Sesso? sostenibilità anche tra le lenzuola

Siamo donne e per la società se ci piace il sesso e lo diciamo siamo o delle “poco di buono” o delle… ops… mi sa che ho sbagliato società e decennio.

Questa era la società prima dell’avvento di tv, del marketing, dei media e della moda… oggi chi non é disinibita é la vera “poco di buono”… o peggio semplicemente stupida o bacchettona. Un’amico mi ha fatto notare come sia “out” che io non abbia ancora un tatuaggio… e nota bene io amo i tatuaggi… ma questo fa capire come nel giro di qualche anno le cose cambino.

Essere disinibita spesso significa esserlo ma solo apparentemente. Non avere problemi a parlare di sesso non significa davvero avere coscienza di quello che questo rappresenta. Non voglio fare la femminista d’altra epoca voglio, sia chiaro, solo dire che fino a qualche tempo fa “libertà sessuale” andava di pari passo con liberismo personale e decidere da sole chi frequentare e con chi avere rapporti era già un enorme traguardo senza necessità di avere come contorni regali o drink gratis.

Le conquiste: alla base di tutto

Dopo conquiste come il “diritto all’orgasmo” (contrapposto all’isteria!), la pillola e l’aborto il corpo della donna é finalmente stato solo della donna e come previsto …continuamente manipolato da moda e marketing esattamente come in passato veniva circuito dalla chiesa e dalla famiglia.

Oggi più che mai il concetto di libertà sessuale va di pari passo con “conquista”. Certo il sesso é sempre stato un’arma e questo da che mondo e mondo, ma ora l’arma si é orientata in maniera anomala: l’arma adesso é in mano alle case pubblicitarie, ai media, ai programmi tv che inducono a credere che piccole adolescenti poco più che quattordicenni siano ormai donne pronte a tutto o peggio, che “superficialità” faccia rima con “libertà”.

Sì credo che queste cose ce le siamo dette tutti ed io ormai trentenne non ho difficoltà ad ammettere che amo il sesso, ho un buon rapporto con lui e lui con me ma oggi mi chiedo se le ragazze adolescenti potranno dire la stessa cosa tra qualche anno.

Gli anni ’80

Certo io sono cresciuta negli anni 80 e questo é già tutto un dire… in tv trasmettevano “Drive in” e i film di Jerry Calà (nulla contro di lui ma certo se la filmografia italiana degli anni 80 si fosse sviluppata in un modo diverso magari oggi non saremmo costretti a sentire gli elogi di Tarantino alla Fenech) eppure sono sopravvissuta e per contro sono diventata una giovane donna felice di se stessa e del suo corpo.

Sesso e sostenibilità: connubbio esistente?

Dopo tutta quest’introspezione sono però tornata al punto e mi sono chiesta quanto la sostenibilità quotidiana toccasse anche la sfera sessuale ed allora mi sono detta che per me essere sostenibile in tutto quel che faccio (e che scelgo) é importante anche in scelte che apparentemente nulla hanno a che fare con l’ambiente, come per il sesso appunto.

Non sono mai stata una persona con tabù né grossi problemi a parlare di sesso, ritengo sia uno dei tanti aspetti della vita che se gestiti con sincerità e coerenza possa dare gioia e non creare turbe e disagi. Certo avere una vita sessuale appagante é importante per se stessi, per la propria felicità  e se si é in coppia é decisamente una buona “terapia”, perché diciamocelo chi dice che il sesso non é importante probabilmente lo dice perché per lui é pessimo e ha qualcosa da risolvere.

Superando questioni filosofiche quindi sono arrivata a chiedermi se anche quest’aspetto della mia vita potesse essere sostenibile: la risposta é stata appunto un deciso “sì!”

Come essere sostenibili a letto?

La storia arriva da lontano ma per sintesi posso dire che dopo aver sentito colleghe parlare per mesi e mesi di un libro (anzi di una trilogia alla stregua del Signore degli anelli!) come fosse il Santo Graal dell’estasi sessuale ed aver deciso molto coscienziosamente di starne alla larga (se non sapete di che diavolo di libro parlo meglio, sono davvero felice per voi!), ho compreso velocemente che il parlare troppo di una cosa fa sì che poco si faccia… o peggio…sono dell’idea che di Harmony ne abbiamo già avuto a sufficienza e che siamo passati volontariamente a Sex and the city con gioia …tenendo sempre a mente però che la facile volgarità rende le cose inespressive ed asettiche.

Photo credits google.it 

Mi sono documentata… ho così  scoperto film scritti e girati per sole ragazze grazie ad Erika Lust regista che ha fatto dell’hard la sua strada e per caso durante la mia ricerca ho scoperto grazie a twitter il web store LOVE UNDER DESIGN sito, tutto italiano, nuovissimo e decisamente gradevole, dove ho trovato moltissime cosucce carine utili ed allo stesso tempo sostenibili come sex toys (vibratori, dildo…), libri (erotici, di design e di sostenibilità in perfetta linea con la mission “an ecosexual revolution”!) ed oggetti per sesso sano ed eco mestruazioni!

Photo credits loveunderdesign.com

Il sito é adatto ad un pubblico femminile e lo si capisce innanzitutto dalla grafica e dai colori ma soprattutto dalla cura dei dettagli e dai menù.

Photo credits lelo.com 

Girovagando mi sono fatta tentare ed  innamorata di Lelo Gigi vibratore di uno due marchi che realizzano i più bei sex toys in silicone medicale sul mercato …da far rabbrividire qualunque “sex and the city addicted” (i marchi sono Lelo e Vibe)

Poi ho finalmente trovato (su un sito italiano é davvero da non credere!) i preservativi vegan in lattice di gomma naturale di French Letter ed i lubrificanti senza parabeni e petrolati, vegan e con un INCI 100%verde fatti da sole sostanze naturali… (non si sa mai servisse una mano!)

Photo credits loveunderdesign.com

Infine dopo anni dalla mia scelta di vivere il ciclo in maniera naturale scegliendo mooncup ed assorbenti in cotone é stato piacevole trovarli anche su questo sito (dimostrazione che per avere una vita sessuale felice bisogna avere un buon rapporto con il proprio corpo ed in questo mooncup aiuta!) e dopo averne parlato ad un’amica  sono stata felice di sapere che ha deciso di acquistare mooncup perché (e sono parole sue!) “voglio che anche a me rivoluzioni la vita!”

Io lo dico da sempre (da quando la uso almeno!) e mi può credere solo chi ha seguito il mio consiglio ed ora la usa!

Quindi il responso é positivo: il sesso sostenibile e davvero libero esiste ed internet facilita le cose …anche questa volta…non resta che connettersi al sito giusto!

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Carmela Kia Giambrone

Giornalista, consulente alla sostenibilità e alla comunicazione digitale

2 commenti

  1. Ciao Kia.
    Volevo ringraziarti perché da quando ho “scovato” il tuo sito mi sento sempre stimolata nell’avere una vita 100% ecquo eco e vegan!
    Questo articolo è davvero fantastico!!
    Avevo proprio bisogno di trovare preservativi vegan che fossero almeno venduti da un sito italiano…visto che per ora non ne ho ancora trovati di made in italy!
    Grazie davvero 😉

    1. ho scritto ecquo invece di equo…che vergogna!!!

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