Home » Autoproduzione, DIY, Ecosostenibilità, Salute, Tutorial ecocosmesi » Colora i capelli in modo naturale con hennè, indigo ma non solo

Colora i capelli in modo naturale con hennè, indigo ma non solo

Quando avevo 15 anni feci la conoscenza di quello che poi sarebbe diventato uno dei miei principali alleati in fatto di cure di “bellezza” come si è soliti dire (io che geneticamente portata a 20 anni iniziai ad avere i primi capelli bianchi)…l’henné!

La mia prima esperienza fu alquanto burrascosa, pasticciai e imbrattai tutto il bagno di schizzi di terriccio verdognolo che nel giro di dieci minuti diventarono rossastri…mia mamma maledì l’erborista che me lo vendette…il risultato fu davvero poco allettante e dimenticai la sua esistenza fino a quando a primo anno di università un’amica mi invitò ad aiutarla con una “polvere vegetale” per colorare i capelli…

…la preparai io e questa volta l’esperienza oltre che più divertente fu anche molto gratificante…entrambi eravamo meravigliosamente castane con forti riflessi ramati che sotto il sole al mare risaltavano ancor di più!
Da quel giorno fu amore!
Da quel giorno inizia ad utilizzare l’henné di tanto in tanto fino a quando avere un ciuffo bianco tipo personaggio di “x-men” mi iniziò ad innervosire così il mio rapporto con il signor henné divenne fisso.

Un giorno però scoprì che l’henné non era l’unico che poteva rendermi felice bensì anche l’indigo, il mallo, la cassia e di recente anche la Rubia tinctorum (la radice di Robbia) potevano rendere i miei capelli meravigliosamente screziati di sfumature naturali e così la mia esperienza di Naturalparrucchiera armata di polveri vegetali iniziò!

Quel che non bisogna mai dimenticare non appena ci si decide ad utilizzare come coloranti per capelli le polveri vegetali è che non si potranno mai avere i risultati come quelli che danno le tinture per capelli: sono consapevole che è brutto sentirselo dire ma detesto dare false speranze.

Se credete che si possa diventare bionde da more o rosse fuoco da castane dimenticatevelo!

Le polveri di cui vi parlerò tra poco permettono di dare meravigliose sfumature, rivelare corposità cromatiche mai viste, addirittura coprire i capelli bianchi ma non e dico non saltare di 3 o 4 toni il proprio colore.

Inoltre se avete fatto da poco una tinta attendete almeno 6 mesi prima di cimentarvi con henné ed amici!

La ricettina per chi ha deciso di colorarsi i capelli, magari rendendoli più forti ma evitando di cospargersi la testa di sotanze non propriamente salubri ( quindi adattissimo per chi è in dolce attesa o anche più semplicemente per chi ha deciso di smetterla con tinte chimiche o shampo coloranti chimici)
si basa ovviamente sull’ hennè ma…
…facciamo un po’ di chiarezza: c’è hennè ed hennè, o meglio non hennè.

Mi spiego meglio: l’hennè non è altro che una polvere ricavata da foglie e rami di una pianta originaria delle regioni calde subtropicali, dell’Africa del nord e centro orientale, dell’Asia minore, dell’Iran e dell’ India occidentale. 
Essa prende il nome da John Lawson che, nel 1709 la descrisse in modo dettagliato. Inermis è invece riferito al fatto che la pianta non presenta spine. Un sinonimo è il termine “Alba”, dovuto invece ai suoi fiori di color bianco crema, dal delicato profumo che una volta raccolta ed essicata viene polverizzata appunto.(da capellidifata)

Se poi volete saperne di più qui vi spiegano tutto sulla lawsonia e sull’ indigofera .

Comunque la pianta è la Lawsonia Inermis e la polvere di suddetta pianta non è altro che hennè che dona una colorazione rossa molto intensa se si parte da un castano.
Ma non disperate, per chi ha deciso di colorarsi i capelli ma non desidera un colore rubino può sempre ripiegare o meglio aggiungere ulteriori polveri ricavate da altre piante in percentuale diversa così da ottenere il colore desiderato.
Certo, non pensate che in maniera naturale e rispettosa della salute (e dell’ambiente) potete diventare bionde…intendo …chiaramente potete scegliere tra una range che va’ dal rosso, al castano, al nocciola, al moro, al nero con tutti i loro riflessi e sfumature variando di volta in volta la quantità del mix che utilizzerete, ma tutto chiaramente dipende dal vostro colore di partenza, ricordatevelo sempre!

Allora come vi ho detto la mia prima esperienza con l’hennè l’ho fatta a 15 anni ma è stata tutt’altro che esilarante…ora dopo un po’ di anni e più conoscenza (ed esperienza) le cose vanno che è una meraviglia…

Cosa dovete avere prima di iniziare?

