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Che cos’è Patreon, come funziona e perchè supportare i miei progetti green

Questo post nasce dalla volontà di dare una spiegazione, a chi, in questi anni, ha deciso di seguirmi, dopo aver scoperto il mio lavoro, chi per caso, chi perchè mi ha conosciuta sul web o perchè mi ha incontrata ad un mio workshop o ad una presentazione.

Che cos’è Patreon e come funziona? ecco un semplice tutorial

Patreon è un portale americano che permette di sostenere i creativi, giornalisti, artisti, musicisti, insomma, chi decide di credere nelle proprie passioni, trasformandole nel mestiere di tutti i giorni.

Come è noto, decidere di compiere una scelta simile, spesso, porta con sè molte difficoltà pratiche. Ecco perchè, questa piattaforma di crowdfunding è un po’ diversa dalle altre.

Su Patreon, chi apprezza il tuo lavoro e desidera supportarti nel tuo progetto, può decidere di diventare un tuo “patron”, donandoti una quota mensile fino al raggiungimento di un goal, un target prefissato, che ti permetterà di rendere reale il tuo progetto.

Naturalmente oltre alla gratitudine di chi ha deciso di supportare, il patron otterrà anche dei vantaggi, dedicati solo a lui.

Cosa fare per aprire un profilo su Patreon

Quindi chi apre un profilo su Patreon esattamente cosa deve fare?

  • spiegare chi è e cosa fa;
  • descrivere il suo progetto;
  • configurare le tipologie di supporto che desidera ricevere;
  • decidere come ricompensare chi lo supporterà;
  • identificare il goal ovvero il suo obiettivo.

Sembra facile ma non lo è. Ci vuole molta trasparenza e sincerità e soprattutto, è necessario avere un progetto utile alla comunità, vicina e lontana, in modo che venga supportato da più persone possibili che hanno a cuore le stesse argomentazioni e possiedono gli stessi interessi, le stesse sensibilità e gli stessi desideri.

Come compilare correttamente la sezione tasse e pagamenti su Patreon (modulo W-8BEN)

Una piccola postilla merita la compilazione dei campi relativi alle tasse ovvero il modulo W-8BEN.

Questo documento è necessario per evitare di dover pagare le tasse su dei compensi che arrivano da oltreoceano allo stato americano, dato che se risiediamo in Italia, dovremo pagare solo le tasse spettanti allo stato italiano.

Per farlo dobbiamo affermare di vivere in Italia e come lo facciamo? compilando il modulo W-8BEN che lo stesso Patreon ci richiede di compilare.

La compilazione è for dummies: nella sezione Income andate in Pay out balance quindi scorrete in basso fino a Tax information dove troverete W-8BEN form.

Ci siete, compilate in ogni parte il form: nome, cognome, stato “Italy”, il vostro indirizzo nei punti 3 (e 4 se diverso dal 3). Alcuni passaggi hanno un menù a tendina e nel campo 5, lasciate in bianco (voi vivete in Italia e non risiedete negli USA svolgendo alcuna attività lì), nel campo 6 VATIN lasciate in bianco, inserendo solo la data di nascita subito sotto.

Aprite il punto 9 e inserite stato “Italy” ed ecco fatto. Avete terminato. Caricate il modulo e la parte tasse è fatta.

Un argomento spinoso: chi tutela la tua passione?

Ho iniziato con un blog-free su blogspot nel 2007 con tanta ingenuità, voglia di essere parte di un cambiamento significativo, che ritenevo fosse necessario, allora come oggi, tanto a me stessa, quanto a chi mi circondava.

Ho iniziato, come molti insomma, diffondendo tramite i post, pubblicati settimana dopo settimana, informazioni, notizie, tutorial e scoperte che io stessa facevo e mettevo in pratica, nella mia vita quotidiana. Poi sono arrivati i laboratori, le presentazioni, le collaborazioni, un libro, la Tv e gli eventi e quindi il mio mestiere.

Sono passati 12 anni e oggi, il mio lavoro e le mie esperienze, hanno fatto sì che ciò di cui scrivo, sia rimasto nel cuore lo stesso, ma sia cambiato nella forma. Ho compreso, infatti, quanto sia importante avere metodo, studiare e formarsi, ma soprattutto, mio malgrado, ho compreso quanto sia necessario tutelarsi da quelli che io definisco, i pirati.

Devo dirlo, un argomento che negli anni si è riproposto nelle forme più svariate, è l’esigenza di tutela. Ma tutela da chi? banalmente, chi come me, metteva nero su bianco la sua passione o decideva di portare le sue esperienze in giro per il Paese, stava diffondendo per diletto, informazioni e competenze senza minimamente preoccuparsi di altro.

Nel mondo dell’informazione però, come in qualunque altro mondo, c’è chi, e sono moltissimi ed anche i più insospettabili, forte di un possibile guadagno, decide senza farsi troppi scrupoli, di far proprio ciò che proprio non è.

Non solo, c’è chi, ad esempio, fonda associazioni, marchi, case editrici per avere guadagni più prosperosi e questo, ovviamente, si può definire solo libero mercato, in effetti.

Resta inteso però che, chi nel proprio lavoro mette passione, inventiva, cuore e contenuti originali, non trovi corretto sentirsi depredato da chi ha deciso di fare business sulla pelle altrui e soprattutto, diffondendo qualcosa in cui non crede, in mero nome dei quattrini o derubando intere esperienze, per lustro del proprio ego.

Ecco perchè l’esigenza di tutela: a quel punto, si può decidere quindi, se ne si hanno competenze e soprattutto se si possiede il desiderio e tanta caparbietà, di trasformare il proprio diletto in mestiere.

Questa scelta, quella che ho fatto io, darà una certa tutela ma farà anche sì, che si venga catapultati in un secondo girone dantesco: visibilità come remunerazione del proprio lavoro, per la quale però, non dimentichiamolo mai, siamo solo noi a decidere se accettare o girare i tacchi ed andarcene. Questa però è un’altra storia, che non approfondirò in questo post.

Tornando a ciò che si può fare per tutelarsi, ho scoperto mio malgrado, che non sono poi molte le azioni possibili se non quelle di permettere a chi ritiene il nostro lavoro valido, di seguirci e supportarci.

In forza di questo, ho deciso che fosse giunto il tempo di fare un salto di qualità ed ho visto in Patreon, uno strumento utile a tale scopo.

Se vuoi scoprire i progetti di Equo, eco e vegan su Patreon e supportarli, continua a leggere la seconda parte dell’articolo!

Become a Patron!

Arrivederci,

photo credits patreon.com

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