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Bioedilizia: normative, certificazioni, materiali e aziende (p.3)

leggi anche…Edilizia sostenibile, bioclimatica, bioecologica, architettura organica, green building: sinonimi di casa verde? (p.2)

Per la bioedilizia, edilizia verde ed in sintonia con la biocompatibilità dei materiali che vengono utilizzati, come abbiamo visto nella parte 1 del mini report, non esistono di fatto normative nel nostro paese atte a regolamentarla.

Esistono però delle certificazioni, volontarie, per cui non vi è alcun obbligo di adesione ma che se valutate con attenzione e senso critico possono aiutare il consumatore a destreggiarsi nel mondo dell’edilizia verde.

Certificazione di prodotti e sistemi costruttivi per la bioedilizia

photo credits Carmela Kia Giambrone

Di certificazioni ne esitono infatti moltissime, come spesso accade anche in altre aree e spesso le domande sono: “serviranno davvero per aiutare il consumatore? saranno serie?”

Qui di seguito, grazie al Dott. Gandiglio che ne ha spiegato i valori, ne presento alcune capaci di indicare che il determinato prodotto è certificato per la bioedilizia e segue criteri stringenti di sostenibilità e salubrità.

Un esempio, il caso di quei prodotti che privilegiano l’uso sostenibile delle risorse, il rispetto dell’ambiente e la tutela dei lavoratori e degli utilizzatori finali.

photo credits anab.it

Queste certificazioni sono state sviluppatate da Anab in collaborazione con Icea definite Anab-Icea e Natureplus e sono in grado di certificare che il materiale ed il sistema costruttivo appartengono alla bioedilizia al 100%.

La certificazione per gli edifici: GBC Historic Building,Casaclima nature,Well Certification

Un’altra natura di certificazione riguarda gli edifici. Tre sono le certificazioni prese in esame e qui di seguito eccone spiegati i dettagli.

GBC Historic Building

Greeneria Guaren – photo credits facebook.com

Green Building Council Italia, ente che ha il merito di aver portato nel nostro Paese il sistema LEED, ha permesso la realizzazione del primo caso di studio italiano, quello del rustico di  Guarene  per la definizione di GBC Historic Building, ossia quel  protocollo di sostenibilità per gli edifici storici, una certificazione che promuovere il concetto di conservazione sostenibile, permettendo sia il recupero storico che il miglioramento dell’efficienza energetica e la riduzione dell’impatto ambientale. Un progetto interessante di edilizia spontanea di fine ‘800 del secolo scorso, che ha impiegato accanto ai materiali originali, materiali ecosostenibili come calce e canapa, sughero, terra cruda e che ha scelto di alimentarsi per mezzo di energia proveniente da fonti rinnovabili. L’uso di materie prime locali ha infine ridotto l’impatto ambientale dovuto al trasporto di questi. Il bed and breakfast “Greeneria letto con caffè” viaggia poi parallelamente con Greengrass, una start up nata nel 2013 che propone l’uso di materiali per la bioedilizia.

Casaclima nature

photo credits Carmela Kia Giambrone

Casaclima nature certifica un edificio dal punto di vista energetico ed in relazione all’impatto sull’ambiente e sulla salute ed il benessere delle persone che ci vivono introducendo una valutazione sull’ecocompatibilità dei materiali e dei sistemi impiegati nella costruzione e dell’impatto idrico dell’edificio.

photo credits agenziacasaclima.it

Well Certification

In Italia dal 2018, il CEO Rick Fedrizzi, consapevole dei cambiamenti che stavano avvenendo nel mondo affermava:

“se la prima ondata di sostenibilità riguardava l’impatto ambientale ed i paramentri costruttivi degli edifici, la seconda riguarderà la salute il benessere delle persone quando si trovano all’interno degli edifici”.

Ecco quindi apparire la Well Certification dell’International WELL Building Institute.

Il WELL Building Standard “è lo standard per edifici… che cercano di implementare, validare e misurare le caratteristiche che supportano e migliorano la salute e il benessere…è stato sviluppato integrando la ricerca scientifica medica e ambientale, i fattori comportamentali, gli esiti sanitari ed i fattori di rischio che influenzano la salute con le principali pratiche di progettazione, costruzione e gestione.”

Di fatto risulta essere quindi una certificazione in grado di unire in sè molteplici fattori ambientali di sostenibilità e di salubrità.

I materiali della bioedilizia: canapa, calce e tanta passione

Restructura 2018 stand Assocanapa – photo credits Carmela Kia Giambrone
Restructura 2018 stand Assocanapa – photo credits Carmela Kia Giambrone

Canapa, canapulo, calce e terra cruda utilizzati in percentuale diverse a cui aggiungere manualità e pratica. Questi sono gli ingredienti della bioedilizia.

Dopo tutta questa teoria e definizioni in effetti la bioedilizia è questa.

