scopro? che in realtà le paste madri che avevo adottato non erano morte (perchè troppo acide!) bensì avevano solo una fame da lupe!
Chiedo profondo perdono alle paste madri!…ma ora vi spiego meglio…

Gurda come ha lievitato!

…le cose mi sono state spiegate in una maniera geniale dalle signore presenti nello spazio retegas venerdì scorso alla fiera “Fà la cosa giusta” che così recitavano: “la pasta madre è come te perchè ha fame, ha sete, ha freddo e ha caldo” e di lì è stato davvero semplice capire che quando la pasta madre ha fame è perchè ha lavorato tanto e quindi è tanto acida perciò proprio come me deve mangiare e la pasta madre deve mangiare farina, se ha sete dobbiamo darle acqua, se ha freddo se ne sta rannicchiata rannicchiata e lavora poco ecco perchè in frigorifero lievita pochino pochino (perchè non lavora o lo fà poco!), infine quando ha caldo lavora lavora lavora e sta bene perciò lievita fuori dal frigorifero…

base della torta salata farina00 e pasta madre

Un’altra cosa molto importante è la “vitalità” della farina utilizzata per i rinfreschi che se è stata macinata da poco risulta molto più vitale e ricca ( mi hanno consigliato QUESTE o QUESTE) e dalla “vecchiaia” della stessa pasta madre che, proprio come il vino, più è vecchia e più è buona!
Ogni 5/6 giorni quando non si panifica (bisogna usarla infatti almeno 1 volta a settimana per mantenerla viva altrimenti la si può anche congelare ma io questo non l’ho ancora sperimentato!) la si deve però nutrire e dissetare rinfrescandola con un paio di manciate di farina e di acqua q.b e tenendola ben chiusa in un barattolo in frigorifero, quando invece la si vuole utilizzare la si aggiunge come fosse del normale lievito avendo l’accortezza appunto di scioglierla in un po’ d’acqua tiepida e quindi versandola nella farina in un contenitore grande il doppio dell’impasto visto che poi lieviterà!
Prima di procedere all’aggiunta di qualunque altro ingrediente bisogna sempre staccare un pezzo mamma che bisognerà riporre in frigo per la prossima volta.
A questo punto è possibile seguire le ricette classiche per pizze, pane, focacce
Insomma…torno a casa con il mio piccolo panetto di pasta madre romana di 100anni e attuo il 

PIANO A: focaccia sale e rosmarino!

piano A: la rinfresco con 500gr di farina 0 Alce nero (avevo quella a casa!) e la lascio fuori dal frigo nella sua “cuccia” e vado a nanna.
La mattina presto presto mi sveglio e vado a sbirciare sotto il canovaccio che la copriva nella sua insalatiera di vetro e….WOOOOOOW era diventata ENOOOOORMEEE!
YupppY! aveva lavorato!
così la lavoro, ne stacco un piccolo pezzettino che ripongo in frigo e del resto ne faccio una focaccia sale e rosmarino…spettacolare anche a detta della mia metà che fino a prima dell’arrivo di Peppy (la mia pasta madre!) detestava tutto ciò che sapesse anche solo lontanamente di pasta madre!

Ricetta focaccia sale&rosmarino:
pasta madre (dimensione panetto tipo 1 kiwi), 500gr di farina di grano 0 o 00 biologica, sale integrale marino, olio evo bio, rosmarino bio.
Impastare pasta madre, farina e acqua; porre in un’insalatiera in vetro coperta da un canovaccio e fare lievitare per almeno 3 ore (io l’ho fatta lievitare tutta la notte ed è venuta una meraviglia).
Passato il tempo di lievitazione reimpastare e stendere nella teglia, ricordate di aggiungere sul fondo un goccio di olio evo (o se volete utilizzate la carta da forno che io avevo finito!), con una forchetta bucherellate la pasta, spolverate con sale e rosmarino e poi aggiungete un goccio d’olio evo a filo.
Cuocete 220°C per 25 minuti avendo l’accortezza di mettere sul fondo del forno una tazzina da caffè piena d’acqua (è un trucco che rende perfetta la cottura, provare per credere!)

Piano B:  entusiasta decido di panificare il giorno dopo ma qualcuno mi richiede una torta salata e così niente pane ma via con la torta salata coste e panna di soia.
Stesso procedimento e WOW!
Spettacolare pure quella!
Io e Peppy ci adoriamo e ha già fatto “mitosi” infatti è già stata regalata ad un paio di amici chissà se anche tra loro è nato l’Amore?!
…vi farò sapere!
Vi posto qui di seguito le foto e l’altra ricetta  del piano B…^___^

PIANO B: torta salata cruda coste e panna di soia

ed ora in forno!

Cotta! Bon Appétit!
Ricetta torta salata coste e panna:
pasta madre (dimensione panetto tipo 1 kiwi), 500gr di farina di grano 0 o 00 biologica, sale integrale marino, coste bio, panna di soia, rum o vino bianco, prezzemolo, peperoncino di cayenna.
mpastare pasta madre, farina e acqua; porre in un’insalatiera in vetro coperta da un canovaccio e fare lievitare per almeno 3 ore (io l’ho fatta lievitare tutta la notte ed è venuta una meraviglia).
Passato il tempo di lievitazione reimpastare e stendere nella teglia, ricordate di aggiungere sul fondo un goccio di olio evo (o se volete utilizzate la carta da forno che io avevo finito!), con una forchetta bucherellate la pasta.
Ora lavate, tagliate a tocchetti le coste, in una padella mettete un goccio di olio evo, fate scaldare e aggiungete quindi le coste sfumando subito con un goccio di rum o di vino bianco e poi aggiungendo acqua se ritenete necessario, aggiungete un pizzico di sale e del peperoncino di cayenna. Lasciatele un pochino indietro con la cottura.
Quindi una volta pronte riponetele sulla base della torta preparata precedentemente e aggiungete quindi la panna di soia in maniera copiosa spolverando con una manciata di prezzemolo fresco tritato.
Cuocete 220°C per 25 minuti avendo l’accortezza di mettere sul fondo del forno una tazzina da caffè piena d’acqua (è un trucco che rende perfetta la cottura, provare per credere!)