*GUANTI (monouso o quelli gialli che potete benissimo utilizzare mille volte basta lavarli dopo, farli ascigare e passarci dentro un po’ di amido per togliere l’umidità e infilarli!)
*cuffia da doccia (molti usano la pellicola trasparente ma per me è molto più comoda la cuffia e soprattutto è riutilizzabile una volta lavata!)
*una ciotolina in vetro
*cucchiaio di legno (che poi userete solo per questo perchè si macchiano!)

*yogurt di soia(per rendere più ricco e cremoso l’impacco)
*aceto di mele (per acidificare e far brillare)
*acqua o idrolato che più vi piace
*olii essenziali a piacere (io per esempio ho usato l’olio 31 della forsan…non è completamente verde sul biodizionario ma per un bell’impacco pre risciacquo credo sia perfetto!)

…ed un pomeriggio o una mattina libera.

Poi, potete scegliere tra queste polveri di piante facendo le dovute proporzioni per ottenere il colore o la sfumatura desiderta:

* hennè (lawsonia inermis) che conferisce un bel il rosso
* indigo (indigofera argentea) cioè nero
*Juglans regia( mallo di noce) vi darà un bel castano
*cassia (cassia italica) è neutro
*Rubia tinctorum rossissimo!

Insomma più hennè più rosso, più hennè e Rubia tinctorum super super rosso, più indigo più nero-bruno , mallo per un po’ di castano, cassia neutra…tutto però dipende dal vostro colore di partenza, qui potete vedere i mix possibili (ma solo alcuni!) e qui potete trovare un’ottima tabella esplicativa.

Inoltre dallo stesso sito è possibile scaricare (ora anche in italiano) un bell’opuscolo sui procedimenti fornito di immagini molto chiare!

Ma ora vi chiederete…dove posso acquistare hennè&Co.?

beh, on line  su saicosatispalmi  già mixato che non ha bisogno di tempo di ossidazione (il sito ha anche un forum dove in un thread vi sono ottimi suggerimenti e dove si può sempre partecipare per chiedere consigli o per dare i propri pareri!), ma anche su miaerboristeria.it, su bio erboristeria, su erboristerie dell’adda, su on line incense, su natsabe, su monde vert, su l’erboristeria, su oli essenziali, su dieta sana, su aroma-zone, su alter-africa, su  goldener-zweig, su khadì, e QUI, QUI, QUI, QUI e QUI.
Se poi andate oltre oceano potete visitare henna-und-mehr.de, jamila, henna mehndi, mountain rose herbs, henna, mehandi.com ed henna sooq.

In alternativa potete acquistarlo in qualunque erboristeria RICHIEDENDO SEMPRE ESPLICITAMENTE PURA LA PIANTA CHE VOLETE (hennè, indigo o quel che sia!) ed evitando di farvi convincere a prendere qualcos’altro solo perchè la venditrice la presenta come più completo o più buono…a volte (molto spesso!) lo fanno!


E’ importante poi verificare che non via sia contenuto picramato di sodio (sodium picramate) e Parafenilendiamina (PPD), sostanze potenzialmente allergeniche.La polvere di indigo è verde pastello, è un odore simile a quello dell’hennè rosso, ma meno pungente e, per alcuni, anche meno gradevole. Se la polvere si presenta marrone e, una volta unita all’acqua, diventa subito nera sprigionando un odore metallico, l’indigo non è puro: probabilmente sono state aggiunte erbe, e/o, nella peggiore delle ipotesi, sostanze chimiche o, ancora, la polvere è stata tagliata con della sabbia.

Seconda cosa: l’hennè ha bisogno d’essere preparato il giorno prima per dargli il tempo di ossidare e far sì che prenda meglio, ma certo è meglio ma non è obbligatorio, io l’ho fatto anche subito ed ha comunque colorato.
Inoltre ha bisogno d’esser miscelato con del liquido a ph acido come aceto o limone; le sostanze acide servono per fissare il colore, io uso aceto ( di mele è meglio ma anche succo di limone và bene!) mentre l’indigo non ha bisogno d’esser preparato in anticipo e non ha bisogno di altro che di esser miscelato con acqua in cui avrete sciolto un pizzico di sale da cucina che aiuta a fissare il colore (un cucchiaino di sale fino per ogni 50 gr di indigo).

A questo punto credo che sappiate più o meno le basi per procedere.

Miscelate (a mo’ di maionese) acqua, aceto ed hennè per benino (supponendo che lo facciate 24 ore prima) in una ciotola di vetro con il cucchiaio di legno, copritelo con un panno e lasciatelo lì fino all’indomani mattina.

Quindi il giorno seguente preparate la “maionese” di indigo composta da aceto di mele (mezzo bicchiere per 100gr di indigo), polvere di indigo (100gr bastano e avanzano per capelli di media lunghezza, tipo fino alle spalle) ed acqua q.b.