Materiali poveri con un grande potere intrinseco: la canapa, con il suo grande potere d‘isolamento termico ed acustico.

Per costruire muri in bioedilizia si potrà quindi ricorrere a mattoni o getti liberi:

  • per ottenere un mattone basterà  miscelare in maniera sapiente canapulo e calce e si potrà avere così grande resistenza meccanica
  • il getto libero sarà migliore in fatto d’isolamento e sarà quindi da preferire nei casi di costruzione isolante

Ovviamente i costi saranno diversi: i mattoni, vista la lavorazione ed il materiale necessario per realizzarli, avranno un costo maggiore del semplice getto libero.

La calce, idraulica ed aerea, è un altro materiale molto importante in bioedilizia, essa infatti una volta che viene mescolata con canapulo a diverse granulometrie, darà vita all’alternativa della bioedilizia al cemento.

Se nella miscela si aggiungerà maggiore quantità di calce, si otterrà più massa in grado di aumentare l’isolamento dal caldo, esattamente come per i muri di un tempo, spessi e in pietra. Se invece si ridurrà la quantità di calce e si aumenterà il quantitativo di canapa, questa permetterà un miglior isolamento dal freddo. Ecco, con estrema semplicità ma grande maestria come poter soddisfare esigenze diverse semplicemente apportando modifiche alle proporzioni degli stessi materiali naturali.

Le caratteristiche dei materiali della bioedilizia

Restructura 2018 Muro d’esempio calcelegnocanapa – photo credits Carmela Kia Giambrone

La calce

Di calce non ne esiste solo una. La calce cosidetta aerea possiede un modulo elastico elevato ed un grande potere di traspirazione: essa quindi farà presa all’aria, essendo permeabile ad essa. La calce idraulica invece, altro genere di calce, avrà inferiore modulo elastico ed inferiore potere traspirante e farà presa anche in presenza di acqua.

Il materiale meno traspirante, ossia la calce idraulica, sarà anche in grado di assorbire meno acqua ecco perchè verrà preferita per le parti di rifinitura, perchè sarà capace di difendersi molto meglio dalle intemperie e dall’umidità.

Calcelegnocanapa che ho avuto modo di conoscere presso Restructura, fornisce sul mercato questi materiali di bioedilizia. Un ottimo grassello di calce magnesite, in grado di legarsi meglio con il canapulo, ricco di cellulosa e silicio, durante la lavorazione, è il magnesiaco il quale possiede anche una grande resistenza meccanica. Anche questo fornito dalla stessa azienda.

Il legno

Il legno svolge la parte strutturale nella costruzione della casa: all’interno della struttura viene realizzato un getto di calce e canapa e quindi si procede con un sottile intonaco di calce e canapulo ed alla fine con una rasatura di calce idraulica. Questa in semplicità la costruzione di un muro realizzato seguendo i criteri della bioedilizia.

L’isolamento

In qualunque tipo di muro, di norma, è presente una guaina: nella bioedilizia invece la costruzione dello stesso muro è diversa. La parete stessa avrà un enorme potere igroscopico grazie alle caratteristiche intrinseche dei materiali con il quale è costruita: alla modifica del grado di umidità dell’ambiente, il muro cederà o catturerà l’acqua, sarà quindi una struttura collaborante. Infine, sughero e paglia verranno utilizzati come materiali isolanti.

I costi dei materiali della bioedilizia

Restructura 2018 mattoni calcelegnocanapa – photo credits Carmela Kia Giambrone

La domanda può sorgere spontanea: ma se la bioedilizia predilige materiali poveri come la canapa, che non ha necessità di grande irrigazione e di fertilizzazione, perchè costruire con materiali di bioedilizia, completamente naturali costa di più?

A questa domanda mi ha aiutato a dare risposta il dott.Gandiglio di Greengrass bioedilizia.

Ebbene la risposta è che quel 10-15% di maggiorazione sul costo della bioedilizia, se paragonato a materiali standard dell’edilizia tradizionale di pari qualità, sono da rifarsi alla maggiore manodopera necessaria per l’uso e la lavorazione degli stesso olttre che per i tempi non paragonabili all’edilizia classica.

In aggiunta c’è da dire in effetti che pochi sono gli artigiani in grado di lavorare con i materiali della bioedilizia ed il grande lavoro e la grande competenza necessaria non è qualcosa di semplice da tagliare poi sul costo totale del lavoro.

Come un sarto che per realizzare un buon vestito su misura dovrà partire dalla presa delle misure, per passare alla scelta del tessuto, quindi al taglio sino alla cucitura dello stesso, la prova e la rifinitura: ci vorrà sapienza, cura e ottima scelta dei materiali per giungere allo scopo finale oltre che maestria e sapere nel mestiere. Anche qui il concetto utilizzato sarà lo stesso ed alla fine il compenso dovrà per forza di cose essere consono al lavoro svolto.

