Alimentazione

Come fare una spesa “a lunga conservazione” ai tempi del Coronavirus

Photo credits purecottongrass.com

In queste settimane difficili per il nostro Paese e per il mondo intero, stilare una lista della spesa “a lunga conservazione”, sembra poter essere una di quelle skill, da inserire nell’aggiornamento del nostro Curriculum vitae.

In tempi come questi, fatti di grande attenzione per la nostra salute e per quella di chi ci circonda, molte sono le persone che hanno deciso che per sentirsi più tranquilli, fosse necessario approntare una dispensa più ricca del solito, andando così nei supermercati a qualunque ora del giorno e della notte, per approvviggionarsi il più possibile per una spesa d’emergenza.

Con la tranquillità riconfermata anche dal nostro Presidente del Consiglio durante l’ultima conferenza stampa, ovvero che i beni di prima necessità e i negozi di alimentari non chiuderanno, cerchiamo comunque di rispondere alla domanda che molti si stanno facendo in questi giorni: come fare la spesa ai tempi del Coronavirus? ovvero in modo da uscire il meno possibile, quindi cosa scrivere nella lista della spesa per rendere la propria dispensa una dispensa a lunga scadenza insomma? con questo articolo ho cercato di rispondere a questi quesiti.

Come fare una spesa a lunga conservazione ai tempi del Covid19

Per rispondere a queste domande, ho aperto la mia di dispensa e ho deciso di raccontare, cosa racchiude di utile: alimenti comodi e preziosi in un momento come questo, caratterizzato dall’esigenza per la nostra e per la salute pubblica, a causa del Coronavirus, in cui anche andare a fare la spesa più di una singola volta in una settimana, ci può sottoporre a possibili rischi per la nostra salute. Ecco quindi, qualche indicazione utile, su come approntare una dispensa a lunga conservazione, sana, nutriente e 100% vegetale naturalmente!

Partiamo dalle basi: i prodotti freschi

Estratto kale zenzero curcuma
Photo credit Carmela Kia Giambrone

Verdura e frutta fresche, biologiche e di stagione, ove possibile addirittura coltivate da sè. Per quelle freschissime, per poter ridurre lo spreco alimentare, è possibile, una volta acquistate (optando anche per i servizi on line se lo preferiamo o per lo sfuso in modo da acquistarne la quantità che desideriamo) conservarle in freezeer, scottate o cotte, oppure una volta lavate e tagliate, affettarle sottilmente ed essiccarle, grazie perchè no ad un essiccatore fatto in casa.

Tra le verdure includo sempre cipolle, aglio e limoni che sono gli elementi “prezzemolo” della mia cucina insomma i maisenza. Utilissimi e già di natura a lunga conservazione.

I prodotti che non devono mancare in dispensa

Cosa non deve mancare mai per una dispensa a lungo termine? tutti quegli alimenti che possono durare a lungo e che una volta conservati sottovuoto, oppure in barattoli di vetro (perchè no riciclati!) ci permetteranno di essere certi, di poter sempre improvvisare un piatto ricco e completo in qualunque momento.

teff
Photo credits Carmela Giambrone

Nella mia dispensa, non mancano mai:

  • riso integrale;
  • riso basmati;
  • cous cous di grano integrale;
  • pasta integrale;
  • farina di ceci e di legumi in generale (per far principalmente farinate ma anche le panelle che adoro!);
  • farina di mais;
  • fave, piselli, lenticchie (giganti, mignon, rosse, …), fagioli (neri, rossi, borlotti, cannellini, …);
  • miglio, quinoa, amaranto, teff;
  • soia gialla (per preparare latte vegetale, tofu e yogurt);
  • farro e orzo;
  • semi di mais (ottimi per i pop corn);
  • soia mung (che insieme alle lenticchie sono perfetti per farsi da soli freschissimi germogli).

Amo il tofu ed il tempeh, è possibile prepararli da sè o se acquistati sottovuoto, possono anche essere surgelati e quindi conservati a lungo.

Tengo in casa farina di grano duro, di grano tenero integrale, di farro, di segale e pasta madre per poter panificare generalmente una volta la settimana pane, pizze, focacce.

Alimenti extra che non devono mai mancare in dispensa

Per “alimenti extra” intendo tutti quegli alimenti che permettono di rendere varia e sana la propria alimentazione, come ad esempio:

Photo credit Carmela Kia Giambrone
  • granuli di kefir d’acqua per aver a disposizione questa meravigliosa bevanda che arriva dai popoli del caucaso;
  • scooby di kombucha;
  • uno starter di yogurt vegetale per preparare lo yogurt a partire da soia gialla secca e acqua;

E poi spezie come:

  • cannella;
  • chiodi di garofano;
  • curcuma;
  • cumino;
  • semi di coriandolo;
  • peperoncino;
  • tisane e tè;

ma ancora

  • zenzero fresco;
  • curcuma fresca;
  • alghe come kombu (essenziali per la cottura di legumi e cereali) e nori (perchè adoro il sushi…naturalmente in versione veg);

quindi semi oleosi come:

  • mandorle;
  • noci;
  • pistacchi;
  • nocciole;
  • sesamo (con il quale si realizza facilmente in casa il gomasio con l’uso di semi di sesamo tostati e sale marino integrale);
  • zucca;
  • girasole;
  • lino (che utilizzo anche per realizzare l’uovo vegetale);
  • noccioline americane (con cui si può realizzare in casa il burro di noccioline)

Infine tutta quella serie di alimenti che ha una scandenza molto lunga e che avendoli in casa, ci permettono di realizzare meravigliosi piatti completi, sani e appetitosi, come:

  • uvette, fichi, datteri e prugne essiccate;
  • prugne umeboshi, shoyu e tamari;
  • olio extravergine d’oliva, olio di canapa, di lino e di girasole;
  • aceto di mele, acidulato di umeboshi;
  • caffè d’orzo e caffè (biologico proveniente dal mercato equoe e solidale);
  • sciroppo d’agave, stevia in foglie (io non uso lo zucchero);
  • lievito in scaglie;
  • tahin;
  • fiocchi d’avena e crusca;
  • pasta di miso;
  • marmellata e confettura (di solito fatte in casa o perchè no quella di fagioli azuki)
  • cacao amaro e cioccolato fondente.

Questo è essenzialmente il contenuto della mia dispensa, ciò significa che chi come me ha scelto una dieta vegana, in realtà, molto probabilmente, sarà già piuttosto abituato ad avere in casa, la maggior parte di questi alimenti in grandi quantità ma se così non fosse, decidere di fare una spesa un po’ più abbondante, per arricchire l’attuale dispensa, certamente vi permetterà di evitare di uscire di casa più volte, rispettando così le indicazioni del Ministero della Salute e del nostro governo.

Una dispensa semplice per una cucina semplice e 100% vegetale per aiutare il corpo (perchè mangiare sano assieme all’attività fisica regolare, permette di aumentare le difese immunitarie in modo naturale ) e la mente a superare questo momento di difficoltà!

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2 thoughts on “Come fare una spesa “a lunga conservazione” ai tempi del Coronavirus

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