Aspettando Cop26, 10 parole per il Pianeta:#6 carbon footprint

CO2 footprint

IlMinistero della transizioneecologica, definisce lacarbon footprintcome “la misura che esprime in CO2 equivalente il totale delle emissioni di gas ad effetto serra associate, direttamente o indirettamente, ad un prodotto, un’organizzazione o un servizio.

Approfondiamo insieme checosa significa carbon footprinte cosa ciascuno di noi può fare perridurrela suaimpronta di carbonio.

Che cos’è la carbon footprint

Letonnellate di CO2 equivalentepermettono di esprimere l’effetto serra prodotto dai gas, definiti dal famosoProtocollo di Kyoto,ad effetto serra, in riferimento all’effetto serra prodotto dalla CO2 che viene considerato pari ad uno. I gas inclusi nel conteggio, furono oltre all’anidride carbonica, il metano, il protossido d’azoto, gli idrofluorocarburi, l’esafluoruro di zolfo ed i perfluorocarburi.


Lamisurazionedellacarbon footprintrichiede il conteggio dei consumi ditutte le materie prime e dell’energianecessarie perogni step del ciclo di vita di un prodottoo di un processo: come sotto una grande lente di ingrandimento, ogni passaggio viene così ad essere scorporato, per comprenderne le ripercussioni, le necessità ed i risvolti ambientali. Ecco perché quindi lacarbon footprintviene così vista daiconsumatoridi tutto il mondo come unindice di qualità e sostenibilità.

Le aziende, quindi oltre ad analizzare e conteggiare le loro emissioni di CO2, hanno così agito e stanno agendo tutt’ora per intervenire conazioni che riducano le loro emissioni,transitando verso tecnologie più rispettose del Pianeta. Tali azioni non sono solodirette, ovvero misure atte a raggiungere la cosiddetta carbon neutrality tanto agognata ma ancheindiretteovvero ottenibili mediantecompensazionecome ad esempio la piantumazione di alberi o la produzione di energia rinnovabile. Queste seconde però come sappiamo hanno il limite di dover essere strettamente investigate per comprenderne il vero valore relativo.

Come calcolare la nostra carbon footprint?

carbon foot print • photo credits Carmela Giambrone

Naturalmente, alla luce di tutto questo, unprincipiorisultacardinenella corsa allaneutralità: l’impatto che ciascuon di noi con azioni e scelte produce, sul Pianeta. Il famosoconcetto di impatto zerodi fatto, come ormai ben sappiamo non esiste in natura, l’unica reale possibilità è tendere ad unimpatto minimo.

Se passiamo dai governi, alle aziende e a cascata, giungiamo fino ai cittadini ormai ritenuti consumatori, ed in ultima analisi, come sempre, a ciascun individuo e ciascuna famiglia con abitudini, routine, scelte, ci risulta chiaro come un buon metodo per rendersi conto diche impatto ha il nostro stile di vita sul Pianetaresta quello di essereconsapevoliovvero, calcolare (a spanne, sia chiaro) la nostra carbon footprint. Questo, come primo step, naturalmente.

Per farlo, numerosissimi software on line e gratuiti sono disponibili, ma io da sempre utilizzoquestoche è in assoluto il mio footprint calculator preferito.

Passo dopo passo, vi permetterà di aggiungere dei pezzettini in più fino ad arrivare al conteggio, seppur approssimativo, del vostro impatto ambientale in termini di impronta di carbonio. Questo vi faciliterà il compito di riduzione in quesgli ambiti in cui potrete agire.

Scoprirete per vostra fortina e vostro malgrado, alle volte, di quanto potere avrete nel cambiare le cose e nel condividere il vostro cambiamento.

Se l’Agenda 2030, laGiornata mondiale della Terrae l’Earth Overshoot Dayci hanno insegnato è che lasostenibilitàè affare di tutti insomma come a dire che il vero obiettivo comune è l’amore per il nostro meraviglioso Pianeta.

Dimenticavo, se il primo step è quello della consapevolezza, il secondo, parlando di carbon footprint, la nostra sesta parola di10 parole per il Pianeta, non può che essere il cambiamento, quello che ciascuno di noi può fare, ed infine il terzo e ultimo step è la riduzione. Sì, perchè chiunque si incammina sulla strada della sostenibilità scopre che la riduzione è la chiave.

Dalla parte del Pianeta in cui abitiamo il concetto di riduzione viene percepito come qualcosa di triste, sgradevole e sbagliato. La riduzione invece, permette di comprendere il vero valore di ciò che possediamo: non parlo naturalmente solo di oggetti ma anche di servizi, spazi, tempo e relazioni.

Quel qui e ora tanto osannato viene incarnato nel concetto di riduzione sostenibile e, loslow livingil vivere con tempi a misura d’uomo aiuta fortemente nell’impresa.

E tu, conosci la tua carbon foot print? come credi agirai per ottenere il tuo impatto minimo? Raccontalo nei commenti!

A presto, conla settima paroladi 10 Parole per il Pianeta,

fonti

  • unibocconi.eu – Introduzione agli standard di contabilizzazione dei gas a effetto serra
  • mite.gov.it – Introduzione agli standard di contabilizzazione dei Gas ad effetto serra (GHG) e Illustrazione degli strumenti realizzati dal progetto CLIM’Foot
  • minambiente.it – Programma italiano per la valutazione dell’impronta ambientale
  • ccpb.it
  • footprintcalculator.org

Carmela Kia Giambrone

Giornalista, consulente alla sostenibilità e alla comunicazione digitale

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