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Leapi, sono animali importantissimi, evoluti e complessi e dai quali dipende la produzione agricola dell’intero Pianeta e quindi anche il nostro approvvigionamento alimentare. Assieme ad altri insetti, sono preziosiimpollinatorie hanno un enorme rilevanza comebioindicatoriovvero, sono capaci di segnalare, a causa della loro scomparsa, uno stato malsano di aria, terra, suolo. Le cause della scomparsa di bioindicatori come api e lucciole sono, come vedremo, molteplici ma certamente, l’uso dipesticidied insetticidi come i neonicotinoidi o il famosoFipronil, in parte vietati, sono alla base dell’avvelenamento dei suoli e delle acque. Cosa possiamo fare per tutelare le api e il Pianeta? scopriamolo insieme.
Con il progetto B-Box porti le api a casa tua
Chi come me, ha deciso di eliminare dalla sua vita ogni prodotto di derivazione animale e quindi ha scelto lostile di vita vegan, non fa uso nè di miele nè di cera d’api. Decidere però di avvicinarsi almondo delle api,può essere possibile anche per chi è vegan, in modo etico e consapevole, infatti puoi aiutare le api ed il Pianeta al di là del consumo di prodotti derivati osservandole e dando loro uno spazio sicuro dove vivere. Il progetto B-Box di Beeing mi ha incuriosito moltissimo e ho così deciso di saperne di più, chiedendo direttamente ai suoi creatori.
Beeing: quando semplificare significa diffondere
Gabriele Garavini e Roberto Pasi sono i fondatori di Beeing e i creatori di B-Box, progetto visto tra gli altri, all’ultima edizione di Seeds and chips e che ha ricevuto riconoscimenti da importanti organizzazioni come Volvo e National Geographic. Gabriele mi racconta del loro progetto innovativo, una startaap strettamente legata al mondo delle api e che permette di connettere chi vive in un ambiente urbano, al mondo naturale dell’apicoltura, semplificando di molto, l’intero processo di gestione di un’arnia.

Il progetto, unisice le competenze informatiche di Gabriele, alla grande passione per il mondo dell’apicoltura di Roberto, suo compagno di avventura. La loro Beeing infatti, ha messo a punto il sistema urbano di gestione di un’arnia davvero alla portata di tutti. Ma come è iniziato tutto? scopriamolo insieme!
La storia di B-Box
Tutto è nato nel 2017 quando il team, realizzando antifurti per arnie, ha progettato un sistema di microchip da inserire all’interno delle arnie stesse in modo da poter rilevare informazioni utili sulla salute dello sciame, ovverotemperatura, umidità e suonied aiutando così la sua gestione da parte degli apicoltori.
Il problema della scomparsa delle api infatti è molto importante, ecco perchèpiù informazioni si possiedono, più è possibile comprendere, come e dove agire, per migliorare lo stato di salute delle api.
photo credits instagram.com/b_eeing
B-Box: come è nata l’idea delle api in città?
Parallelamente a questi progetti, Gabriele e Roberto si sono chiesti quale potesse essere il modo migliore persemplificareil mondo dell’apicoltura, rendendolo a portata di città.
Hanno così progettato un’arnia pret-a-portercon un meccanismo che innesca un vero e propriolabirintoe che permette alle api difuoriusciredalla parte superiore dell’arniasenza forzature.
Di solito infatti, un’arnia è divisa in due ambienti, la parte del nido dove si trova l’ape regina, l’ape operaia e i fuchi e la parte sovrastante invece, detto melario, dove le api operaie vanno a depositare ciò che diventerà miele. Grazie a questa intercapedine, mossa da una leva, è possibile quindi permettere la fuoriuscita delle api entro alcune ore e quindi, il completo accesso alla zona del melario,senza necessità di protezionie quindisenza disturbarela vita delle api.
L’idea che sta dietro a questo progetto è, che chi vive una città ma desidera avvicinarsi al mondo delle api e dell’apicoltura, può pur da neofita, farlo senza problemi, scoprendo così questianimali meravigliosi.
Gabriele sottolinea che ovviamente il loro non è un sitema professionale ma adatto quindi a curiosi o appassionati, utile ad unprimo approccioe una scoperta.

