Photo credits Carmela Kia Giambrone
IlTeffè unalimento base in Etiopia, ricchissino diferro,fibreeproteinee dal basso indice glicemico, divenuto sempre più famoso anche qui da noi, grazie alla ricerca di alimenti poveri di glutine e cereali (o simil cereali come laquinoa)alternativi al grano tenero o duro.
Spesso, in effetti, scoprire alimenti nuovi è un bene tanto per la nostra alimentazione, che ne guadagna invariabilità e ricchezza, quanto per i paesi produttori, fino a che però un dato alimento non diviene protagonista di moda oaddiction, vedi i casi dell’avocadoo dellaquinoa, e così, in breve, un boom inatteso è capace di trasformarsi in unacatstrofe ambientale e socio economicaper interi paesi e popolazioni che fino a quel momento hanno basato la loro sussistenza solo su un alimento.
La storia constroversa del supercereale Teff

Anche il Teff, sta rischiando di divenire oggetto di unostravolgimento socio-economico, con ricadute sulla popolazione locale che proprio a causa dell’elevata richiesta da parte dell’occidente, improvvisa e pressante potrebbe vedere il prezzo lievitare in maniera incontrollabile.
I semi possono essere soggetti a brevetto?
L’agenzia alimentare etiope Ethiopian Agricultural Transformation Agency, ha infatti avvertito come a oggi, inEtiopia, il10% della popolazione soffra di malnutrizionee come questo cereale, ilteffappunto, rappresenti labase dell’alimentazioneper la maggioranza delle persone. Se noi infatti, da questa parte del Pianeta lottiamo contro lospreco alimentare, altrove le lotte sono molto differenti.Inoltre è recente la notizia che l’Etiopiahavinto su terreno legaleuna battaglia che vedeva unolandese,Jans Roosjen, agronomo che collaborava con l’Istituto etiope di conservazione della biodiversità per la ricerca e lo sviluppo, battersi per tentare dibrevettare le sementi del Teffper poi poterlo usare nell’enorme e sempre più crescente mercato degli alimenti privi di glutine venduti in occidente.Nel 2007 egli infatti riusci ad ottenere in effetti il brevetto e l’accordo alla base prevedeva stoccaggio e lavorazione della farina di teff in vari paesi, tra cui anche l’Italia, escludendo però dal commercio l’Etiopia, provocando così ovvia indignazione.Nel 2014 iniziò quindi una battaglia giudiziaria dopo che una seconda azienda, sempre olandese, aveva iniziato a vendere dei prodotti contenenti teff, così la prima azienda l’aveva denunciata per “violazione di brevetto”. Nelnovembre 2018la Corte ha emesso lasentenza: “non vi è alcuna violazione di brevetti” e nel provvedimento ha precisato che i brevetti depositati “mancavano di inventiva”.Il provvedimentohariconosciuto così il ruolo degli agricoltori etiopicome custodi della biodiversità sviluppata in Etiopia.Lastoriaquindi riguarda l‘importante questione dei diritti di proprietà intellettuale sulle sementi.
Starbucks, il caffè e la campagna OxfamIn Etiopia c’era già stato un caso con diversi punti in comune con la storia del teff, ovvero quello che aveva interessato Starbucks e tre tipologie di caffè particolarmente pregiate. La storia finì dopo che grazie ad una campagna,Oxfamindusse Starbucks ad impegnarsi in aiuti al paese nelll’intera filiera commerciale di queste tipologie di caffè.
Quali regole seguire per scegliere un’alimentazione ricca, varia ma anche etica?
Photo credits Carmela Giambrone
In fondo le regole sono poche per poter consumare alimenti che non fanno parte della nostra tradizione ma che possiamo desiderare di sperimentare e spesso dettate dal buonsenso, in modo da poter includere nella nostra alimentazione anche prodotti non esattamente a km0. Quali sono? eccone alcune:
- Approvvigionarsi dalmercato equo e solidale;
- acquistare sempre inmisura corretta;
- scegliere se possibileproduttori locali(come nel caso degli avocado siciliani);
