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Kia intervista Ruby Roth

Ho avuto la possibilità d’intervistare la dolcissima autrice americana Ruby Roth di “Indovina chi c’è nel piatto-ecco perchè non mangiamo gli animali”.

Il suo libro in Italia è edito da Sonda

è stata un’intervista spontanea e davvero molto piacevole, è stata molto carina e sincera.

Questo We don’t eat animals.com il sito del suo libro!

Essendo anch’io vegan è inutile dire che condivido a pieno la totalità di quello che dice, ma è comunque prezioso sapere d’essere circondati da persone che credono in quel che fanno e che insistono anche quando il mondo vuole farci credere che è inutile!

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Come è nata l’idea di un libro per bambini su un tema come lo sfruttamento animale ed il veganismo?

Stavo insegnando arte ai bambini e loro hanno sempre voluto sapere perché non mangiavo il formaggio che veniva servito a pranzo. Ero un po’ impaurita a parlare loro delle mie opinioni in un primo momento, ma quando ho cominciato a condividere le mie idee, gli studenti hanno subito mostrato interesse.
Ho così cercato un libro che mi aiutasse a spiegare meglio le cose, ma non riuscivo a trovarne uno che mi piacesse.
Erano tutti basati su animali o verdure parlanti, così ho deciso di creare il libro io stessa!

cosa puoi raccontarci del tuo percorso vegan dal 2003 ad oggi? sei sempre stata sensibile o è successo qualcosa ad un certo punto della tua vita?

Nel 2003 un amico vegan mi ha sfidato a diventare vegan come “esperimento di salute”. Così ho provato e mi è piaciuto così tanto che non sono più tornata a mangiare carne o prodotti di derivazione animale!
Ho perso peso, ho smesso di ammalarmi e mi sono caricata di una grande energia.
Quindi ho cominciato a conoscere le industrie alimentare che trattano alimenti animali.
Non sapevo molto di quello che viene nascosto al pubblico, quante menzogne e quanta distruzione e violenza coinvolge il mangiare animali, non solo per gli animali in sé, ma anche per la terra e la gente di tutto il mondo.
Fin da quando ero piccola, sono sempre stata sensibile alla giustizia e all’equità ma ora che sono vegan le mie abitudini alimentari abbinano la mia vita ai miei valori.

il 24 aprile 2012 è uscito il tuo “vegan is love” cosa vuoi dirci su questo libro?

In primo luogo, spero di portarlo in Italia! E ‘un libro per bambini sull’intero stile di vita vegan e quindi cibo, vestiario, animali, divertimento, facendo scelte etiche e responsabili.
Tratta di tutto l’amore che  possiamo dare nel mondo attraverso le scelte che facciamo tutti i giorni ed è un libro per tutti, non solo per i vegan.

i tuoi disegni sono molto particolari e a tratti gotici, è un tratto che contraddistingue le tue illustrazioni o c’è una ragione per cui hai deciso di fare dei disegni così?

Ebbene, la versione americana è un po ‘più luminosa…in qualche modo, i dipinti più scuri sono propri della traduzione in italiano, cosa che può far sembrare il tutto un po’ gotico ma il mio stile, con le sue forme, è ispirato al modo in cui i miei giovani studenti disegnano…loro infatti utilizzano cerchi, quadrati, triangoli, disegni geometrici.
I bambini, infatti, riducono gli animali a forme essenziali … per esempio, un coccodrillo diventa la forma di una “V” visto di profilo.
Quando ho insegnato ai bambini, ho amato molto le loro idee, il mio stile è in parte stato ispirato da loro.

se dovessi descrivere il tuo libro con tre aggettivi quali useresti e perché?

Smart: questo libro è per le persone in gamba,  i bambini intelligenti che amano fare domande e imparare la verità.
caring: le idee in questo libro provengono dal cuore.
Ho scritto questo libro perché ci tengo.

brave: non dobbiamo mai avere paura di qualcosa che abbiamo il potere di cambiare … questo è ciò che questo libro è!

e se invece dovessi descrivere te stessa con tre aggettivi quali useresti e perché?

Powerful: il mio modo di vivere la mia vita fa la differenza.
Le mie speranze ed i sogni che nutro per questo pianeta sono reali perché li rendo reali ogni giorno.
Small: io sono piccola come una bambina…ma non c’è bisogno di essere grandi per fare una grande differenza… andatelo a dire ai vostri figli!
Creative: mi piace trovare soluzioni, creare possibilità, pensare “fuori dagli schemi.”

il titolo del tuo “Ecco perché non mangiamo gli animali ” è stato però tradotto in italiano da “Indovina chi c’è nel piatto?-Ecco perché non mangiamo gli animali”…cosa ne pensi di questa scelta?

Credo che “Indovina” sia una scelta coraggiosa! Mi piace!
Ho dovuto lottare per mantenere il mio titolo “Ecco perché non mangiamo gli animali” qui in America, gli editori pensavano che fosse troppo aggressivo ma sapevo che alle famiglie vegan sarebbe piaciuto molto e che di contro avrebbe scosso le altre … quindi anche se lo avessero odiato, almeno gli avrebbero prestato attenzione anche solo per qualche minuto!
Alcuni lo ameranno, altri penseranno che è spaventoso, ma questo è il punto: abbiamo bisogno di insegnare ai ragazzi la nostra realtà, non nascondere la verità questo in modo che essi nella loro vita possano prendere decisioni intelligenti.

vivi a Los Angeles, giusto? come credi abbia influito la città sulla tua evoluzione?

