Moda vegan

Cosa indossare in inverno al posto della lana

Inverno caldo e cruelty-free? parliamo di lana, del perchè non è vegan e di quali sono le possibili alternative.

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7 thoughts on “Cosa indossare in inverno al posto della lana

  1. Avevo scritto un commento infinito e… Si e’ cancellato!
    Riassunto: mia nonna con la lana ha fatto crescere 7 figli! Per noi viene condiderata sacra la lana! Ma era diverso!!!
    I pastori alle loro pecore ci tenevano tantissimo. Se si ferivano o morivano era una disgrazia! Con le pecore davano da mangiare a tanti figli quanto quelli di mia nonna!!!gli agnelli ricordo che se li portavano a casa se era troppo freddo e dormivano davanti ai camini con il cane da guardia!!! Tutto un altro quadro vero?
    Uso il pile, ma non mi convince… Sempre plastica e’…. Vorrei sempre un ‘alternativa vegetale….

  2. Interessante! non conoscevo l’alcantara … ma dove si compra (e soprattutto, è cara?).

    Per chi non volesse rinunciare alla lana, invece, segnalo questo sito:
    http://www.gaiadilana.com/
    dove si può comprare della lana riciclata (molti infatti la buttano, ad esempio quella dei materassi etc..) e decisamente più vicino che comprare quella dell’Australia!

    Buon inverno a tutti!
    Carlotta

  3. Kia, giustamente hai dato la massima chiarezza a questo tema. Ne sono sensibile, ma mi domando anche tutti questi materiali acrilici cosa possono farci. Hai ragione il pile è fatto di bottigliette riciclate, ed il resto? Sono veramente poco preparata in materia!!! dacci qualche altra dritta sulle alternative!!! Altro mio cruccio, ma può essere che i pile costino così poco? una famosa catena di abbigliamento sportivo, li vende a prezzi stracciati, la filiera in quel caso è controllata?

    Ti abbraccio, continua così!!! ^^

  4. grazie per aver scritto un post così completo e chiaro, io da questo inverno avevo già deciso di non acquistarne più, vista la mia recente scelta etica, e dopo aver letto le tue parole rinnovo il mio impegno!

  5. Ciao! devo dire che io vado controtendenza rispetto a te ^.^ :
    da un paio danni ho imparato a lavorare a maglia e a fare il feltro e trovo la lana assolutamente stupenda.
    Essendo però il più ecologica possibile e amante del fai da te ho ancche imparato a filare a mano e, soprattutto la mia lana arriva da allevamenti controllati.
    In che senso? nel senso che arriva da pecore allevate biologicamente, tosate a mano con attenzione. Oppure è quella di scarto (sapessi quanti pastori italiani buttano la lana delle loro pecore perchè troppo poca per la grande produzione)che mi faccio regalare da amici di amici di amici. O anche ne ordino dall’estero da allevamenti che so affidabili.E soprattutto, se la compro già filata, mi affido a produttori che swo come lavorano.
    Tutto questo per dire: ok ad evitare alcuni prodotti, ma non facciamo di tutta l’erba un fascio (quanto odio questo modo di dire, ma a volte risulta vero).
    Comuqnue ti faccio i complimenti per il blog che ho appena scoperto, molto utile ed interessante.
    Continuerò a seguirti con interesse!

  6. Propio li sta il problema e come sempre nel mezzo l’equilibrio e’ fragile..quindi: d’accordo con Eilinor Rigby, se davvero vuoi cambiare il tuo mondo parti dalla fonte.

    Assolutamente contrario col promuovere il Pile!!

    Se volete sapere gli effetti del Pile sull’ambiente e sugli animali che vivono nei nostri Oceani o sull’Uomo basta cercare in rete.. qui un esempio:

    http://anchise.altervista.org/index.php/elementi-e-prodotti-tossici

    un Saluto grazie

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