• photo credits en.guppyfriend.com •
Lemicroplastiche, sono generalmente definite come particelle di plastica che misuranomeno di 5 mm, includendo quindi, in questa definizione, anche le nanoplastiche che sono particelle ancora più piccole, inferiori a 100 nanometri.
Ad ogni lavaggio,moltissime fibre di plastica, secondo numerosi studi, tra cui quello condotto da Mark Browne ed il suo team nel 2011 della School of Biology & Environmental Science e dall’University College di Dublino, ne vengono rilasciate moltissime. Unsingolo capoinfatti può produrreoltre 1900 fibre di scarto a lavaggio. Questo ci permette quindi di comprendere facilmente quanto sia grande la percentuale dimicroplastichepresenti nell’ambiente marino chederiva in modo direttodalle acque reflue che provengono dalle nostre lavatrici dopo aver lavato abiti fatti intessuti sintetici,i primi responsabili del rilascio di queste plastiche.

Il modo più semplice sarebbe eliminare i tessuti sintetici dalle nostre vite, certo, ma se già li possediamo? dovremmo forse gettarli? e se non mettiamo lana in inverno, non è forse ilpile, magari realizzato damateriale PET 100% riciclato, il nostro miglior amico?
Ecco allora che dobbiamo trovare un modo per ovviare a questoenorme impatto ambientale. Esiste un sistema semplice per eliminare le microplastiche provenienti dai lavaggi dei nostri capi in viscosa, poliammide, poliestere ed elastane, ovvero scegliere di lavare la propria biancheria sintetica insacchetti brevettatiche non permettono il rilascio di questemicroplastichenell’acqua durante il lavaggio e quindi in ultima analisi nei mari e negli oceani.
Che cos’è e come si usa Guppyfriend?
Ho così sperimentato deisacchettirealizzati proprio a questo scopo. Costano circa 30 euro l’uno, ne ho acquistati 2 ed ho iniziato a ridurre lemicroplastichead ogni miolavaggio in lavatrice.
Il prodotto si chiamaGuppyfriend, è made in UK e riduce lo spargimento di microplastiche, al contempo proteggendo i vestiti. È facilmente reperibile on line (l’ho trovato sulloshop ufficiale diGuppyfriend, link in fondo all’articolo) ed il mio consiglio è di acquistarne almeno un paio in modo da utilizzare sempre la lavatrice a pieno carico.
Usare Guppyfriend èsemplicissimo:
- Mettete i vostri capi nel sacchetto in modo che non siano compressi;
- chiudete il sacchetto;
- ponete il sacchetto in lavatrice (tutti i lavaggi e tutte le temperature andranno bene);
- ponete il detersivo (meglio se liquido);
- al termine, togliete i capi dal sacchetto.
- Quando ci saranno microfibre, svuotatele gettandole nel bidone dei rifiuti e procedete a far asciugare il sacchetto.
È a tutti gli effetti una borsa che filtra le microfibre, è in un tessuto autopulente: è sufficiente svuotarlo a fine uso nel bidone dei rifiuti.
Vi accorgerete in fretta quanto davvero sia utile e quanto è possibile con pochissimo non inquinare!
Tessuti tecnici e sportivi: perfetto per lavarli senza rilascio di microplastiche
Chi è unosportivosa quanto imateriali tecnici e sportivisiano utili, oggi poi spesso sono anche realizzati completamente da PET riciclato ma allo stesso tempo è necessario usare la testa quando li laviamo.
Guppyfriend infatti è stato anche scelto da diversi marchi tra cuiPatagoniaed inserito nello Store del brand da diverso tempo. Io stessa mi sono accorta usandolo che effettivamente, è molto efficace nel lavaggio di pile e capi in microfibra perchè permette di non rilasciare nell’acqua fibre e microplastiche, rimane davvero tutto nel sacchetto.

E voi ne avevate sentito parlare? lo proverete? raccontatemelo nei commenti!
A presto,

Fonti:
- https://en.guppyfriend.com/
- https://eu.patagonia.com/it/it/product/guppyfriend-washing-bag/E0233.html
- https://www.iucn.org/news/secretariat/201702/invisible-plastic-particles-textiles-and-tyres-major-source-ocean-pollution-%E2%80%93-iucn-study
- https://www.plasticsoupfoundation.org/wp-content/uploads/2015/03/Browne_2011-EST-Accumulation_of_microplastics-worldwide-sources-sinks.pdf
- http://www.fao.org/3/a-i7677e.pdf
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