Crudismo: la mia prima sperimentazione

L’ho chiamata così perché partire da 100% raw a fine novembre mi da la quasi certezza di un fallimento…la cucina crudista o raw (che in inglese fa sempre più figo!) è un tipo di esperienza che mi ha sempre affascinata ma che nel contempo ho sempre pensato non facesse per me…se devo essere sincera la scoperta del fuoco è la scoperta più utile che a mio parere gli ominidi abbiano mai fatto…insomma la mia vita senza una zuppa calda con dei crostini di pane di pasta madre appena sfornati non avrebbe più senso…

sì, lo so forse sono un po’ melodrammatica ma certamente non posso negare che le zuppe d’inverno, le minestre di verdura e legumi o anche solo un bel passato mi scaldino corpo, anima, cuore e mente…

Photo credit google.it – Solo crudo

…il mio percorso di evoluzionistaRaw l’ho iniziato quest’estate…crudo lì, crudo qui, un’insalata speziata qui, della marinatura lì e il gioco è stato presto fatto…ed è proprio vero che è tutta una questione di abitudine…

insomma arrivata all’autunno le cose sono cambiate e così il mio percorso si è un po’ frenato…ora però dopo qualche piccolo malanno di stagione mi son detta…”insomma un po’ di volontà!” e così ho ricominciato…

uso come giuda-mentore il bel libro “Solo crudo” di Sara Cargnello e Stefano Momentè che ho acquistato qualche anno fa’ …che poi è diventato sempre più apprezzato una volta vista Sara di persona e con le sue manine cucinare crudista.

mi sono pure costruita un bell’essicatore fatto in casa (ovviamente con l’onnipresente ingegnosità e manualità del mio dolce e paziente compagno di vita…) e questo ha aiutato parecchio soprattutto quando viene quella voglia di croccante che non sai però di cos’è…

si, ma crudismo perché?…vi starete chiedendo…

perché la cottura dei cibi che mangiamo produce inevitabilmente una perdita di valore nutritivo e così tutto ciò che la natura ci regala noi lo modifichiamo rendendolo qualitativamente inferiore…certo questo vale per il crudismo vegan….sfido a decidere un onnivoro a diventare crudista!

ma come è noto infatti i crudisti sono vegan…ed io che crudista non sono (anzi sono in evoluzione ad 1/2 crudista) sono vegan..quindi problema risolto…

inoltre vitamine e sali minerali restano integri, grazie alle fibre l’intestino lavora meglio, si disintossicano fegato e reni e la digestione risulta facilitata, grazie alla maggior presenza di ptialina (enzima digestivo contenuto nella saliva) che si forma grazie all’implemento della masticazione.

Quindi…la mia colazione stamattina è stata, tenendo fede al mio 1/2, misto di frutta di stagione (mela, kiwi, arancia e pera) con un cappuccino vegan (latte di soia-farro-orzo e caffè d’orzo)

…notare che solitamente verso le 11.00 inizio a sentire un po’ di fame….notare che questa mattina ciò non è accaduto…notare che la mia colazione diventerà questa…

e voi direte…e il pranzo?

tofu marinato (sale, olio evo, pepe, limone e un bel trito di prezzemolo), humus crudista di germogli di ceci (che avevo pubblicato qualce tempo fa su cavoloverde.it), insalata di lattuga e germogli di lenticchia e di soia con semi di lino e di sesamo.

Tenendo sempre fede al mio “1/2”, aggiungerò anche un po’ di riso basmati a vapore, per gradi, andiamo per gradi.

e voi sperimentate? raccontatemi tutto nei commenti.

Leggi tutti gli articoli su Patreon, become a Patron!

Rimani sempre aggiornato!

Per rimanere aggiornato su tutte le news su slow living, sostenibilità e scelta vegan, iscriviti alla newsletter di equoecoevegan.it! Inserisci l’indirizzo e-mail qui sotto e clicca su “Iscriviti”!
Riceverai comodamente nella tua e-mail le notizie di Equo, eco e vegan appena pubblicate! Ricorda il servizio è gratis e ti puoi disiscrivere in qualsiasi momento tu lo desideri. A presto su Equo, eco e vegan!

Carmela Kia Giambrone

Giornalista, consulente alla sostenibilità e alla comunicazione digitale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *