Consapevolezza

Moda green: sempre più innovativa e vegetale

La moda, come sappiamo, è un settore molto inquinante. L’industria tessile necessita infatti di moltissime risorse, dall’acqua alla terra per coltivare, sino all’inquinamento dovuto ai pesticidi e fertilizzanti chimici utilizzati per le coltivazioni, argomento di cui Vandana Shiva ha spiegato bene per anni in tutto il Mondo le conseguenze in merito al cotone indiano. La continua domanda di tessuti per realizzare sempre nuovi capi e stare al passo con la continua richiesta, sempre maggiore del mercato, ha quindi un forte impatto sul Pianeta e sull’uomo. Ma esistono delle alternative? scopriamole insieme.

Vestire sostenibile: moda ecologica e alla portata di tutti

Per realizzare una semplice t-shirt in cotone, i litri di acqua necessaria sono quasi 3000 e 10 sono i chili di CO2 prodotti senza contare pesticidi, fertilizzanti, imballaggio e trasporto. Per fare lo stesso con altri maetriali come la canapa l’acqua richiesta sarebe 1/3. Allora perchè non vestiamo di canapa? perchè è meno versatile, morbida e lavorabile e perchè i colossi del cotone muovono interi mercati mondiali. La canapa infatti potrebbe essere coltivata anche qui da noi ma per essere lavorata avrebbe necessità maggiori del semplice cotone.

Se nei Paesi in via di sviluppo sembra impossibile che in occidente si gettino capi ancora buoni e utilizzabili soltanto per stare al passo con la moda, come abbiamo visto in Mitumba, docufilm di Raffaele Brunetti, qui da noi il riuso, il vintage, il riutilizzo, non sono scelte che tutti sono disposti a fare, preferendo invece capi sempre nuovi.

Ma i consumatori sono cambiati: chi acquista è sempre più attento alla filiera, all’ambiente e a fare acquisti consapevoli.

Ed ecco allora che lo slow fashion fatto di decluttering e donazione, di moda riciclabile come per ReBlend o di moda realizzata a mano con scarti riciclati di Zero Waste Daniel, messe in luce dall’Ong olandese Fashion for Goods, sono realtà sempre più vicine e diffuse.

Mitumba di Raffaele Brunetti – bbfilm. tv

Le case di moda di tutto il mondo quindi, con una coscienza verde rinnovata, stanno così cercando di diventare sempre più sostenibili e innovative, andando alla ricerca di metodi di produzione e materiali sempre nuovi.

Materiali innovativi per moda sostenibile

Alle volte poi, sono i materiali che vanno alla ricerca di mercato come nel caso dell’americana Agraloop, che trasforma i rifiuti delle colture alimentari in prodotti di fibre naturali a partire dalla canapa, dalla paglia di lino, dalle foglie di ananas, dai tronchi di banane o dalle cortecce di canna da zucchero o dell’olandese MycoTEX, che crea tessuti sostenibili a partire dai funghi (che avevamo già visto usare come materiali di creazione innovativa in Officina Corpuscoli di Maurizio Montalti a proposito del riuso e riciclo dei fondi caffe).

Se fino a poco tempo fa infatti, per scegliere capi in cotone biologico o realizzati in materiali riciclati, dovevamo andare alla ricerca dei pochi brand di nicchia, oggi, ciascuno di noi, può invece scoprire che sempre più spesso, i grandi marchi della moda, oltre che grandi nomi, come StellaMc Cartney, da sempre impegnata sul fronte vegan e green, stanno creando sempre più linee sostenibili, verdi e dal basso impatto ambientale.

Foglie di ananas, biomassa di alghe, cellulosa di agrumi: materiali vegetali per la capsule Conscious Exclusive di H&M

La svedese H&M, leader della moda alla portata di tutti, da tempo nei suoi store e sul suo sito web, permette di scegliere tra numerosi capi presenti nella sua Conscious Collection realizzata con materiali sostenibili, come cotone organico al 100% o lino biologico.

Dall’ 11 aprile la linea Conscious si è arricchita con la capsule Conscious Exclusive (disponibile online e in selezionati punti vendita) ricca di materiali innovativi e processi di produzione eco-friendly.

Sono stati utilizzati infatti materiali quali:

Conscious Exclusive 2019 photo credits about.hm. com
  • Piñatex®, una pelle naturale a base di fibre di cellulosa estratte da foglie di ananas.
  • BLOOM™ Foam, una schiuma flessibile a base vegetale che utilizza biomassa di alghe da fonti d’acqua dolce ad alto rischio di proliferazione algale
  • Orange Fiber, un tessuto di cellulosa simile alla seta ma vegetale, composta da sottoprodotti del succo degli agrumi.
Conscious Exclusive 2019 photo credits about.hm. com
Conscious Exclusive 2019 photo credits about.hm. com

Altri materiali usati nella capsule sono stati:

  • cotone organico
  • lino biologico
  • vetro riciclato
  • argento riciclato.

Natura e sostenibilità per la linea Conscious Exclusive 2019 di H&M

Conscious Exclusive 2019 photo credits about.hm. com

La collezione richiama la natura con capi perfetti sia per occasioni speciali che per dare un tocco chic ai look quotidiani. Pattern che richiamano minerali, alberi e piante sono stati trasformati, dal team di designer, in tessuti stampati con colori che vanno dalla lavanda, alla sabbia, passando per l’acquamarina.

Ann-Sofie Johansson, Creative Advisor di H&M in merito alla collezione racconta “Ci siamo ispirati alla bellezza della natura che si riflette nelle stampe e nelle silhouette fluide, così come nella meravigliosa palette di colori e nell’attenzione ai dettagli. Siamo entusiasti di aver inserito nuovi materiali sostenibili di origine vegetale per creare capi straordinari, tanto iconici quanto semplici da indossare.”

Conscious Exclusive 2019 photo credits about.hm. com
Conscious Exclusive 2019 photo credits about.hm. com
Conscious Exclusive 2019 photo credits about.hm. com

Womsh e le scarpe vegane italiane, realizzate con gli scarti di mela

Le fibre delle mele e il poliuretano vengono utilizzati per realizzare un’innovativo materiale: Appleskin. Le scarpe vegan Womsh, tutte italiane, sono delle sneaker belle e sostenibili. L’impegno verde di Womsh non si ferma qui: esso impiega infatti fonti di energia rinnovabili e riduce le emissioni di CO2 generate dalla produzione e distribuzione delle sue scarpe. Infine, le vecchie scarpe vegan Womsh, usurate, possono essere restituite, ottenendo uno sconto sul nuovo acquisto e permettendo un riciclo di quelle vecchie, che serviranno a realizzare la pavimentazione antiscivolo e anticaduta per i parchi gioco.

Sul sito di Womsh è possibile trovare diversi modelli di scarpe vegan per uomo e per donna per tutti i gusti.

Photo credits womsh. com

Sono i consumatori che fanno il mercato, anche nella moda green

La moda quindi può e deve essere sostenibile e consapevole ed è responsabilità di noi consumatori chiedere sempre di più impegno e cambiamento in un settore che, secondo le stime, entro il 2030 crescerà del 65% nei consumi.

A quanto pare però lo stiamo già facendo, un sondaggio effettuato da Ipsos MORI per Changing Markets Foundation e Campagna Abiti Puliti, ha scoperto infatti che solo due Italiani su dieci ritengono che l’industria informi i consumatori riguardo l’impatto sull’ambiente e sulla popolazione della produzione e otto su dieci che i marchi della moda debbano dare informazioni sulle azioni adottate per ridurre l’inquinamento.

Fibre riciclate, acquisti consapevoli e riuso devono essere quindi i must per un vero guardaroba eco friendly ed una vera coscienza verde.

Fonti

  • fashionforgood.com
  • reblend.nl
  • zerowastedaniel.com
  • womsh.com
  • circular-systems.com
  • neffa.nl/mycotex
  • abitipuliti.org
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