Alcune delle aziende presenti sul mercato che lavorano seguendo i criteri della bioedilizia e che ho avuto modo di incontrare alla fiera Restructura sono state tre in particolare:

Greengrass bioedilizia

Greeneria Guaren – photo credits facebook.com

Greengrass è un’impresa di costruzioni specializzata in bioedilizia e ristrutturazioni che recupera ove possibile, utilizza fonti rinnovabili e riduce i consumi attraverso interventi di efficienza energetica. Greengrass bioedilizia offre alto livello qualitativo, conciliando il comfort abitativo ed estetico con la salute e la sostenibilità ambientale e paesaggistica. Utilizzano materiali naturali e privi di emissioni nocive e recuperano tutto ciò che ha un valore e una funzione, cercando la migliore sintesi tra tradizione e innovazione. Utilizzano legno, mattoni di sola argilla, il cotto, la terra cruda, la paglia, la calce naturale, la canapa e molto altro.

Restructura 2018 Bioedilizia village – photo credits Carmela Kia Giambrone

Ton Gruppe

Azienda dell’Alto Adige, dinamica e innovativa, presente sul mercato da più di 30 anni.

Restructura 2018 stand Ton Gruppe – photo credits Carmela Kia Giambrone

Ton Gruppe dimostra l’importanza dell’incontro tra materiali antichi e ricerca tecnologica.
La terra cruda, e altri materiali come la canapa, riescono, attraverso la tecnologia, ad avere performance costruttive rilevanti, risolvendo le problematiche d’uso del passato ma mantenendo e valorizzando le elevate caratteristiche qualitative con un notevole abbattimento dei costi rispetto ad altre tecniche di costruzione.

Restructura 2018 stand Ton Gruppe – photo credits Carmela Kia Giambrone
Restructura 2018 stand Ton Gruppe – photo credits Carmela Kia Giambrone
Restructura 2018 stand Ton Gruppe – photo credits Carmela Kia Giambrone

Si parte dal bosco – Rete legno casa biellese canavese

Restructura 2018 stand Si parte dal bosco – Rete legno casa biellese canavese – photo credits Carmela Kia Giambrone

L’obbiettivo è di offrire un servizio completo che parte dalla progettazione e arriva fino alla fornitura e realizzazione dell’opera, partendo dal bosco e arrivando fino all’interno della casa, lavorando sulla cura e sulla sostenibilità economica, sociale e ambientale dell’intervento.

punti di forza:

  • la multidisciplinarietà delle competenze
  • il recupero di tecniche costruttive tradizionali affiancate alle più innovative
  • l’utilizzo di legno locale e di materiali naturali di filiera corta
  • l’attenzione all’impatto ambientale e sociale, alla salute della terra e delle persone ed al comfort abitativo
  • la mission di riqualificare il patrimonio di beni immobili esistente, sostenuta dalle capacità di trasformare gli “scarti e i rifiuti” in nuovo valore d’uso

Cooperativa Edilcasa- impresa edile artigiana oltre trent’anni fa

Restructura 2018 stand Si parte dal bosco – Rete legno casa biellese canavese – photo credits Carmela Kia Giambrone

Segheria Valle Sacra – attività principali produzione in legni locali, specializzata nel termo trattamento e nell’essicazione del legno

Soc. Coop. Agr. Valli Unite del Canavese – servizi in ambito agricolo, forestale ed ambientale le quali attività principali sono nel settore dell’ingegneria naturalistica, della forestazione, della progettazione e manutenzione verde e giardini.

Restructura 2018 stand Si parte dal bosco – Rete legno casa biellese canavese – photo credits Carmela Kia Giambrone

 

Come abbiamo visto quindi in queste tre parti (p.2 e p.1) la bioedilizia è un modo semplice e naturale di fare edilizia verde, sana e sostenibile ma che spesso risente negativamente della poca chiarezza e delle troppi fonti discordanti in grado di complicare definizioni e realtà, allontanando sempre di più l’interesse delle persone da questo nuovo/antico metodo di edilizia verde. Spesso i costi e il sentore dell’eco-chic allontanano le persone da una scelta consapevole, semplice e molto pratica.

Una modalità, in grado di dare buoni risultati per affrontare un qualunque tema nel quale ci stiamo avventurando per la prima volta, può essere quella di non fermarsi alla superficie bensì con criticità, avventurarsi sempre più in profondità nell’argomento, cercando sempre nuove risposte alle innumerevoli domande che nasceranno durante il viaggio.

La curiosità, con una buona dose di caparbietà e passione, saranno in grado di guidarvi dalle teorie generaliste alla pratica ed alle volte, molto più semplicemente (che non significa banalmente) alla realtà che volevamo scoprire.

 

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