Girate, girate, girate per bene il composto e a questo punto potete mixarlo con l’hennè che avevate precedentemente preparato, lo  yogurt  e gli olii essenziali (nel mio caso l’olio 31)

Mescolate per bene il composto ed a questo punto io procedo così: mi lavo i capelli, li pettino per bene con un pettine a denti larghi e china sul lavello sgormbro (in modo che poi possa esser pulito facilmente) indosso i guanti , preparo la cuffia e inizio a metterlo ciocca per ciocca sui capelli abbondando per benino. Alla fine fermo il tutto con una pinzone e indosso la cuffia.

Ci sono molti metodi per applicare l’henné sui capelli e ognuna di voi dovrà trovare quello che preferisce. Qualsiasi sia quello che sceglierete (pettine, mani…) potrebbe risultare complessa alle prime esperienze, per questo abbondate sempre con la dose di polvere durante la preparazione.

Una volta fatto questo, lavo via il composto che è finito per sbaglio sulle (e nelle) orecchie o sulla fronte e dimentico per circa 4/5 ore che ho l’hennè sui capelli tornando così a fare ciò che stavo facendo prima…

questo giustifica il fatto che prima vi avevo detto di farlo quando avete mezza giornata libera, perchè più lo tenete più prende!
Non è una tinta chimica , sono polveri di piante, devono agire in tempi normali e non flash! Trascorso il tempo necessario risciacquate con cura. Anche qui ci sono diverse scuole di pensiero: c’è chi si fa lo shampoo e chi preferisce usare solo l’acqua. 
Io uso solo acqua o al massimo uso pochissimo sapone di alleppo per un veloce shapoo.
Per fissare ulteriormente il colore si può poi usare un bicchiere di aceto di mele diluito in un litro d’acqua per il risciacquo finale. Tenete conto però che l’henné continua ad agire per qualche tempo anche dopo che avrete lavato via l’impasto e quindi nell’arco di poche ore è possibile notare lievi cambiamenti nel colore. In ogni caso sciacquate fino a quando l’acqua non sarà limpida. L’henné può essere applicato spesso ma si consiglia per le prime 4 o 5 applicazioni di ripetere l’operazione ogni 10 o 15 giorni per fissare meglio il colore e migliorare i risultati in caso di forfora e/o seborrea. Successivamente se lo si desidera si potrà passare ad un’applicazione al mese. Ripetendo l’applicazione il colore diventerà di volta in volta più vivo mentre se le applicazioni non verranno ripetute con il tempo il colore sbiadirà fino a venire via del tutto.

Infine riporto per completezza quello che su capellidifata consigliano per coprire i capelli bianchi : 


“Coprire i capelli bianchi con l’indigo: il procedimento a due fasi
Se tingiamo i capelli bianchi con l’hennè, le molecole di Lawsonia penetreranno la cheratina dei fusti e la tingeranno di arancio. Se subito dopo tingiamo i capelli con l’indigo, le molecole di questo penetreranno la cheratina negli strati più superficiali dei fusti del capello. La polvere di indigo è alcalina e reagirà con l’hennè che è acido andando a scurire l’arancio. Come risultato di questa interazione i capelli risulteranno quasi neri.”

Qui sotto nelle foto ho preparato una “maionese” di hennè (più chiaro) e mallo di noce (più scuro).

Per curiosità, a questo link trovate le maggiori piante con proprietà tintorie.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Print Friendly

6 Responses to Colora i capelli in modo naturale con hennè, indigo ma non solo

  1. Interessante! molte cose non le sapevo.
    L’indigo io lo uso anche per ravvivare il nero di golf e abiti invernali, è ottimo e naturale 🙂

  2. dai! ma è vero, è davvero un’ottima idea!!!^-^allora ci proverò anch’io….ma lo fai a mano, vero?:)

  3. Ciao Kia, un paio di mesi fa ho usato una tinta di quelle che durano circa 6 settimane. Quando consigli di aspettare 6 mesi dall’ultima tinta ti riferisci anche a quel tipo tinte?
    Grazie mille

  4. Ciao Kia, eccomi quasi pronta per cominciare la colorazione. Vorrei usare l’indigo per colorare e coprire i bianchi e mi pare di aver capito che per farlo al meglio si debba prima colorare con hennè. Per colorazione in due fasi cosa si intende esattamente? Ho guardato sul sito capellidifata e sul sito delle colorazioni di saicosatispalmi ma non ho trovato una risposta. Devo tenere l’hennè 3 h circa, poi sciacquare e tenere l’indigo altre 3 h circa oppure si puo’ fare in giorni separati? Devo usare l’hennè rosso puro o pensi che anche il neutro vada bene?
    Grazie e complimenti per il blog, è utilissimo.

  5. sui miei capelli scuri e bianchi dopo l’henne rosso il nero non ha colorato nulla forse perché lo usato solo con acqua calda?

Rispondi