Il valore del far da sè e donare agli altri: il Natale frugale

È da tempo che rifletto sulla stranezza di ciò che ci circonda quotidianamente. Come è possibile, mi chiedo, che in una situazione così critica dal punto di vista economico, sociale ed ambientale, così tante persone siano così prese dalla smania per gli acquisti natalizi?  

  • Voglio questo!
  • devo comprare quest’altro!
  • non posso non averlo!

Mi piacerebbe lanciare una proposta controcorrente: se si decidesse di non “volere” per questo Natale ma solo di donare? forse, in fondo, già per il solo fatto di aver cibo, acqua potabile, una casa in questo freddo inverno, dovremmo essere felici e credo sia un regalo bellissimo, tener in considerazione che i tre quarti della popolazione del pianeta non sono tanto fortunati.  E se decidessimo di non acquistare nulla per questo Natale?   

Se riscoprissimo il valore del far da sè, del donare agli altri? donare con il cuore e non con il denaro. Se come regali della festa più consumistica che ci sia, chiedessimo e regalassimo:  

  • donazioni umanitarie
  • donazioni ad associazioni antivivisezioniste o animaliste
  • donazioni a case famiglia 
  • donazioni a centri per persone senza fissa dimora o donne maltrattate

Ma non solo: se proprio volgiamo portare dei doni il giorno di Natale, perchè non confezionarli da noi, piccoli doni frugali, semplici e pieni di amore. Se pensate che questa vostra decisione verrà accolta con gioia però, sappiate che purtroppo, molto probabilmente, non sarà così. C’è chi vi dirà:   

  • “perchè devi complicarti sempre la vita?”
  • “perchè non ti si può regalare come a tutte le ragazze un profumo?”
  • “da dove ti vengono queste idee?”

Credo che le risposte a queste domande facciano parte del regalo stesso, la consapevolezza della ricchezza è un dono di per sé. Io non sono religiosa, ma partecipo ai festeggiamenti natalizi come festa folkloristica di famiglia, ma se invece fossi religiosa non dovrei forse festeggiarla pensando al prossimo? non dovrebbe proprio essere questo il senso della festività? non credo basti, per chi è credente, andare alla messa di mezzanotte o per chi non lo è, incartare regali con carta luccicante, non trovate? 

Perchè da quest’anno non costruire la tradizione di un Natale frugale?

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Carmela Kia Giambrone

Giornalista, consulente alla sostenibilità e alla comunicazione digitale

8 commenti

  1. contenta che tu abbia apprezzato la mia foto e che mi abbia citata 🙂
    grazie!

    daisy

  2. Ciao! Mi trovi assolutissimamente d’accordo!
    Comunque volevo ringraziarti perché ho trovato il tuo blog mentre ne cercavo proprio uno che trattasse di ecologia, equo, vegan ecc con delle ricette per dei prodotti…e proprio guardando gli ingredienti ho scoperto che alcuni di questi li posso tranquillamente fare perché non hanno nichel visto che ne sono allergica…come ad esempio il deodorante e il dentifricio e tante altre cosine che possono tornarmi utili…invece di spendere tanti soldi per quei prodotti “nichel tested” che fanno comunque allergia, costano un capitale e non sono per niente cruelty free/ecologici.
    Quindi grazie mille per aver condiviso queste tue conoscenze perché sono riuscita a riunire più cose (allergia-vegan-bio):)
    Serena

  3. ^-^ figurati!è un piacere diffondere quel che mi è così caro…cioè la scelta solidale, ecologica e vegan!^-^ a presto!

  4. Hai ragionissima, io non farò regali a nessuno se non 4 tazzine da caffè su cui ho disegnato i ritratti di famiglia per i miei genitori. Comunque farò la mia wishlist di prodotti cruelty free perché purtroppo ci sono persone che il regalo me lo fanno che io lo voglia o meno (genitori, parenti eccetera) e mi sono rotta di regali a caso che poi non userò mai.

  5. io sono d’accordissimo, partecipo e diffondo!
    grazie, il tuo blog è come un piccolo mondo incantato a sè stante!

  6. Mi si allarga il cuore a leggere questo post!!! Anch’io penso le stesse cose e quest’anno ho deciso di fare dei pensierini alimentari alle persone con cui ho condiviso tanti momenti belli durante quest’anno! Trovo assurdo che con tutte le cose che ci sono da cambiare su questo Pianeta,ci sia la corsa ai regali anche quest’anno… Un abbraccio,Elena

  7. ciao carissima, come tutti gli anni ho accolto questa idea e ho autoprodotto quasi tutti i regali (i non autoprodotti erano libri!)
    Non farli è poco gentile, nel mio caso, verso chi ci tiene e li fa. Ma li ho progettati accuratamente e messi in lavorazione già da settembre, ognuno con un preciso messaggio di risparmio delle risorse e riduzione dei consumi. Sono piaciuti tanto, e come ogni anno spero che qualche seme attecchisca 🙂 E poi è bello donare, a me piace tanto, il natale è un’occasione come un’altra, almeno per me non credente. Alcuni li ho anche pubblicati sul blog con tutorial, chissà mai che qualcuno trovi l’idea per un dono autoprodotto 😉
    Un abbraccio!

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