Fuorisalone 2015: design is green

moss ball
moss ball • photo credit Carmela Kia Giambrone

Ammettiamolo: chi è esperto didesignefurniture, chi mangia pane earchitettura, è anche poco incline a ciò che è davvero verde, a meno che non sia un verogreen addicted.

E quel che è certo, è che troppo di frequente, ilconcept greenpare essereinserito ad hoce ad occhi attenti, spesso somiglia molto ad un melodioso canto di Sirena.

Non basta comporre un set vegetale o inserire qualche elemento di legno grezzo, per rendere il tutto meno impattante e così, concentrarsi sulcosa non viene indicatonella didascalia è la scelta più furba.

Quest’anno ho deciso di godere anch’io dell’esperienza più ricca di eventi e idee qual è ilFuorisalone, evento tutt’altro che collaterale al Salone del Mobile.

A dirla tutta la mia esperienza è iniziata seguendo unapreselezionedoverosa, vista la quantità di presentazioni e realtà ed il tempo a mia disposizione (decisamente insuffciente!): dove trovare vera sperimentazione oltre il puro marketing? quali aree (o …#district) preferire? bene, la mia scelta è stata quella di approfondire (lanciandomi a capofitto!)zona Lambrate-Venturae credo proprio sia stata quella più azzeccata.

Emergenti e studenti, sperimentazioni reali e contaminanti, ecco cosa ho potuto vedere nel distretto dove l’arte si mescolava in maniera del tutto naturale, con la voglia di stupireout-of-profit.

Cosa ho visto al Fuorisalone a Ventura Lambrate

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Carmela Kia Giambrone

Giornalista, consulente alla sostenibilità e alla comunicazione digitale

1 commento

  1. Che valanga di emozioni! Io provengo da quel mondo a volte incomprensibile del disegno industriale e ahimé non sono mai stata a Milano in questa occasione. Mi perderei davvero in tutte queste cose meravigliose e impazzirei! Grazie per aver condiviso queste immagini, davvero belle e ispirazionali! ;)

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