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Essiccatore per alimenti fatto in casa: il tutorial

Dopo studio e lavoro, ecco il risultato: un piccolo essiccatore fatto in casa, corredato di foto e spiegazioni., un vero e proprio tutorial che ti guiderà passo passo nella costruzione di questo piccolo elettrodomestico.
La realizzazione è stata lunga ma per nulla complicata.
Questo essiccatore è composto da pannelli di compensato naturale che assieme, vanno a formare un parallelepipedo con 2 lati forati, adatto ad un parziale ricircolo d’aria ma che non permette l’ingresso di polvere e sporco.
Non solo, un lato è stato trasformato in sportello in modo che l’essiccatore possa aprirsi e chiudersi, tramite un paio di calamite e, sull’esterno, è dotato di un pomellino per aprirlo.Infine, quattro pomellini sono stati usati come piedini che lo tengono rialzato dal piano di lavoro.

Com’è fatto l’essiccatore fatto in casa

photo credits Carmela Giambrone

Due ripiani interni sono stati realizzati grazie al recupero di due griglie da forno e sono state appoggiate su due staffe di legno avvitate ai lati. Una lampadina sul fondo e un interruttore sull’esterno lo completano.

La lampadina è ad incandescenza (è stata dura recuperarla!) da 40 Watt, non a risparmio energetico.

Usare quest’essiccatore la notte e per un paio di volte al mese bello pieno, potrebbe essere un buon compromesso per il risparmio energetico.
Permette una buona essiccazione senza che si raggiungano alte temperature, soprattutto sulla griglia inferiore, che non supera mai superare i 40°C.
Dobbiamo aggiungere ancora il termometro per tener monitorata per benino la temperatura ma la voglia di condividere il progetto è stata troppo grande per aspettare quest’ aggiunta finale.

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