Autoproduzione

Laboratorio di sapone fatto in casa con metodo a freddo

Cosa vi serve per un Laboratorio di saponificazione? semplice: amiche che condividano la vostra passione (una delle quali farà da “guida” perchè più esperta), un pomeriggio piovoso, una buona tisana calda, della musica di sottofondo e l’occorrente per far il sapone in casa.

Se poi siete fissate come me e prima di fare qualunque cosa dovete documentarvi in lungo e in largo allora vi consiglio questo mauale: “Il tuo sapone naturale” edizioni Fag, guida esaustiva sul tema con indicazioni, consigli e spiegazioni dettagliate su “come farvi il sapone in casa”.
E allora mi direte voi…cosa serve per saponificare?

in effetti solo 3 ingredienti:

  1. soda caustica
  2. acqua distillata
  3. olio vegetale

Non abbiate fretta: sapone fatto in casa step by step

Innanzitutto vi dico subito che è da tantissimo tempo che volevo farlo ma quello che mi fermava era l’infinità di raccomandazioni che leggevo ovunque sulla soda caustica.

Insomma mi hanno spaventata e continuavo a rimandare. Poi però un’amica mi ha proposto di fare un laboratorio con una sua amica già esperta e allora come rifiutare?
Quello che mi prende è la piacevolezza e la semplicità di un progetto così sincero decidendo di trascorrere un pomeriggio  piacevole e proficuo mi accorgo che sì bisogna star molto attente perché la soda è CAUSTICA appunto ma non è ANTRACE e sì bisogna stare attente ma come qualunque cosa sia potenzialmente pericolosa!

Insomma bisogna mettere protezioni:
  • guanti
  • occhialini
  • grembiule
  • mascherina
  • aprire bene le finestre
  • non respirare i vapori della soda
…insomma adottare accorgimenti di precauzione.

Facciamo il sapone con le nostre mani

STEP 1 • PESARE ACQUA E LA SODA

Pesare bene gli ingredienti con una bilancia elettronica AFFIDABILE e ponendo la soda caustica  in un recipiente di vetro resistente alle alte temperature.

STEP 2 • AGGIUNGERE LA Soda all’ACQUA
STEP 3 • MESCOLARE MA FARE ATTENZIONE! FASE PERICOLOSA!
STEP 4 • FAR SCALDARE L’OLIO E FAR RAFFREDDARE LA SOLUZIONE di SODA e ACQUA.

Quindi risciacquare ber bene il cucchiaio usato per pesare la soda quindi aggiungere la soda pesata nel recipiente contenente l’acqua.

QUESTO IL MOMENTO PERICOLOSO, questa è una REAZIONE ALTAMENTE ESOERGONICA che si scalderà ed emanerà vapori, attenzione quindi a non starci sopra con la testa!
STEP 5 • MISURARE LA TEMPERATURA CON IL TERMOMETRO DEVONO ESSERE A 45°C SIA SODA+ ACQUA CHE 43°C L’OLIO

Nel frattempo lasciate nel lavandino il recipiente contenente soda+acqua e fate raffreddare fino a che non raggiunge 45°C.

STEP 6 • METTERE L’OLIO A 45°C IN UNA CIOTOLA CAPIENTE

Poi iniziate a far scaldare fino a 45°C il vostro “grasso”, che nel nostro caso era olio d’oliva.

Per misurare le temperature vi serve un termometro di quelli da cucina per misurare le cotture.
Quando avrete entrambi (olio e soluzione acqua+soda) a 45°C dovete procedere così:
  1. METTETE L’OLIO IN UN RECIPIENTE (un’insalatiera andrà benissimo che ovviamente poi userete solo per fare il sapone)
  2. VERSATE LA SOLUZIONE DI SODA+ACQUA che è a 45°C NELL’OLIO che è anch’esso a  45°C come detto
  3. prendete un minipimer e iniziare a “mescolare” per circa 5 minuti
STEP 7 • AGGIUNGERE ALL’OLIO LA SOLUZIONE SODA+ACQUA A 43°C ANCH’ESSA
STEP 8 • ORA SI HA IL SAPONE MA….
BISOGNA MESCOLARE BENE, USATE UN MINIPIMER
FATE ATTENZIONE!!!IL SAPONE E’ ANCORA CAUSTICO!!!USATE I GUANTI!!!

La fase nastro e gli stampi: fase finale della saponificazione naturale

Ora finalmente inizierete a vedere il cambio di consistenza.
Lasciate riposare e mescolate fino a che non vedrete la formazione della fase a nastro ossia, passando sulla superficie con un cucchiaio, vedrete che rimane il segno, ecco significa che siete in quella fase.

LA FASE A NASTRO

Quindi quando avrete raggiunto la fase nastro potete colare il vostro sapone nei diversi stampi (confezioni di tetrapack vuote e pulite, stampi in silicone per dolci, scatole di plastica dei gelati, etc…) quindi lasciatelo coperto per una notte al buio e passat 24 ore toglietelo dagli stampi.

ORA QUINDI STEP FINALE: POTETE VERSARE NEGLI STAMPI

ATTENZIONE: USATE SEMPRE I GUANTI!

Ricordate che è ANCORA CAUSTICO!
Fatelo riposare (per un tempo minimo di 2 mesi, anche se c’è chi lo usa anche solo dopo 6 settimane) in un posto buio e fresco, in pratica deve stagionare (più è vecchio e più e buono esattamente come il vino).

Passato il tempo di stagionatura potete utilizzarlo o regalarlo.

Potete aggiungere oli essenziali, fiori, erbe, legumi per chi lo vuole massaggiante, tutto dipende dalla fantasia.
Per il vostro primo sapone vi consilgio di farlo nel modo più semplice possibile: ricordatevi che le aggiunte vanno fatte appena prima di colare il sapone negli stampi, appena raggiunge la fase a nastro inoltre mi è stato suggerito di aggiungere 1 cucchiaio di farina di riso come “conservante naturale”.
ORA PER UNA NOTTE AL BUIO, E POI SEMPRE COI GUANTI SI TOLGONO GLI STAMPI E SI METTE A STAGIONARE!!!
Nel laboratorio è stato aggiunto olio essenziale alla rosa e fiori di lavanda.
Buona saponificazione

grazie Michela e Cristina.

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4 thoughts on “Laboratorio di sapone fatto in casa con metodo a freddo

  1. Che bel post! Anche a me intriga moltissimo autoprodurmi il sapone, ma ancora non l’ho mai fatto. Soprattutto perchè a casa mia non piace usare il sapone solito, nonostante io mi metta a spiegare quanti pregi abbia rispetto a quello liquido 🙁
    E’ stata davvero utile la tua spiegazione, grazie!

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