Los Angeles è molto amichevole per i vegani. Ci sono molti ristoranti vegani e opzioni vegan in tutta la città. Tutti sanno cosa significa il termine “vegan” ed anche i ristoranti che servono carne stanno imparando che possono avere più clienti se offrono opzioni vegan.
Ho visto da poco un grande cartello in un ristorante che diceva: “OPZIONI Vegan DISPONIBILI !” credo sia un segno che i tempi stanno davvero cambiando e che tutto il lavoro che facciamo per diffondere il messaggio funziona!

insegnavi arte ai bimbi, cosa ti ha ispirato la decisione di insegnare l’amore ed il rispetto che è insito nella cultura vegan?

I bambini sono pieni di amore per gli animali. Ma non appena si cresce, si impara attraverso la pubblicità, i media, i libri e la TV, che amare gli animali è infantile, che è normale mangiarli e che la brutalità verso di loro è “accettabile”.
Ma se solo ci avessero insegnato la verità circa il mangiare animali fin da bambini, oggi da adulti avremmo meno tolleranza per la violenza, per la crudeltà e per l’ingiustizia. Insegnando alle nuove generazioni stiamo preparando i nostri futuri leader ad essere responsabili.

come è cambiata la tua quotidianità da quando sei diventata vegan?come l’hanno presa i tuoi famigliari ed amici?

Il veganismo ha cambiato il mio modo di vedere il mondo, dal cibo ai vestiti al divertimento alla religione. Quando sento parlare dei problemi del mondo sulle notizie sanitarie, sull’inquinamento, il riscaldamento globale, la scarsità di cibo… penso: veganismo. Tutti questi problemi potrebbero essere risolti, abbiamo già la soluzione! Tutta la mia famiglia è vegan, anche mio padre, che era un uomo da “carne e patate”! Quando una persona fa un cambiamento positivo, influenza gli altri.

cosa ti senti di consigliare a chi si appresta a fare qualcosa di simile con i bambini? da dove credi sia bene cominciare per passare informazioni così importanti in maniera idonea ad un’età così delicata?

Iniziare dai pasti aggiungendo nuovi alimenti , poi un’ottimo modo per portare i bambini a provare cose nuove è di farsi aiutare in cucina facendoli diventare piccoli aiutanti…è difficile resistere a qualcosa se si ha contribuito a prepararla!
Inoltre quando si vede una pubblicità di carne o prodotti di derivazione animale parlare con i propri figli…fate loro domande e chiedete le loro opinioni, in questo modo permetterete loro di cominciare a pensare in modo indipendente oltre che indirizzarli verso scelte morali.

Vuoi dare un messaggio a chi ha letto o regalato il tuo libro o a chi deciderà di leggere il tuo nuovo libro?

Grazie per il vostro sostegno! Grazie davvero per l’interesse per quanto avviene in questo mondo. Stiamo facendo un ottimo lavoro insieme, stiamo imparando insieme, aiutandoci a vicenda, e stiamo creando il mondo che vogliamo vivere.

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11 Responses to Kia intervista Ruby Roth

  1. BELLISSIMO!ciao da stefy

  2. che bei disegni, questo libro deve essere mio, potrei regalarlo ai miei nipoti 😉
    brava Kia, bella intervista!

  3. Grazie per aver pubblicato questa intervista.
    Non conoscevo il suo libro e lo trovo importante

  4. Ma che bei disegni! sono già innamorata di questo libro. Lo devo avere XD

  5. Grazie per questa bellissima intervista.Avevo già visto il libro in italiano, penso che sarà un ottimo regalo per la mia bambina.

  6. noi abbiamo il libro da quando il tarta era in pancia.. grazie per l’intervista!

  7. davvero interessante…grazie!

  8. Wonderful, I enjoyed reading your post. I am following you from Rome!

  9. E sempre stimolante capire cosa c’è dietro le invenzioni più creative. Non c’è niente di meglio di una buona intervista…

  10. Gran bel libro! pero’ per favore non massacriamo la nostra lingua è importante anche lei!

    “Credo che “Indovina” è (sia) una scelta coraggiosa! Mi piace! Ho dovuto lottare per mantenere il mio titolo “Ecco perché non mangiamo gli animali” qui in America. Gli editori pensavano che era (che fosse) troppo aggressivo.

    avrei capito se fosse stato direttamente scritto in italiano da un americana ma da una madrelingua no…
    è importante dedicare amore anche alla lingua così come al cibo fatto bene i dettagli fanno la differenza..
    Saluti e continua con le tue belle pubblicazioni!

  11. @stefy grazie!
    @Herbi assolutamente!…e poi dimmi cosa ne pensano;)
    @luby sì, infatti!lei è davvero brava e molto molto carina!
    @Eleonora eheh!;)
    @Mamma e Mimma certo! e poi bisogna sempre trovare il modo giusto per raccontare le cose…della vita!;)
    @Sibia@Lo@Dai giochiamo
    :)di nulla, è stato divertente!

    @Francesca I’m happy! see you soon! bye
    @giulièt ragionassimo…ma in realtà ho deciso di tenere le sue risposte nude e crude…non amo revisionerare 😉
    grazie comunque per il suggerimento!:)a presto!

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