Alimentazione

Come fare le prugne Umeboshi in casa

Questa storia nasce da molto lontano. In Giappone, infatti, le prugne Ume vengono preparate da sempre secondo un processo fermentativo che le trasforma da dolci e succose a salate e acidule. Come sappiamo ormai, la fermentazione arricchisce di una miriade di benefici alimenti comuni e spesso poco considerati: dalla verza che diviene crauto, al latte (vegetale) che diviene yogurt, fino al kefir, al kombucha, al lievito madre o al tempeh, tutti esempi di cibi fermetati utili e molto gustosi.

umeboshi
Photo credits Carmela Giambrone • Prugne Umeboshi

Chi ama la cucina macrobiotica o quella orientale, conosce le prugne Umeboshi, perchè spesso sono incluse in diverse preparazioni: dal sushi, agli antipasti, fino ai secondi piatti o addirittura ai dolci. Ciò che spesso viene suggerito, è anche l’utilizzo di queste particolarissime prugne, come ricostituente o rimedio d’emergenza, grazie al loro potere di riequilibrare, alcalinizzare e tonificare agendo sull’intestino e quindi sull’intero organismo.

Le prugne Umeboshi si possono acquistare già pronte nei negozi di alimentazione naturale ma oggi vi spiegherò come prepararle in casa.

La vera difficoltà del processo sta nel reperire questa tipologia particolare di prugna, la prugna Ume, appunto. Il processo poi in sè, non è difficile, bensì molto lungo. Pazienza e cura saranno proprietà necessarie per la buona riuscita dell’intero procedimento.

Le prugne Umeboshi saranno pronte dopo circa 6-7 mesi dall’inizio della preparazione ma si conserveranno molto più a lungo, come chi le conosce sa molto bene.

Prunus mume
Photo credits Carmela Giambrone • Albero di prugne Ume

Piccola postilla: ho la fortuna di avere una pianta di queste prugne nel mio orto di città, ecco che mi sono quindi finalmente decisa a sperimentare questa lunghissima e centenaria preparazione.

Photo credits Carmela Giambrone • Prugne Ume

Vediamo insieme quindi come realizzare le prugne Umeboshi con le nostre mani: ecco la ricetta per fare le Umeboshi in casa, spiegata passo a passo.

umeboshi
Photo credits Carmela Giambrone • Prugne

Ingredienti:

  • 500 g di prugne Ume
  • 80 g sale integrale marino (+ 2 cucchiai per sterilizzare)
  • 15 foglie di Perilla frutescens fresche/essiccate (Shiso)

Materiali necessari:

pressina a vite
Photo credits Carmela Giambrone • pressina per fermentazione

Procedimento:

  1. Munirsi di una pressina, cospargela di aceto di mele, disinfettandola.
  2. Cospargere di sale l’interno della pressina. Questo processo servirà per sterilizzare l’ambiente di lavoro.
  3. Lavare le prugne ed asciugarle;
prugne
Photo credits Carmela Giambrone • lavaggio delle prugne dopo la raccolta
  1. porre uno strato di prugne nella pressina quindi cospargerlo di sale;
  2. procedere con un secondo strato di prugne, cospargerle nuovamente di sale;
umeboshi
Photo credits Carmela Giambrone • umeboshi
  1. continuare strato dopo strato ad interporre il sale alle prugne fino a quando non avrete riempito la vostra pressina.
  2. Ponete quindi un ultimo strato di sale integrale marino.
  3. Chiudete la pressina, girate la vite e lasciate riposare per una settimana.
umeboshi preparazione
Photo credits Carmela Giambrone • umeboshi preparazione
  1. Ora procedete a lavare lo shiso;
  2. cospargetelo di sale.
  3. Lasciatelo a riposo per 5 minuti quindi strizzatelo fortemente con le mani.
  4. Ponete ora lo shiso in un contenitore di ceramica o di vetro e riponetelo in frigorfero per 1 settimana.
  5. DOPO UNA SETTIMANA
  6. Trascorsa 1 settimana le prugne saranno coperte di un liquido di governo che il sale avrà richiamato all’esterno.
  7. Aprite la pressina, togliete il coperchio e mettete lo shiso sulle prugne.
  8. Richiudete la pressina e girate la vite quanto basta.
  9. Lasciate a riposo 1 MESE.
  10. Dopo 1 mese, rimuovete le prugne dalla pressina e ponetele ad essiccare in essiccatore o al sole.
  11. Una volta essiccate, rimettete le prugne sotto sale come prima, alternando uno strato di frutto ed uno di sale.
  12. Aggiungete lo shiso, chiudete la pressina e lasciate 1 mese a riposo.
  13. Trascorso questo secondo mese, rimuovete le prugne, essiccatele quindi riponetele di nuovo sotto sale.
  14. Ripetere l’intero processo di nuovo per 4 volte.
  15. Al termine potrete conservare in un barattolo di vetro le vostre prugne umeboshi aggiungendo alcune foglie di shiso e gustandole quando lo desiderate.

Abbiamo visto quindi come l’intero processo sia governato da calma e precisione, bisogna dimenticare la fretta e scegliere di seguire lentamente il procedimento che da sempre permette di ottenere da un semplice frutto un alimento ricco di proprietà benefiche per l’intero organismo, microbiota in primis.

E voi, proverete a sperimentare? raccontatemelo nei commenti!

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