Se volete una figliola di Peppy scrivetemi! Buona pasta madre!^___^

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Print Friendly, PDF & Email

15 Responses to Pasta madre Peppy I ❤ you!

  1. Dev’essere superbuona, l’impasto è venuto proprio bene.
    Ti leggo a quest’ora di mattina e un pezzetto di focaccia calda sarebbe l’ideale gnam gnam!!
    Ciao Veggie

  2. anche le mie muoiono sempre,forse la tua è magica ?!?!?!?
    :°D

  3. La mia è deceduta da dicembre… non l’ho rinfrescata per più di 15 giorni, poiché son partita per le vacanze… peccato, ma quando mi ricapiterà di averla cercherò di mantenerla il più a lungo possibile!!!

  4. @Veggie piccola lei!ma a che ora ti sei svegliata?!^__^la prossima volta te ne metto da parte un bel trancio!comunque sì, mai mangiata una focaccia fatta con pasta madre più buona, davvero!(e so’ che non è merito mio!) ^__^Smack!
    @luby è amorosa!^__^ se mi mandi (FB o mail) il tuo indirizzo te ne spedisco un po’ e vedrai che sarà colpo di fulmine pure con te!^__^bacini bacini
    @Danda Potevi congelarla!!!…pace! siamo delle sterminatrici di paste madri! Comunque anche tu se ne vuoi un pezzo mandami l’indirizzo che te la mando!^__^ un bacione

    Ci sarete al veganfest?

  5. Ciao Kia, scorrazzando per il web ti ho trovata….ma non ti stavo cercando! Sono la mamma della Peppy e sono contenta di sapere che la stai trattando bene :-))
    Buona continuazione!
    Catia

  6. Oh mio Dio non ci credo!mi sento un partecipante di quegli show televisivi dove i parenti lontani si riuniscono dopo anni e si abbracciano piangendo!^___^ la meravigliosa mamma della mia Peppy! Sono onorata del tuo passaggio e davvero ti ringrazio di avermela fatta incontrare è scoccato l’amore ormai ed io stravedo solo per lei! non mi sognerei mai più di tradirla con lieviti di dubbia reputazione e non le faccio mancare nulla ed insieme siamo felici!^___^ ma se ti và scrivimi una mail o un mp su fb cosicchè io possa restare in contatto con la mia suocera preferita!^___^ grazie un bacione e davvero tanti complimenti a VOI!^___^

  7. Mi fai morire dal ridere! Farò di più, se riesco, passo a trovarti a Econtamination così mi insegni a fare una compostiera sul balcone e siamo pari!
    UN caro saluto da…tua suocera 🙂

  8. Adoro anche io la pasta madre, ne avevo una che cullavo come un bambino, d’inverno la coprivo con le coperte e un vecchio cappello 😛
    Poi però non riuscivo più a panificare tutte le settimane ed era diventato un gran peso rinfrescarla per non lasciarla morire 🙁 Così l’ho usata tutta in una volta senza recuperarla.
    L’avevo creata io, lavorava bene, ma il pane veniva sempre un po’ acido e con piccoli fori da lievitazione, forse perchè era giovane?
    Prima o poi la rifarò!!

  9. Che bello! Io stavo pensando di farmi da sola la pasta madre, ma a questo punto ne adotterei volentieri un pezzetto! ^_^

  10. Prima o poi ti contatterò per un pezzetto di Peppy, per ora io e il mio ragazzo stiamo facendo training con quella presa al pastamadre day 🙂 ma la pasta madre non si nutre anche di zuccheri? Non bisogna darle un cucchiaino di miele ogni tot al mese oltre al rinfresco settimanale di farina?

  11. Che bel racconto, e che bel blog che hai 🙂
    Io adoro pane e focacce, e mi piacerebbe tanto un po’ di pasta madre, ma so che non mi conosci quindi non voglio fare la sfacciata 🙂
    (in ogni caso, se ne avessi ancora e non sapessi proprio cosa farne, ovviamente ricambierei la cortesia con qualcosa :).

  12. Grazie dei preziosi consigli, piacerebbe anche a me avere un pezzetto della tua magica peppy…è possibile ?come posso fare?

  13. Che meraviglia!
    Tutto il tuo sito è bellissimo.
    Ora sto leggendo della tua pasta madre, come sta?
    La mia è stata un flop.
    Mi piacerebbe adottarne un po’ della tua, come si fa?
    Abbracci,
    susi

    • Ciao Susi! semplice se sei vicina ci incontriamo e te la “spaccio” altrimenti prova a chiedere ad un panettiere di fiducia, generlmente se non sono avidi te ne regalano un pezzettino e puoi partire da lì! infine puoi buttarti e sperimentare la “nascita” della pasta madre…con pazienza e perseveranza! 😉 fammi sapere! grazie per essere passata! a presto 🙂

Rispondi