Aspettando Cop26 10 parole per il Pianeta: #5 slow living

slow living

photo credits Carmela Kia Giambrone thanx to Canva

In questi anni, chi di noi non ha sentito parlare almeno una volta, di alcuni dei concetti più diffusi per deicambiamentinelle nostrefreneticheedimpegnatevite? dal danese hygge,all’ikigai giapponese, ma sempre con un unico denominatore comune: laricerca della nostra felicità.

Slow livingsignifica letteralmente “vivere-lentamente” ed è una vera e propriafilosofiadi vitache nasce in contemporanea al concetto ben più noto di slow food, negli anni 80 del secolo scorso.

Lo slow living pone le sue fondamenta su sei principi, dunque, chi si approccia a questo nuovo stile di vita, può applicarli quotidianamente. Scopriamo insieme, dopo laquarta di ieri, laparola numero 5del progetto10 parole per il Pianetaper rendere la nostra vita un po’ più lenta e sicuramente, più insintonia con la naturache ci circonda.

Che cos’è lo slow living

Lo Slow living è unapprocciodel tuttonuovoalla vita che viviamo tutti i giorni e si basa, appunto come dice la parola stessa, sul vero e propriorallentare.

Il concetto dirallentare, soprattutto per noi occidentali, risulta essere qualcosa di completamentesconosciutoeppure, proprio come quando si pedala in bicicletta, in una strada sempre fatta in automobile, per la prima volta, grazie ad unavelocità ridotta(e più a misura d’uomo), si possonoscorgere dettaglimai visti prima e questo, solo grazie alla velocità inferiore, del tutto nuova, che ci permette di osservare con più attenzione, ogni cosa attorno a noi.

Lo Slow living, ci permette quindi, in buona sostanza, di essere sempre più presenti e consapevoli nella nostra quotidianità ed in fondo, nella nostra vita.

I sei principi del vivere con lentezza

Per aiutare ad unapproccio soft,chi si appresta a sperimentare questonuovo stile di vita, possiamo tener presenti isei concetti baseda cui partire, per lasciarsi ispirare dallo slow living:

  1. Porsi sempre la domanda: “Cosa desidero davvero?”
  2. essere presenti e consapevoli;
  3. creare una reale condizione di connessione con la comunità cui si appartiene, facendo volontariato ad esempio o creando spazi o attività di interconnessione con le persone che ci circondano;
  4. essere sempre consapevoli che ottenere tutto e subito, non è sempre un bene per il nostro percorso;
  5. avviarsi verso la strada della decrescita ovvero: consumare in maniera più consapevole e rispettosa, di meno e meglio, in altre parole ridurre, riusare, riciclare;
  6. applicare sempre empatia ed ascolto.
photo credits Carmela Kia Giambrone thanx to Canva

Già Seneca, nel suo trattato “De vita beata” diceva“…tutti…vogliono vivere felici, ma quando poi si tratta di riconoscere cos’è che rende felice la vita, ecco che ti vanno a tentoni; a tal punto è così facile nella vita raggiungere la felicità che uno quanto più affannosamente la cerca, tanto più se ne allontana…Perciò dobbiamo prima chiederci che cosa desideriamo; poi considerare per quale strada possiamo pervenirvi nel tempo più breve, e renderci conto, durante il cammino, sempre che sia quello giusto, di quanto ogni giorno ne abbiamo compiuto e di quanto ci stiamo sempre più avvicinando a ciò verso cui il nostro naturale istinto ci spinge”

Pare chiaro che oggi, complici i tempi sempre più ridotti (pena il calo di efficienza!) che abbiamo a disposizione e lemolteplici attivitàa cui siamo sottoposti nostro malgrado, o che sceglieamo coscientemente di compiere, ci ritroviamo sempre più spesso a chiederci se siamo davvero felici.

Non dimentichiamo che nell’istante in cui ci chiediamo se siamo felici, significa che qualcosa non va: chi è felice non se lo chiede. Niente paura, questo significa che siamo coscienti di ciò che sta accadendo nella nostra vita ed ecco che loslow livingpuò aiutarci.

Fermiamoci, rallentiamo, poniamoci le domande giuste e chiediamoci che cosa possiamo fare per raggiungere la felicità che desideriamo.

Slow livingsignificaanche:

  • scegliere diridurre i propri consumi(slow travel,eco cosmesi slowe fatta in casa, slow food, autoproduzione);
  • acquistare il meno possibile, utilizzare invece lo scambio, il baratto, le donazioni (preferendo imercatini dell’usatoo ilvintage);
  • aprirsi agli altri, grazie al volontariato e alla cooperazione;
  • abbracciare una comunicazione non violenta;
  • e allo stesso modo, scegliere uno stile di vita non violento(ecco perché ti sceglie uno stile di vita cruelty-freeplant baseed e vegantrova più semplice adattarsi allo slow living);
  • essere consapevoli del proprio impatto sull’ambiente che ci circonda (anche qui lostile di vita zero wasteaiuta molto);
  • cercare dentro se stessi la propria felicità, grazie alla meditazione o allo yoga.

parafrasando Slow living significa imparare a vivere la propria vita dando valore ad ogni istante ricordando sempre che è il tempo il bene più prezioso che abbiamo.

A domani conla sesta parolade10 parole per il Pianeta!

Carmela Kia Giambrone

Giornalista, consulente alla sostenibilità e alla comunicazione digitale

1 commento

  1. […] notte di magie di protezione in cui il valore di quello che oggi chiamiamo slowliving aveva un forte radicamento nella tradizione popolare, la notte di San giovanni era un momento in […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati*