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Laboratorio di sapone fatto in casa con metodo a freddo

Cosa vi serve per un Laboratorio di saponificazione?

Semplice! amiche che condividano la vostra passione (una delle quali farà da “guida”), un pomeriggio piovoso, una buona tisana calda, della buona musica e l’occorrente per far il sapone in casa.

Se poi siete fissate come me e prima di fare qualunque cosa dovete documentarvi in lungo e in largo allora vi consiglio quest’ottimo mauale “Il tuo sapone naturale” edizioni Fag, guida esaustiva sul tema con indicazioni, consigli e spiegazioni dettagliate su “come farvi il sapone in casa”.
Altrimenti se siete per l’open source iscrivetevi al gruppo Sapone e Autoproduzioni e vi si aprirà un’infinita porta su centinai di consigli utili sul tema.
E allora mi direte voi…cosa serve per saponificare?

soda caustica, acqua, olio.

Non abbiate fretta

Innanzitutto vi dico subito che è da tantissimo tempo che volevo farlo ma quello che mi fermava era l’infinità di raccomandazioni che leggevo ovunque sulla soda caustica.

Insomma mi hanno spaventata e continuavo a rimandare. Poi però un’amica mi ha proposto di fare un laboratorio con una sua amica già esperta e allora come rifiutare?
Quello che mi prende è la piacevolezza e la semplicità di un progetto così sincero decidendo di trascorrere un pomeriggio  piacevole e proficuo mi accorgo che sì bisogna star molto attente perché la soda è CAUSTICA appunto ma non è ANTRACE e sì bisogna stare attente ma come qualunque cosa sia potenzialmente pericolosa!

Insomma bisogna mettere protezioni: guanti, occhialini, grembiule, mascherina, aprire bene le finestre e non  respirare i vapori della soda, insomma adottare accorgimenti di precauzione.

Step by step facciamo il sapone fatto in casa

STEP 1 • PESARE ACQUA E SODA

STEP 2 • AGGIUNGERE L’ACQUA ALLA SODA

STEP 3 • MESCOLARE MA FARE ATTENZIONE! FASE PERICOLOSA!

Quindi pesare bene gli ingredienti con una bilancia elettronica AFFIDABILE, cioè ponendo la soda caustica  in un recipiente di vetro resistente alle alte temperature

STEP 4 • FAR SCALDARE L’OLIO E FAR RAFFREDDARE LA SOLUZIONE SODA+ACQUA

Quindi iniziare a far scorrere l’acqua fredda nel lavandino così da risciacquare ber bene il cucchiaio usato per pesare la soda. Poi aggiungere l’acqua pesata per benino nel recipiente contenente la soda.

QUESTO IL MOMENTO PERICOLOSO, questa è una REAZIONE ALTAMENTE ESOERGONICA che si scalderà ed emanerà vapori, attenzione quindi a non starci sopra con la testa!
-piccola precisazione: sui numerosi manuali consultati viene sempre indicato di aggiungere la soda all’acqua ma la mia amica, molto molto pratica nel preparare il sapone mi spiegava che visti i quantitativi molto bassi con cui abbiamo lavorato, per sua esperienza, in questo caso appunto non era obbligo unirle seguendo questo modo. In effetti, assieme lo abbiamo fatto esattamente così come ho scritto e nulla di anomalo è accaduto-

STEP 5 • MISURARE LA TEMPERATURA CON IL TERMOMETRO DEVONO ESSERE A 43°C SIA SODA+ ACQUA CHE 43°C L’OLIO

Nel frattempo lasciate nel lavandino il recipiente contenente soda+acqua e fate raffreddare fino a che non raggiunge 43°C.

STEP 6 • METTERE L’OLIO A 43°C IN UNA CIOTOLA CAPIENTE

Poi iniziate a far scaldare fino a 43°C il vostro “grasso”, che nel nostro caso era olio d’oliva.

Per misurare le temperature vi serve un termometro di quelli da cucina per misurare le cotture (io l’ho trovato in ikea per poco meno di 7 euro)
Quando avete entrambi (olio e soluzione acqua+soda) a 43°C dovete procedere così:
METTETE L’OLIO IN UN RECIPIENTE (un’insalatiera andrà benissimo che ovviamente poi userete solo per fare il sapone)
VERSATE LA SOLUZIONE DI SODA+ACQUA che è a 43°C NELL’OLIO che è anch’esso a  43°C come detto
prendete un minipimer e iniziare a “mescolare-minipimerare” per circa 3-4 minuti

STEP 7 • AGGIUNGERE ALL’OLIO LA SOLUZIONE SODA+ACQUA A 43°C ANCH’ESSA

STEP 8 • ORA SI HA IL SAPONE MA….

BISOGNA MESCOLARE BENE, USATE UN MINIPIMER

FATE ATTENZIONE!!!IL SAPONE E’ ANCORA CAUSTICO!!!USATE I GUANTI!!!

La fase nastro e gli stampi

Ora finalmente inizierete a vedere il cambio di consistenza: lasciate riposare un’oretta e rimescolate di nuovo fino a che non vedrete la formazione della fase a nastro ossia se passando sulla superficie con un cucchiaio vedrete che rimane il segno ecco significa che siete in quella fase.

STEP 9 FATE RIPOSARE PER UN’ORETTA QUINDI RIMESCOLATE DI NUOVO FINO A QUANDO OTTERRETE …

LA FASE A NASTRO

Quindi quando avrete raggiunto tale fase potete colare il vostro sapone nei diversi stampi (confezioni di tetrapack vuote e pulite, stampi in silicone per dolci, scatole di plastica dei gelati, …) quindi lasciatelo coperto per una notte al buio e passato tale tempo toglietelo dagli stampi.

ORA QUINDI STEP FINALE: POTETE VERSARE NEGLI STAMPI

ATTENZIONE: USATE SEMPRE I GUANTI!

Ricordate che è ANCORA PESANTEMENTE CAUSTICO!
Fatelo riposare (per un tempo minimo di 2 mesi, anche se c’è chi lo usa anche solo dopo 6 settimane) in un posto buio e fresco, in pratica deve stagionare (più è vecchio e più e buono esattamente come il vino).

Passato il tempo di stagionatura potete utilizzarlo o regalarlo.

Potete aggiungere olii essenziali, fiori, erbe, legumi per chi lo vuole massaggiante, tutto dipende dalla fantasia.
Per il vostro primo sapone vi consilgio di farlo nel modo più semplice possibile: ricordatevi che le aggiunte vanno fatte appena prima di colare il sapone negli stampi, appena raggiunge la fase a nastro inoltre mi è stato suggerito di aggiungere 1 cucchiaio di farina di riso come “conservante naturale”.
ORA PER UNA NOTTE AL BUIO, E POI SEMPRE COI GUANTI SI TOLGONO GLI STAMPI E SI METTE A STAGIONARE!!!
Nel laboratorio è stato aggiunto olio essenziale alla rosa e fiori di lavanda.
Buona saponificazione

grazie Michela e Cristina! ^-^

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4 Responses to Laboratorio di sapone fatto in casa con metodo a freddo

  1. Ciao amica mia!
    Ti faccio tanti auguri per un sereno Natale e ti auguro che per il 2011 possa arrivarti tutto quello che desideri.
    Baci Veggie

  2. Gracias por tus consejos, Kia.

  3. Che bel post! Anche a me intriga moltissimo autoprodurmi il sapone, ma ancora non l’ho mai fatto. Soprattutto perchè a casa mia non piace usare il sapone solito, nonostante io mi metta a spiegare quanti pregi abbia rispetto a quello liquido 🙁
    E’ stata davvero utile la tua spiegazione, grazie!

  4. ^__^ felice che ti sia piaciuto…magari fai vedere ai tuoi l’inci dei loro BEI SAPONI! ^__^ a presto!

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