- fare attenzione allafiliera del ciboche scegliamo di consumareleggendoleetichettedalla parte corretta, ossia sul retro;
- nonbasare la propria alimentazionesolo su un unico alimento.
I benefici del teff, naturalmente gluten free
Ilteff, da molti definitosupercereale, per le sue molteplici peculiarità e ricchezze, uno fra tutti il suoenorme tenore proteico, la suaassenzadiglutinema non solo. Dall’alto contenuto di ferro, magnesio e calcio è indicato nelle diete prive di glutine come quelle adatte aiceliacima anche per vegetariani,vegani, obesi ediabeticiinoltre fornisce anche molte vitamine del gruppo B, in particolare la vitamina B1.
L’alto tenore proteico del Teff può aiutare a sentirsi sazi, riducendo l’appetito ed aumentando il metabolismo.
Inoltre grazie alla sua alt concentrazione difibre il teff soddisfa le esigenze giornaliere di queste utilissime macronutrienti tanto utili al microbioma e al benessere dell’intero organismo. La fibra è anche associata alla perdita di peso, alla riduzione della fame e ovviamente alla regolarità intestinale.
Teff e miglioramento dell’infiammazione adiposa: la conferma di uno studio giapponese
In unostudiodel Department of Medicine, Shiga University of Medical Science, Otsu, inGiapponee pubblicato sullarivista scientifica Plos Oneè stato possibile confermare che il teff è in grado dimigliorare la tolleranza al glucosiopromuovendo la formazione di adipociti beige emigliorando l’infiammazione adiposa.
Uno studio quindi che potrebbe suggerire che includere il teff nel proprio regime alimentarepotrebbe aiutare a ridurre le infiammazionie regolare più facilmente la glicemia.
Come cucinare il teff
Il teff si presta benissimo ad essere gustato caldo, freddo, come accompagnamento a verdure e legumi o anche come ingrediente di arrosti vegetarianie burger vegan.
Procedimento step by step:
- Innanzitutto la prima cosa da fare èrisciacquareabbondantemente in acqua il cereale facendo attenzione ad utilizzare uncolino a maglie piuttosto sottiliconsiderata la granulometria del seme.
- Una volta risciacquato porre una quantità di teff, ad esempio 1/2 tazza, in unacasseruola, aggiungereuna quantità doppia di acquafredda, ad esempio 1 tazza e quindi mettere sul fuoco.
- Potete, a vostro piacere, aggiugere o meno un pizzico di sale integrale marino ed un pezzettino di alga kombu per aumentarne la digeribilità.
- Coprire con un coperchioe far raggiungere il bollore.
- Cuocere per 15 minutiquindi spegnere la fiamma e gustare o caldo, accompagnato con verdure, tempeh, tofu, legumi o salsa di pomodoro oppure fare raffreddare, e una volta sgranato con la forchetta, aggiungere alle insalate o ad altre ricette comepolpette vegane.
Se non avete mai provato il teff,sperimentatelo responsabilmentee scoprirete presto le sue particolarità organolettiche e la sua estrema ricchezza nutrizionale in grado di renderlo un vero e proprio supercereale da non farsi sfuggire.

Fonti
- agi.it
- journals.plos.org/plosone
- ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15466943
- ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20847729
- ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11838888
- ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19158230
- ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17921373
- ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3544045
Leggi tutti gliarticoli su Patreon, become a Patron!
Rimanisempre aggiornato!

Per rimanere aggiornato su tutte lenews su slow living, sostenibilità e scelta vegan, iscriviti allanewsletterdi equoecoevegan.it! Inserisci l’indirizzo e-mail qui sotto e clicca su “Iscriviti”!
Riceverai comodamente nella tua e-mail le notizie di Equo, eco e vegan appena pubblicate! Ricorda ilservizio è gratise ti puoi disiscrivere in qualsiasi momento tu lo desideri. A presto su Equo, eco e vegan!