photo credits instagram.com/b_eeing
L’altra particolarità del loro progetto è il “sistema a camino“: lapauraprincipale che colpisce chiunque si avvicinini al mondo delle api, è certamente quelladi essere punto. Anche in questo caso, Gabriele, mi spiega che le api, raramente, sono di indole aggressiva e che se pungono, lo fanno solo quando sentono che lo sciame si trova in una situazione di pericolo.
photo credits instagram.com/b_eeing
Benchè quindi le apinon siano di norma aggressive,in B-Box i ragazzi di Beeing, hanno introdotto un sistema “a camino” che permette di allontanare, la zona di uscita delle api, dal luogo dove l’utente invece si avvicina e osserva. Le api quindi,escono a circa 2 metri e mezzo da terra, in modo da rispettare il regolamento dell’apicoltura urbana e il codice civile (Art. 896-bis) che impone determinate distanze di sicurezza da mantenere nei confronti di strade e vicini.
Inquinamento e scomparsa delle api: cosa puoi fare tu
I pesticidi, chedanneggianonon solo le api, ma che hanno ripercussioni sull’intera catena alimentare, uomo compreso, non sono però le uniche minacce, tra le altre infatti ci sono:
- perdita di habitat naturali
- perdita di biodiveristà
- parassiti e malattie
- global warming
Il 27 aprile 2018, l’Unione Europeaha approvato il bando permanente di soli tre insetticidi neonicotinoidi dannosi per le api:
- l’imidacloprid
- ilclothianidindella Bayer
- iltiamethoxamdella Syngenta
consentendone però l’uso nelle serre permanenti e permettendo l’uso di altri insetticidi. Greenpeace, promuove unapetizione per salvare le api, atta abandire l’uso di tutti i pesticidi, applicare rigidi standard per lavalutazione dei rischilegati al loro uso ed aumentare i finanziamenti per la ricerca, lo sviluppo e l’applicazione, dipratiche agricole ecologiche.
Molti poi sono i progetti di tutela della api e di sensibilizzazione nei parchi urbani come ad esempio, il progetto delParco Nord di Milanoche già possiede due apiari al suo interno e che oggi sta lavorando per la realizzazione della piùlunga strada fiorita per le api in Italia, tutt’ora in costruzione.
photo credits facebook.com/parconordmilano
Conoscenza e formazione: perchè è importante conoscere le api
Naturalmente è molto importante conoscere le api, studiare prima di sperimentare a casa propria l’esperienza di gestione di un’arnia.
Uno sciame, infatti è una comunità di animali, autonomi certo ma che necessitano di alcune attenzioni, attività che vanno fatte per il loro benessere, quali per esempio il controllo per parassiti o malattie e l’eventuale trattamento. In questo Beeing, insieme all’arnia, può fornire contatti utili per l’acquisto dello sciame e per un eventuale corso formativo ed educativo di base.
Non ci resta quindi che permettere alle api di affascinarci con le loro danze, donando loro uno spazio in casa nostra e nel nostroorto minimourbano, protette, amate e tutelate, un modo per far comprendere a grandi e piccini che delle api possiamo innamorarci senza temerle o sfruttarle.

Fonti:
- beeing.it
- attivati.greenpeace.it/petizioni/salviamoleapi
- parconord.milano.it/4982-le-api-hanno-bisogno-di-noi-mettiamoci-al-lavoro-per-loro
- Neonicotinoid-induced mortality risk for bees foraging on oilseed rape nectar persists despite EU moratoriumhttps://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0048969719353938?via%3Dihub
- Neonicotinoids: despite EU moratorium, bees still at riskhttp://www.cnrs.fr/en/neonicotinoids-despite-eu-moratorium-bees-still-risk
- Major Pesticides Are More Toxic to Human Cells Than Their Declared Active Principleshttps://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3955666/
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Abito in città ma avere delle arnie è un sogno irrealizzabile. Questo progetto sembra fatto per me, grazie, non lo conoscevo! utilissimo!
Ciao Christian, sì BBox è proprio fatto per chi ama le api ma vive in città o anche per chi vuole conoscere di più questi splendidi animali! :) a presto, Kia